Si è chiusa con un inno all’amore la stagione concertistica 2008

E già si pensa alla prossima
Rom sta a ladro di bambini come Italiano sta a mafioso. Un’equazione che evidentemente non funziona.
Questo il tema principale affrontato nel concerto dell’Alexian Group venerdì sera. Un viaggio dall’oriente all’occidente attraverso i suoni tipici della cultura Rom per far capire che l’errore di un individuo, o di una comunità porta alla stigmatizzazione di un popolo; un viaggio per cercare di avvicinare nel nome della fratellanza popoli diversi e culturalmente lontani.
Alexian Santino Spinelli alla domanda ‹‹Come si vive da Rom il rapporto conflittuale che c’è in seguito ai fatti accaduti?››
Risponde: ‹‹Qui avremo l’opportunità di fare un viaggio diverso attraverso la cultura Rom, perché il mondo Rom viene sempre rappresentato in maniera negativa perché un episodio sociale diventa modello culturale. Questa sera rappresenteremo il mondo della cultura e dell’arte Rom perché è una cultura importante da cui hanno preso ispirazione grandi compositori romantici come Brahms, Chaikowskj, Stravinskij››.
Alexian ci ha anche spiegato come nostre mode, tipo le gonne lunghe, gli orecchini a cerchioni siano di derivazione Rom, o la nostra abitudine di fare camping non è altro che un’imitazione degli accampamenti Rom.
Quindi l’incontro tra le culture diverse, con la fusione di ritmi Rom e pizzica tarantata, è stata la chiave di questo concerto divertente, allegro, partecipato. Sì, perché ad un certo punto il pubblico è stato invitato a portare il ritmo con le mani, e a cantare in coro in lingua romanì un inno di fratellanza e pace
Il ringraziamento va necessariamente all’associazione Centro Studi Musicali Giovanni Colafemmina, perché è grazie all’impegno di Angelo Colafemmina che un’artista di calibro internazionale come Alexian Santino Spinelli è venuto a suonare nel nostro paese.
Dice Angelo Colafemmina ‹‹In questo momento è necessario pensare all’integrazione, ecco il motivo di questo concerto. Perché la musica è la lingua internazionale conosciuta da tutti che unisce i popoli. In questa stagione abbiamo avuto artisti di calibro internazionale, come l’orchestra di San Pietroburgo; abbiamo ospitato artisti che si esibiscono nei grandi teatri e negli auditorium più importanti del mondo, quindi tutti quanti ci stanno dando credito. Non è vero che ad Acquaviva non si fa mai niente››.
‹‹Novità per la prossima stagione?››
‹‹Sì, grandi novità. La stagione aprirà il prossimo 25 ottobre, il programma non è ancora completo però sappiamo di certo che il grande pianista Aldo Ciccolini starà qui con noi all’apertura della stagione concertistica, concerto che tra l’altro sarà dedicato ai bambini del Ruanda››.
Quindi grande musica e grandi intenti per questa associazione senza scopo di lucro.





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