Mostra Mercato dell’Artigianato, Vito Antonio Santamaria: «ristabilire la verità»

La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dal dott. Vito Antonio Santamaria relativa all’intervista sulla Mostra Mercato dell’Artigianato.

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Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dal dott. Vito Antonio Santamaria, Responsabile Territoriale del CNA, relativa alla questione della Mostra Mercato dell’Artigianato ed in particolare all’intervista video registrata da Acquavivalive.it.

«Durante l’intervista “Mostra Mercato: croce o delizia?”, il Sindaco Pistilli ad un certo punto addebita la mancata organizzazione della manifestazione ad una Circolare Ministeriale che avrebbe, di fatto, impedito al Dirigente Scolasticpo della Scuola Elementare “De Amicis” ed al Consiglio del 1° Circolo Didatticp, di autorizzare l’uso dei locali per la Mostra Mercato dell’Artigianato.

Ebbi modo, nell’intervista, di affermare che non avevo avuto notizia della Circolare Ministeriale in quanto non avevo avuto nessun contatto con il Dirigente Scolastico.

In data odierna ho voluto verificare se “il coniglio tirato fuori ad arte dal cilindro” dal Sindaco, per allontanare da se le responsabilità e scaricarle su una terza persona (il Dirigente Scolastico), risultasse a verità o meno.

Il dott. Depascale ha confermato i miei dubbi comunicandomi che “non esisteva nessuna circolare ministeriale di divieto all’uso dei locali per la Mostra o qualsiasi altra manifestazione e che decisioni del genere sono esclusiva prerogativa del Comune (Sindaco), quale proprietario dei locali o del Consiglio di Circolo a cui la scuola fa riferimento”.

In ultimo, il dott. Pistilli nell’intervista affermava di aver rimpinguato il contributo per l’organizzazione della Mostra, portandolo dai 500 euro del 2007 ad € 2.500,00 per il 2008, provvedimento adottato con l’approvazione del Bilancio Comunale 2008.

Peccato che la stampa, Gazzetta del Mezzogiorno, Il Levante e l’Obiettivo Polis, aveva già pubblicato la notizia che la Mostra non sarebbe stata più organizzata.

Voglio infine ribadire che il contributo del Comune era inifluente all’organizzazione dell’evento anche alla luce che l’effettiva erogazione è avvenuta con dieci mesi di ritardo.

Anche quest’anno avremmo avuto tutti gli stands pieni (visto le richieste pervenute), ma non si può permettere, sia pure ad un sindaco di prenderci a pesci in faccia e a non rispondere alle nostre missive. La presente solo per ristabilire la verità».

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Commenti

  • Pasquale1984 (utente non verificato)

    Caro Tonino, purtroppo il personaggio lo conosciamo… Penso che un pò tutti siamo stanchi delle sue continue bugie… Speriamo vivamente che questo personaggio possa andar via al piu’ presto… Solidarietà per gli artigiani del nostro paese e per gli organizzatori della Mostra Mercato

  • euroby (utente non verificato)

    Massima solidarietà a Tonino Santamaria, che è stato uno dei pochi concittadini che è riuscito a mettere su un evento “unico e raro” nella nostra terra, qual’è quello della mostra mercato. Peccato che dopo 20 anni la macchina organizzativa non è potuta partire… no per colpa sua ma per i soliti noti… Comunque grazie Tonino per quello che hai portato ad ACQUAVIVA e spero che si possano superare questi ostacoli organizzativi per una futura data.

  • Robbinson (utente non verificato)

    Solidarizzo con il Dott. Santamaria.
    Propongo un’idea: perchè non pensare di organizzare la mostra mercato in un plesso (di recente costruzione) del vecchio OSPEDALE MIULLI?
    Ci sono molte più stanze e potremmo eventualmente ospitare molti più espositori…
    Così rivitalizzeremmo anche quella zona abbandonata a se stessa…

  • tiger13 (utente non verificato)

    bugie dopo bugie, a quanto pare…
    se si chiamasse Pinocchio potrei capirlo…
    eh sì, l’avevo già notato come il contributo fosse “inspiegabilmente” salito a 2500 euro proprio nell’anno in cui si era già da tempo deciso di non farla più! ma guarda un po’! Lui è un mago in queste cose, ma alcune volte (come il fatto del mancato utilizzo dei locali per la scuola quale causa dell’annullamento della mostra), è un mago “alla Casanova”