Le nuove frontiere del Diritto di Famiglia

Giuseppina Tocci*

Legge 54/2006: Patti di Famiglia. L’Associazione Avvocati e Praticanti del Tribunale di Acquaviva delle Fonti in convegno.

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Si è svolta all’interno della accogliente e affollatissima Sala S.Domenico, in via Francavilla ad Acquaviva delle Fonti, l’interessante conferenza sull’“Affidamento Condiviso”, che ha avuto luogo nell’assolato pomeriggio di alcuni giorni fa.

Di fronte ad una sala gremita da più di 300 uditori, pronti ad accogliere a piene mani i più approfonditi e aggiornati contributi provenienti dai relatori presenti, l’interessante iniziativa formativa ha avuto come promotrice e mente l’“Associazione Avvocati e Praticanti del Tribunale di Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle“.

L’Associazione, presieduta dall’Avv. Alessio Carlucci, si distingue per le numerose iniziative in campo sociale e formativo; è a partire dall’anno 2001 che l’Associazione coinvolge attraverso l’organizzazione di vari eventi (se ne contano una quindicina) numerose platee.
Tra le tematiche affrontate ricordiamo : l’ adozione internazionale, la violenza sui minori, la responsabilità in campo sanitario.

Con l’appuntamento del 25 giugno, che ha affrontato il tema dell’Affidamento Condiviso, l’Associazione Avvocati e Praticanti del Tribunale di Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle prosegue nella trattazione di temi delicati ed attuali.

Attraverso i puntuali e approfonditi interventi dei relatori, la Dott.ssa Valeria Montaruli, Magistrato del Tribunale per i Minorenni di Bari, la Dott.ssa Stefania D’Errico, Magistarto I Sez. Civile del Tribunale di Taranto, il Dott. Filippo Labellarte, il Dott. Sergio Cassano, Giudice Tribunale Acquaviva delle Fonti si è potuto conoscere nelle più diverse sfumature la legge n. 54 del 2006, che introduce la disciplina dell’affidamento condiviso.

La legge 54/2006, che ha inciso sull’articolo 155 del codice civile sull’affidamento dei minori, scorporandola e rendendola più snella, introduce novità assolute.
La norma sull’affidamento condiviso, che è stata approfondita dai relaori attraverso una precisa analisi di diritto comparato, introduce infatti il principio di cogenitorialità/bigenitorialità che sostiene  il diritto naturale di ogni bambino nel ricevere cure, educazione e affetto da entrambi i genitori.

Riferimenti sono stati riportati alla pratica della mediazione familiare (come percorso che la coppia genitoriale può intraprendere, attraverso il sostegno di un mediatore, nella riorganizzazione della nuova realtà familiare).

È stato inoltre approfondito il tema dell’affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori nominando i comportamenti ritenuti necessari per il ricorso ad esso
( maltrattamenti a danno del coniuge, violenza assistita, abusi, condotta di vita non regolare, pedofilia e pedopornografia, presenza di psicopatologie, disinteresse nei confronti del minore).

Il Presidente Carlucci, manifesta soddisfazione per il successo dell’evento, ringraziando tutti i colleghi dell’Associazione cui va il merito di aver realizzato questo importante appuntamento.

I ringraziamenti dell’Avv. Carlucci vanno innanzitutto al Presidente del Comitato Scientifico Roberto Cerfeda, a Lara Petruzzi, vice Presidente dell’Associazione, a Vito Pasciolla (componente precedente Consiglio Direttivo), Serena Labellarte e Gianni Tracquilio. Un ringraziamento particolare inoltre al Dott. Vito Lillo, Sindaco di Santeramo in Colle e al Dott. Sergio Gentile, Sindaco di Cassano delle Murge, per la disponibilità nel sostenere le attività che l’ Associazione realizza in campo sociale per la promozione del principio di legalità.


*Pedagogista e Mediatrice Familiare

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Commenti

  • alexzimbardi (utente non verificato)

    Pinuccia,

    hai scritto un bellissimo articolo complimenti!!!
    Sono molto fiero di te!!!:)

    Alex

  • studisociali (utente non verificato)

    ho letto con vivo interesse questo contributo della dott.ssa tocci, formata al master universitario di II livello dell’alta scuola di psicologia a.gemelli dell’Università cattolica di milano: l’affido condiviso rappresenta una svolta storica nella vita delle famiglie divise

  • studisociali (utente non verificato)

    solo la collaborazione tra tutti i professionisti psico sociali e del diritto potrenno accompagnare le coppie nella difficile transizione del divorzio portando in salvo la fiducia nei legami! grazie, c.marzotto, CASRF, Università Cattolica, membro del comitato per gli standard del forum europeo dei centri di formazione alla mediazione familiare.

  • sologiu (utente non verificato)

    La legge trattata nell’incontro che l’associazione Avvocati presieduta dall’Avv. Alessio Carlucci, sarebbe una buona legge, se non costringesse i genitori a rivolgersi al Giudice per le modifiche di carattere economico quando un figlio va a vivere con l’altro genitore, ciò richiede costi. Quando poi come è successo a me,siamo passati alla fase del divorzio con affido da esclusivo a condiviso,

  • sologiu (utente non verificato)

    E’ brutto per un papà vedere che l’assegno per i propri figli, finisca per pagare la rata di una AUDI a4 SW e che per i prossimi 4 anni circa sarà così, mentre alla propria figlia mancano scarpe, vestiti, ecc. La stessa madre, dsopo il trasferimento del figlio dal padre ha tramite richiesto il pignoramento dei beni dellex oniuge per l’assegno relativo al figlio trasferito. E’ questa una buona legge? qualcosa è cambiato, ma alcune mamme con i loro avvocati non camieranno mai.