Pistilli: «l’esclusione alla riunione della Commissione Sanità non è legittima»

La Redazione

Per dare una spiegazione alla mancata partecipazione, il primo cittadino di Acquaviva cerca di formulare due possibili ipotesi.

0 commenta

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dal Sindaco di Acquaviva delle Fonti relativa alla riunione dei Componenti la Commissione Regionale di Sanità avvenuta poco più di una settimana fa

Pistilli lamenta il suo mancato invito all’assemblea in questione a cui hanno partecipato il Presidente della Facoltà di Medicina e i Sindaci dei Comuni in cui operano gli Ospedali che fanno parte del SSN/SSR.

Per dare una spiegazione alla mancata partecipazione, il primo cittadino di Acquaviva cerca di formulare due possibili ipotesi.

“E’ stata convocata – l’esponente della Cdl parla della mancata convocazione -, presso il Palazzo della Provincia di Bari, il giorno 14 luglio c.a. una riunione dei Componenti la Commissione Regionale di Sanità con il Presidente della Facoltà di Medicina e con i Sindaci dei Comuni in cui operano gli Ospedali facenti parte del SSN/SSR. Il Sindaco del Comune di Acquaviva in cui opera l’Ospedale Miulli, presidio ospedaliero di eccellente valore, stranamente non è stato invitato per disposizione, a quanto è stato comunicato, della Presidenza della Regione.

Questa inspiegabile esclusione apre uno scenario inquietante sul rispetto delle competenze degli Enti Locali e sul rapporto politico tra la Regione governata dal Centrosinistra ed il Comune di Acquaviva governato dal Centrodestra.
Si possono formulare due sole ipotesi per spiegare la strana decisione di esclusione da parte della Regione.

La prima vedrebbe – scrive Pistilli illustrando la prima ipotesi – la Regione succube di un veto posto dalla Dirigenza del Miulli perché il Sindaco sta portando avanti una decisa azione di chiarimento dei termini giuridici, amministrativi e patrimoniali relativi alla natura istituzionale del Miulli.
In questo caso la Regione si collocherebbe dalla parte di un privato e non invece della Pubblica Amministrazione e segnatamente delle Istituzioni Comunali di Acquaviva delle Fonti.

La seconda – continua il Sindaco riferendosi all’altra supposizione – ipotesi farebbe propendere per il fatto che l’Ospedale Miulli dovrebbe considerarsi sottratto dalla programmazione regionale e persino sottratto dal controllo dell’AUSL e cioè in totale regime di autonomia programmatoria e gestionale. Se fosse vera tale seconda ipotesi si rivelerebbero ancor più giustificate tutte le preoccupazioni del Sindaco. Infatti risulterebbe affermata una sorta di extraterritorialità del Miulli che pur incamera soldi pubblici.
Si comprenderebbe, allora, perché a tutti i Sindaco è stata mandata la bozza del Piano Regionale, ma non a quello di Acquaviva, ritenendo l’Ospedale Miulli ‘legibus solutus’ sottratto ad ogni vincolo di legge regionale e nazionale, in godimento di un’aseità assoluta finanziata, però, dai soldi pubblici.

A parte l’anomalia radicale di tale condizione, essa contrasta con i diritti testamentari e statutari della Città di Acquaviva, che il Sindaco va legittimamente rivendicando e che riguardano sia l’assetto gestionale sia l’aspetto patrimoniale dei beni.

Lo stato dei fatti convince ulteriormente il Sindaco a pretendere dagli Organi competenti chiarezza e nelle determinazioni che devono fondarsi sulla verità storica e documentale e – ovviamente – sulla normativa vigente. Non si tratta solo di questioni astratte, ma di concreti interessi della Città e dello stesso Ospedale Miulli.

Ecco perché l’esclusione del Sindaco dalla riunione della Commissione Sanità non pare legittima ed a tale illegittimità occorre porre subito rimedio, altrimenti il Sindaco, per la tutela dei diritti della sua Città, si vedrà costretto ad adire ogni opportuna via giudiziaria”.

avatar

Commenti

  • duce (utente non verificato)

    a me pare ke pistilli soffra di manie di onnipotenza e vedersi escluso lo faccia stare male…a parte qst, tt i torti però nn ce li ha…un’ospedale ke incamera soldi pubblici e ke è cmq aperto a privati nn si era mai visto: quali interessi dovrebbe allora seguire? quelli pubblici o del privato?ki ci rimette sn sempre i pazienti ke si trovano privati di strutture necessarie solo xkè le due amministrazioni sn in conflitto tra loro!

  • subcomandante (utente non verificato)

    duce hai ragione sulla questione dei soldi pubblici e del conflitto, ma possibile che quest’uomo nella sua vita si limiti a scrivere lettere? O ancora… non basta il suo sito per leggerle? Dobbiamo leggerle anche qui ogni giorno? Insomma altre cose si possono pure scrivere!