L’arte pittorica ad Acquaviva

Perchè l’arte è di tutti
“Che cos’è l’arte se non un modo di vedere?” diceva Thomas Berger.
L’arte ha sicuramente mille sfaccettature: poesia, scultura, pittura. Camminando lungo l’Estramurale Pozzo Zuccaro e tenendo la destra, ad Acquaviva, vi imbatterete nella Bottega dell’Arte. No. Non vogliamo sostituirci al Tom Tom, semplicemente stiamo dando le indicazioni per scoprire un posticino davvero interessante per chi vuole imparare a dipingere o per chi è già pittore ma vuole affinarsi.
Una scuola nata nel maggio del 2006 grazie a Vito Milli, presidente nonché insegnante dell’associazione che si occupa di insegnare tecniche come l’olio su tela, matite colorate, grisaglia, ma anche percorsi individuali per chi volesse scoprire e tecniche dell’affresco e dell’acquerello.
Un’associazione che ha partecipato a molte mostre, come il “Premio Nazareth” a Barletta, oppure a Cassano “Pane olio e frantoio” e alla nostra “Mostra mercato dell’artigianato”.
‹‹La scuola – come ci spiega il signor Milli – è aperta a tutti, insegno ai bambini di otto anni e agli anziani di settantacinque››. Tant’è che l’insegnante è stato contattato anche dall’Università della terza età per tenere delle lezioni.
Ma in fondo cos’è l’arte?
L’arte è un’attività umana che suscita emozioni, che trasmette messaggi. In un museo, in una mostra, tutti incappiamo nel quadro o nella scultura che ci lascia a bocca aperta.
Chi meglio di un’artista può darci una definizione?
‹‹L’arte è un mezzo di espressione, che secondo me oggi è stata un po’ ammazzata visto che chiunque può sbattere un pennello su una tela e fare arte. Ma per me è gioia, piacere, arricchimento dell’anima. In effetti non la si può definire in un semplice concetto perché l’arte esprime emozioni. Purtroppo il sud sotto questo aspetto è ancora ad un livello medio basso, qui chi vuole fare l’artista è visto quasi come un fannullone; si ha un’accezione di arte come hobby, manca proprio la cultura della galleria d’arte come da Roma in su. Ma questo non vuol dire che io abbandonerò il mio intento, cioè quello di vedere i ragazzi, i miei alunni, intraprendere questa carriera e magari, perché no, entrare in questo bel mondo››.
È sicuramente un mondo colorato quello cui si riferisce Vito.
Quindi, per chi volesse dare un occhiata, basta guardarsi intorno e trovare questa bottega dove non si comprano spezie ma si arricchisce l’anima.





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