Guida la vita. Non te la bere

Sabato scorso in Sala Conferenze lodevole iniziativa contro la guida in stato di ebbrezza.
A quanti sarà capitato di assistere a un incidente stradale o peggio ancora di andarci vicino? Quanti ragazzi acquavivesi ricordiamo, persi in quelle circostanze?
Finché si ha fiato bisogna convincere che prevenire è meglio che curare.
È stato questo il merito di Alessandro Longo, Presidente della neonata Associazione Culturale “In libertatem vindico”: iniziare l’attività con una campagna di sensibilizzazione sulla guida in stato di ebbrezza.
Al grido di “Guida la vita, non te la bere”, ha preso forma il dibattito tra gli ospiti. Il Sindaco Pistilli ha sottolineato come il problema dell’alcolismo tra gli adolescenti sia latente ma divampante. Se in passato, il detto “in vino veritas” era sinonimo di divertimento in compagnia, oggi vuol dire eccedere nel consumo. Il bicchiere capovolto, nella locandina, rende perfettamente l’idea di un’esistenza messa Ko dalla dipendenza.
La soluzione per il Primo Cittadino, non sta in palliativi come il servizio bus per le discoteche – che non fa altro che assecondare il vizio – ma nell’innescare un meccanismo di prevenzione che parta dal tessuto sociale.
«Siamo libere braccia per libere menti» replica Alessandro, ribadendo il supporto che l’Associazione apolitica intende dare in questo senso.
A inquadrare giuridicamente la questione è la legge 160/07 – in particolare l’art.5 – che elenca per filo e per segno le disposizioni sull’incremento della sicurezza nelle strade.
Lo stesso Avv. Antonio Maria La Scala, però, fa notare come i ragazzi siano lontani dalle fonti giuridiche, la cui utilità è più ricognitiva che preventiva.
«Bisogna puntare più alla prevenzione che alla sanzione – insiste il docente di Diritto Penale – o bisogna far si che le norme siano poche, chiare e precise».
Se l’intervento del Prof. La Scala è stato prolisso ma utile, quello del Dott. Sergio Silvestris è stato più leggero, ma un po’ retorico. Il Consigliere Regionale si è dichiarato favorevole a un inasprimento delle sanzioni, al coinvolgimento dei diversi portatori d’interesse e ad una maggiore informazione verso i giovani.
Come emerge dai dati ISTAT, tra il 1998 e il 2007, il consumo di alcol fuori pasto per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni, è passato dal 12,6% al 20,5% e cresce maggiormente per le ragazze, spostandosi dal 9,7% al 17,9%.
Su questi dati si è soffermata la Dott.ssa Rossella Carnevale, Assessore ai Servizi Sociali, che ha portato la sensibilità di madre in un “intervento-monito” toccante e perentorio. L’episodio da lei raccontato, di alcune ragazze fermate dalle Forze dell’Ordine ad Acquaviva, in compagnia di un fiasco di vino, qualche mattina fa, ha reso palese il lassismo e l’incuranza dei pischelli.
Nessuno prima di lei aveva citato il ruolo della famiglia per la circoscrizione del problema. Dove sono i genitori? I figli sentono ancora il rispetto nei loro confronti? Nel momento in cui bevono e si mettono alla guida sono coscienti di quello che fanno? Se no, è bene che si inizi ad insegnare l’educazione stradale a scuola e che la famiglia sia presente nel trasmettere il senso di responsabilità.
Lo sportello di mediazione istituito ad Acquaviva, offre volentieri supporto per chi ne avesse bisogno.
Ottima l’idea di proiettare un insieme di spot sulle conseguenze della guida in stato di ebbrezza, viste dalla parte di chi le subisce. Le immagini del video sono molto forti ma non mostrarle avrebbe significato peccare di egoismo e poi meglio il disgusto prima che la sofferenza poi.
Nelle prossime settimane verranno distribuiti all’uscita dei locali e di bar acquavivesi , Alcool test monouso e volantini riportanti l’art. 5 della 160/07.
Questo è il tipo di sensibilità che l’Associazione “In libertatem vindico” – rivendico la libertà – vuole maturare. Una sensibilità senza colore politico, ma supportata dalle istituzioni, che incentivi il divertimento in modo responsabile e che faccia largo ai giovani.
Una corsia preferenziale in questo senso è il sito creato da Gaddino (Marino Cordasco), mai sazio di nuove esperienze, approcciatosi per la prima volta alla comunicazione sociale con un spot di produzione propria. A noi, come a lui, piace l’idea di operare per Acquaviva, di occupare il tempo libero con la partecipazione attiva e di mettere in moto le capacità tramite collaborazioni semplici ma produttive.
Invitiamo Alessandro Longo e gli altri ragazzi dell’Associazione a ripetere l’iniziativa, magari all’aperto, a sera inoltrata, in una forma più vicina ai giovani e, perché no, coinvolgendo chi purtroppo ha già vissuto il dolore in prima persona.





Commenti
bella iniziativa..complimenti
avevo assicurato la mia presenza, ma cause di forza maggiore mi hanno impedito di esserci.grazie per il sunto. grandissima iniziativa…
p.s. se conosco il prof. la scala nn è stato prolisso…un mito!
La redenzione di nuovo_07!!
Riportando una frase del Prof. La Scala: “La Costituzione per strada non ce la insegna nessuno” e riprendendo l’intervento della Dott.sa Carnevale, in veste di mamma, io vi pongo un semplicissimo quesito: LA SCUOLA ITALIANA, DOV’E’!?
…la provocazione di nikgullo che è ammalato di mania di protagonismo..
rispondo all’intervento della dott.ssa carnevale: E LA FAMIGLIA DOV’è?