Il comitato per il Miulli non s’arrende. Milella: «i giacobini andranno avanti!»

Claudio Laera
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Il comitato cittadino per l’ospedale Miulli non si arrende e prosegue la sua azione. Per tutta la settimana sono stati esposti nella sala conferenze tutti i documenti storici che attesterebbero la natura originaria di “opera pia” dell’ente e dai quali si evincerebbe che l’ospedale Miulli è frutto di un’usurpazione istituzionale, gestionale e patrimoniale ai danni dello stesso ospedale e della città.

Venerdì alle 19 si è svolto un pubblico dibattito coordinato dal Presidente del comitato, Fernando D’Antini il cui obiettivo era probabilmente quello di esporre alla cittadinanza una sintesi di tutte le vicende storico giudiziarie legate all’ospedale e esporre le prossime iniziative.

La cittadinanza però ha dimostrato grande disinteresse per la problematica con una scarsissima affluenza da D’Antini stesso, deluso nonostante la pubblicità data all’evento, spiegata dalla virtuale distanza della vicenda con le questioni concrete dei cittadini (“quando l’ospedale non riuscirà più a pagare gli stipendi allora ci si renderà conto).

L’altra grande assente è stata la politica locale, sia di maggioranza che d’opposizione, che non ha ritenuto opportuna la propria presenza “per interessi personali o perchè convinti di aver già perso battaglie simili” o ancor più in generale si è parlato di una tregua tra la città e il vescovo.

Intervenuto anche il professor Milella, secondo cui la contraddizione è evidente nell’impossibilità logica e giuridica per un ente ecclesiastico di perseguire uno scopo di lucro.

Si scaglia poi contro la la classe dirigente perchè “il degrado politico ha toccato il fondo” facendo capire che troppe persone interessate alla vicenda preferiscono guardare il dito piuttosto che la luna indicata col primo.

In particolare ha dedicato un particolare pensiero al Sindaco che finora “ha mostrato tante penne da pavone e nessuna iniziativa concretamente utile”

Altra presenza di rilievo è stata quella di Vitantonio Petrelli secondo cui, premesso un atteggiamento ispirato a Gandhi volto ad evitare lo scontro, bisogna sfatare il mito della eccellenza della dirigenza ecclesiastica, sfornita di competenze e comunque non formata per eseguire incombenze manageriali quanto più spirituali.

Inoltre ha paventato una possibilità prevista dal diritto canonico, cioè che la chiesa gestore ha la possibilità di distrarre una piccola percentuale dell’entrate delle attività da questa seguite a proprie discrezione, per di più in una situazione, come quella attuale, di totale mancanza di trasparenza sui bilanci “Miulli”.

Nel dibattito sono intervenuti anche altri cittadini tra cui il prof. Pistella e il presidente dell’associazione “pro fondazione Miulli” Liuzzi, che ha manifestato molta rabbia e anche molto scoraggiamento per lo stato attuale delle rivendicazioni del comitato civico che comunque porterà avanti la propria azione, anche a livello giudiziario,

immaginando e proponendo già modelli alternativi di gestione per un ospedale il cui debito cresce giorno dopo giorno: l’assorbimento da parte dell’Asl, un compromesso col soggetto ecclesiastico o meglio come centro universitario di ricerca sulla via per il riconoscimento a polo d’eccellenza di settore.

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Commenti

  • CILLETTA (utente non verificato)

    Non mi sembra che la politica, sia essa di destra o di sinistra, sia sorda alla problematica Miulli…alla fine si tratta pur sempre del primo fattore di crescita e ricchezza del quale Acquaviva dispone…bisogna però ammettere che la faccenda è delicata, non tanto perchè ci sia un potere elevato di mezzo, quale quello Ecclesiastico(del resto tornando al passato la Chiesa non ha mai avuto un comportamento esemplare, quindi preoccuparsi di cosa?!?!)…

  • savonarola (utente non verificato)

    Via i Giacobini, abbasso i politici di professione e i loro lacchè, prelati e laici, che hanno rovinato l’Italia e Acquaviva.

  • savonarola (utente non verificato)

    Prima di tutto leggete ciò che è scritto e cercate di capirne bene il significato, poi scrivete, collegandovi a ciò che avete letto. BASTA con i servi sciocchi dei preti e/o con i partigiani della politica del degrado, dell’incultura, dell’irresponsabilità e dell’opportunismo: siete miserabilmente patetici.

  • euroby (utente non verificato)

    I cechi hanno più vista di voi… miei cari commentatori nullafacenti…

  • diogene (utente non verificato)

    luky:dimmi la loro azione politica nel corso degli ultimi decenni che cosa ha prodotto a favore di acquaviva. finchè esisterà odio ideologico verso le persone e le istituzioni espresso da queste persone la nostra città è destinata a morire e ad essere terra di conquista da parte di chi approfittà della confusione e dell’instabilità per soddisfare i propri interessi.

  • sologiu (utente non verificato)

    Il mito acquavivese è quello di tanta gente, vedi numerosi operatori del Miulli che hanno mngiato o continuano a mangiare nel piatto del Miulli e contemporaneamente continuano a sputarci dentro. Chi come me gira per motivi di salute tanti ospedali in tutta Italia, vi garantisco rimpiange la struttura del Miulli, forse ci vorrebbero idee più concrete per farlo funzionare meglio.

  • maxvanni (utente non verificato)

    viva i giacobini

  • Pasquale1984 (utente non verificato)

    … e per 30 anni il nostro ospedale ha continuato a vivere,ad espandersi, a diventare punto di riferimento della sanità regionale e cosa importante è stata ed è risorsa importante e preziosa per molte famiglie acquavivesi…
    Una volta per tutte basta con le battaglie corrosive e denigratorie… sosteniamo il miulli per la sua crescita

  • leofane (utente non verificato)

    ma chi sono costoro per giudicare? quali competenze hanno? ma basta a fare i sapientoni! il degrado politico lo si è raggiunti proprio perchè gente come quella nella foto non ha mai fatto nula di buono per la città.

  • ondalibera (utente non verificato)

    i soggetti nella foto la dicono lunga: basta!! avete fatto il vostro tempo!! è ora che ve ne andiate a casa!! avete già fatto troppi danni a questa città. ora basta.

  • diogene (utente non verificato)

    caro d’antini e company dovete prendere atto che su questa strada non vi seguirà nessuno.
    possibile che il prof. ieva non abbia imparato nulla dalle numerose sconfitte subite proprio sulla questione miulli? la gerontocrazia acquavivese cerca spazio…ma forse è ora di ritirarsi…

  • CILLETTA (utente non verificato)

    …quanto perchè l’Ospedale Miulli costituisce una risorsa fondamentale per tante forse troppe famiglie acquavivesi e non…Ciò che non riesco a capire è perchè accanirsi contro il Miulli a tutti i costi??Per ottenere cosa??Per semplice ripicca personale o per altro??

  • savonarola (utente non verificato)

    volevo dire VIVA I GIACOBINI abbasso i potenti.