Miulli, Pistilli: «le Autorità ora prestano maggiore attenzione alle ragioni del Comune»

La Redazione

«L’atteggiamento della Autorità competenti sulla questione Miulli si è fatto meno sbrigativo».

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«L’atteggiamento della Autorità competenti sulla questione Miulli si è fatto meno sbrigativo. Dopo le numerose e motivate lettere del Sindaco, hanno iniziato a prestare maggiore attenzione verso le ragioni del Comune».

In questo modo inizia la nota inviataci dal Sindaco Pistilli e relativa all’annosa questione che riguarda l’Ospedale Miulli.

L’esponente del Pdl dichiara le Autorità stanno seguendo attentamente il caso dell’Ente: «L’8 ottobre 2007 il dr Morcone, segretario del Ministro dell’Interno, dopo diverse risposte sbrigative ed orientate per l’ecclesiasticità del Miulli, ha scritto che, anche a seguito della interrogazione parlamentare della sen. Maria Celeste Cardini, “si sta acquisendo uno studio al fine di ricostruire i molteplici profili che caratterizzano l’ente” ed assicura che il Dicastero “sta seguendo attentamente la questione prospettata”, materia in cui è necessario il Decreto del Presidente della Repubblica o del Ministro dell’Interno per ogni mutamento sostanziale.

Ed anche la Regione Puglia – continua la nota del Primo Cittadino – , che aveva snobbato le richieste di chiarimento, il 21 febbraio 2008, con nota del dirigente dell’Ufficio Parisi e del Settore Papini, riscontra l’atto di significazione, diffida e messa in mora, presentato dal prof. Pinuccio Jeva ed altri, tramite l’avvocato Paccione. Inoltre i funzionari regionali si rivolgono al Ministero della Salute, all’Avvocatura Regionale, all’Ospedale Miulli ed al Sindaco di Acquaviva per ottenere ulteriore documentazione.

Il Sindaco Pistilli fa il suo dovere ed invia tutta la significativa documentazione in possesso del Comune. In data 21 aprile 2008 i due suddetti Funzionari accusano il ricevimento dei documenti, che fanno traballare le precedenti posizioni, ed esprimono la disponibilità del settore a riesaminare la questione, chiedendo lumi all’Avvocatura Regionale.

Questa in data 7 maggio 2008 risponde, per conoscenza anche al Sindaco di Acquaviva ed all’avv. Paccione, affermando che “si ritiene opportuno attendere la pronuncia del Ministero dell’Interno e del Ministero della Salute, interessati al problema di che trattasi”.

Ma il Sindaco Pistilli, per evitare che si prenda ulteriore tempo per non decidere, ha recentemente inviato una lettera. In essa si esprime sorpresa circa la dichiarata necessità di acquisire ulteriore documentazione e di approfondire meglio le questioni, perché le problematiche sollevate sono ‘antiche’ ed avrebbero dovuto trovare soluzione ‘a monte’ dei procedimenti autorizzatori, che consentono al Miulli, come sedicente Ente Ecclesiastico, di operare tranquillamente nel Sistema Sanitario Nazionale e Regionale, come persona giuridica di diritto privato nell’ambito dell’ordinamento italiano.

Il Sindaco ricorda come da oltre un anno e mezzo, in quanto rappresentante delle Istituzioni, e per la tutela dei diritti della Città, egli ha ufficialmente sollevato la questione, senza che finora siano pervenute riscontri chiari e probanti, sostenuti da adeguata documentazione.

Per evitare ulteriori ritardi e rinvii egli si riserva di adire la competente Magistratura Penale, per la valutazione delle condotte finora tenute nella trattazione delle questioni.
Tra queste giace irrisolta quella dell’utilizzo degli immobili del vecchio Ospedale in via Gioia, che da due anni restano chiusi con grave danno patrimoniale e col progressivo degrado dell’abbandono.

Il Sindaco rivendicò la loro destinazione al Comune, in quanto proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli. Ma il Governatore, con atto unilaterale ed arbitrario, ha provveduto, nell’aprile 2007, presso il Catasto di Bari a far cambiare la titolarità della proprietà degli immobili, dall’Opera Pia (e quindi un ente pubblico e pubblico demanio) all’Ente Ecclesiastico (ente privato). Tale atto appare come una usurpazione inammissibile ed un gravissimo affronto alle prerogative testamentarie della nostra Città.

Si comprende, quindi, come il Sindaco si trovi nella condizione di dover agire per tutelare la Città e lo stesso Ospedale Miulli, i cui servizi accessori sono stati affidati a società esterne con scopo di lucro, venendo meno allo spirito delle tavole di fondazione e dello Statuto dell’Ente.

A queste problematiche si aggiunge la necessità che l’Ospedale Miulli si dia un nuovo STATUTO, non solo perché lo impongono le leggi regionali n. 15/2004 e n. 13/2006, ma anche perché non v’è chi non ne veda la necessità, dal momento che il vecchio Statuto ha oltre 110 anni, risale al re Umberto I, ed è ovviamente del tutto obsoleto. Ma la Dirigenza Ecclesiastica del l’Ospedale Miulli recalcitra all’idea di dover approntare un nuovo Statuto e di doverlo sottoporre al parere del Consiglio Comunale, come prescrivono le leggi.

Le questioni sono, dunque, giunte al pettine. Occorre superare incrostazioni giuridiche che non hanno alcun fondamento e restituire certezza e chiarezza, nella prospettiva dello sviluppo ulteriore di un presidio di eccellenza, come il Miulli. E’ necessario uscire dalla forma di gestione ‘padronale’ e monocratica, che si è instaurata ambiguamente da quasi un ventennio, e tornare ad una gestione, come quella antica, capace di realizzare una corale partecipazione e mobilitare tutte le energie verso la nobile missione del servizio di eccellenza agli ammalati, nello spirito della migliore solidarietà umana e cristiana, a vantaggio delle nostre popolazioni».

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Commenti

  • takky (utente non verificato)

    …ancora ……e basta ……mi sa che fino alla fine, sig. Sindaco, per la questione “Miulli”, ti ricovereranno al “Miulli”!!!

  • calzone (utente non verificato)

    cordialità

  • iside75 (utente non verificato)

    Che noia… il sindaco è bravo solo a scrivere. Nient’altro… e se lo dice una di destra stiamo messi proprio male.

  • ondalibera (utente non verificato)

    SINDACO: basta!!! non se ne può più sempre delle stesse inutili e strumentiali polemiche contro il miulli! dillo chiaramente ciò che vuoi ma smettila…non se ne può più…

  • euroby (utente non verificato)

    Commentate per il gusto di farlo… ma leggete gli articoli scritti o commentate giusto per una pistillite acuta?

  • calzone (utente non verificato)

    io comincio ad avere un po’ di eurobyte. cordialità.