Spendevano false banconote da 20 euro: arrestata intera famiglia

La Redazione
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Una banda a conduzione familiare, composta da quattro persone, dedita alla spendita di banconote false è stata sgominata nella serata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Turi, in collaborazione con quelli di Acquaviva delle Fonti.

Tutto è nato dalla segnalazione di un esercente del luogo che, telefonando al 112, ha segnalato gli occupanti, un uomo e due donne, di una Mercedes di colore nero che, dopo aver effettuato degli acquisti, avevano pagato con una banconota da 20 euro falsa.

Le conseguenti ed immediate attività di ricerca hanno permesso di intercettare, la Mercedes segnalata, fermandola in pieno centro. I militari rinvenivano così nell’auto parecchie derrate alimentari ed altro materiale, acquistato poco prima in alcuni esercizi commerciali nei Comuni di Turi e Acquaviva delle Fonti, nonchè altre banconote, tutte rigorosamente da 20 euro e false.

Successivamente, le indagini hanno portato ad identificare il quarto complice che, raggiunto presso l’abitazione di residenza e vistosi smascherato, ha consegnato agli operanti ulteriori 32 banconote false dello stesso taglio, per un totale di ben 191 banconote.

I componenti della banda, i fratelli M.G., 30enne, G.G., 37enne; la madre dei predetti R.T., 62enne; V.V., 21enne fidanzata del pi? giovane dei fratelli; tutti incensurati, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bari e dovranno ora rispondere di detenzione e spendita di banconote false in concorso.

E’ al vaglio degli inquirenti il materiale ritenuto interessante per il prosieguo dell’attività, in particolare, oltre ai registri che riportavano la suddivisione tra i quattro del danaro falso, si è avuto modo di determinare il rapporto di cambio degli euro falsi con quelli autentici, in particolare: con 5.000 euro genuini era possibile acquistare 30.000 euro di banconote false, con un rapporto di 1 a 6.

Le indagini, tuttora in corso, sono finalizzate a ricostruire il giro d’affari del quartetto oltre che delle ignare vittime nonchè risalire ai canali di approvvigionamento del materiale falso ed eventuali complici degli arrestati.

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