D.L. 112/2008: «dove andremo a finire noi braccianti? Berlusconi ci ha fatto un bel regalo!»

La Redazione

Un bracciante: «Il decreto legge 112/2008 ci toglie alcune assistenze di cui noi godiamo».

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«Il decreto legge 112/2008 in generale ci toglie alcune assistenze di cui noi godiamo.

L’agricoltura non rende più, c’è solo da rimetterci e credo che quei pochi braccianti rimasti, tra cui io, non so dove andranno a finire.

Anche se sono pensionato, faccio sempre parte della categoria dei braccianti e mi piange il cuore nel ricordare quante lotte abbiamo fatto per ottenere quei diritti che oggi ci vogliono togliere. Stiamo vivendo malissimo questa cosa, Berlusconi ci ha fatto un bel regalo!».

Queste le parole di Vito Antonio Lepenne, bracciante agricolo di Acquaviva, che fanno emergere il disappunto nei confronti del decreto legge 112/2008 approvato dal governo Berlusconi lo scorso 25 giugno.

Per discutere di questo decreto la Camera del Lavoro CGIL di Acquaviva delle Fonti organizza per questo pomeriggio, alle 18.30 nella Sala delle Conferenze del Municipio, un’assemblea pubblica dei lavoratori agricoli.

L’articolo 22 del decreto legge 112/2008, scrive la CGIL, sostanzialmente elimina la categoria, i diritti previdenziali, assistenziali, pensionistici e tutte le tutele contrattuali, colpendo e annullando i diritti dei lavoratori agricoli.

La conferenza verrà introdotta da Luca Dinapoli, coordinatore della Camera del Lavoro CGIL e sarà conclusa da Felice Pelagio, Segretario Provinciale FLAI-CGIL.

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Commenti

  • Levantino (utente non verificato)

    Purtroppo Berlusconi di regali ne farà altri e non solo ai braccianti… specialmente a noi meridionali!

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Sarà mai generoso quanto Prodi?…
    Cordialità.

  • Levantino (utente non verificato)

    Lo scopriremo solo vivendo. In bocca al lupo.

  • Levantino (utente non verificato)

    Lo scopriremo solo vivendo. In bocca al lupo.