Bollenti spiriti & principi attivi: i giovani preferiscono il mare

Scarsissima partecipazione all’incontro organizzato dai comuni di Acquaviva e Cassano su due bandi regionali dedicati ai giovani: Bollenti spiriti per la riqualificazione urbana di immobili inutilizzati per lo sviluppo di attività culturali, Principi attivi per promuovere la capacità progettuale, creativa e di intrapresa dei giovani pugliesi attraverso la concessione di contributi per la realizzazione/sperimentazione di idee innovative.
Il primo progetto, che ad Acquaviva riguarda la ristrutturazione di un immobile in piazza Zirioni per la creazione del “laboratorio del serio divertimento”, si trova già in una fase avanzata. Il segretario generale del comune di Cassano ha illustrato la tempistica delle prossime fasi e fatto il punto della situazione: il progetto esecutivo ha ricevuto l’avvallo della Regione e il relativo finanziamento, il Comune di Acquaviva ha assegnato l’appalto per i lavori di recupero dell’immobile.
Mentre le forniture di tutta l’attrezzatura tecnica necessaria per le sale registrazioni e montaggio verranno affidate tramite dei bandi di gara la cui indizione avverrà a settembre.
Nel frattempo le associazioni coinvolte potranno proporre delle modifiche ai programmi di spesa, suggerendo nuove attrezzature o nuovi fornitori per migliorare il materiale tecnologico a disposizione di chi usufruirà della nascente infrastruttura, oltre a continuare, come accaduto nell’incontro a proporre osservazioni e suggerimenti anche sui risvolti formali e tecnici dell’iter: nelle intenzioni degli amministratori la creazione di gruppi di lavoro settoriali, non resi possibili dalla labile presenza della società civile.
Il dott. Favia ha poi esposto il bando “Principi attivi”, attraverso il quale l’Assessorato regionale alle politiche giovanili e sport contribuisce allo sviluppo di progetti elaborati da giovani cittadini pugliesi in tre ambiti: tutela e valorizzazione del territorio, economia della conoscenza e dell’innovazione, solidarietà sociale e cittadinanza attiva.
I chiarimenti richiesti hanno avuto prontamente risposta, l’Assessore Carnevale e il direttore generale del comune cassanese hanno poi dato piena disponibilità alla collaborazione, anche attraverso l’uffico Informagiovani e il personale della biblioteca comunale, con tutti i giovani che abbiano idee da sviluppare e necessitino di assistenza, magari anche solo dal punto di vista burocratico.
I tempi stringono, il bando scadrà il 31 Luglio per finanziamenti dell’ordine di 25.000€ su progetti di scala non superiore ai 50.000€.
Al riguardo due sono stati i principali suggerimenti per rendere le proposte in grado di superare il vaglio regionale: il primo è la contestualizzazione dell’idea nella programmazione territoriale e le sue criticità, magari già sottoposte al lavoro degli enti locali.
Inoltre per dimostrare il rapporto col territorio utili sarebbero i partenariati con le istituzioni, la cui collaborazione impreziosirebbe le progettualità.
Insomma ora gli strumenti per poter toccare con mano quello che si è già immaginato seduti su una panchina con gli amici o con la testa tra le nuvole davanti ad un libro universitario ci sono, le scuse per lamentarsi da fermi non più.





Commenti
Purtroppo anche in questa occasione, dopo il fallimento dell’incontro sul piano strategico c’è stata scarsissima partecipazione. è il sintomo di una città incapace di reagire, messa in ginocchio da una amministrazione che non è in grado di dare speranze per il futuro, ma è anche il sintomo di una amministrazione che non è più credibile agli occhi dei cittadini.
I giovani preferiscono la concretezza e il coinvolgimento autentico non le solite riunioni per spiegare cosa il comune sta cercando di fare o cosa si può fare di bello. Bastava solo il primo incontro per comunicare questo.
L’amministrazione comunale centra poco. Chi tesse le fila del progetto Bollenti Spiriti è in realtà la Regione, che inizialmente ha preso in considerazione le proposte provenienti dalle varie associazioni e cooperative giovanili, ma che di fatto, e perdendosi dentro ad una eccessiva burocratizzazione troppo poco trasparente, ha allontanato gli entusiasmi lasciando spazio ai soliti personaggi politicizzati, sia di destra che di sinistra, ovviamente, attenti a nascondersi bene.
..quidi ora il progetto è diventato “tiepidi spiriti”