Questione Piazza Garibaldi, il Sindaco risponde a Rifondazione Comunista

La Redazione

«Le critiche, apprezzabili, di Rifondazione Comunista sul verde privato di P. Garibaldi, manomesso per permettere la costruzione di un edificio privato, non rispettano la legalità».

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«Non esiste, grazie a Dio, un Comitato del Popolo che abbia supremazia sulle leggi e sul diritto in Italia.

Le critiche, meritevoli peraltro di apprezzamento, del Partito della Rifondazione Comunista di Acquaviva sul verde privato di Piazza Garibaldi, manomesso per permettere la costruzione di un edificio privato, non rispettano il principio della legalità, com’è avvenuto anche per i suoli della Cantina Sociale ».

In questo modo inizia la nota del Sindaco Francesco Pistilli che non fa attendere una sua risposta all’articolo dell’Avv. Francesco Carucci apparso su Acquavivalive.it due giorni fa.

La questione della diatriba riguarda il suolo ubicato nella centrale Piazza Garibaldi, di proprietà della società Efim di Morgese Pietro & Figli Srl, assistita dallo stesso Carucci e da Medina».

«L’Ufficio Tecnico – afferma il Primo Cittadino -, come per i suoli della vecchia Cantina Sociale, ha dato il parere favorevole alla costruzione perché si è attenuto esclusivamente al principio della legalità, che definisce gli ambiti del diritto, pubblico e privato.

L’aver voluto, invece, dietro pressione dell’Opposizione e nel tentativo di anteporre a quelli privati gli interessi del Comune, contrastare il diritto di un Cittadino, è stato giurisdizionalmente sanzionato dalle sentenze dei tribunali, i quali, dietro ricorso degli interessati, hanno condannato il Comune anche al pagamento delle spese sia per la Cantina che per il verde di piazza Garibaldi.

Occorre, dunque, ragionare sul piano del rispetto del diritto anche del privato Cittadino.

Se, infatti, è vero che su quel verde privato di piazza Garibaldi era stato posto nel 1979 un vincolo per la costruzione di impianti sportivi, per non intaccare lo stesso verde, è anche vero che quel vincolo è stato poi lasciato decadere. Allo stato dei fatti, dunque, quel vincolo non esiste più e, quindi, il diritto del proprietario di quel suolo alla costruzione di una palazzina privata è del tutto legittimo.

Le sacrosante ragioni della Collettività, che ha l’esigenza della salvaguardia di tutto il verde esistente, doveva aver trovato nelle sedi opportune della politica la deliberazione necessaria che prorogasse il vincolo del 1979.

La colpa va, dunque, retrodatata, e, se si vuole attribuirla all’attuale Amministrazione, occorre pure annotare che nessuna iniziativa, in tempo utile ed opportuno, è stata presa dal Partito della Rifondazione Comunista di Acquaviva, per sollecitare e ottenere la riproposizione del vincolo. Prendersela ora con il proprietario del suolo, o con il suo tecnico, o con il Sindaco, vuol dire non volersi assumere le proprie responsabilità o fare una mera speculazione politica, che si ritorce, però, contro chi la fa, perché pone in atto un’indebita ed odiosa vessazione.

Se non v’è una norma, non si può impedire il diritto di un privato: questo è sacrosanto! E questo principio deve valere anche per il Partito della Rifondazione Comunista di Acquaviva, che certamente lo condivide. Sulla mancata riproposizione del vincolo ognuno si assuma le sue responsabilità, presenti e passate.

Speriamo che la sollecita approvazione del PRG porti chiarezza e certezza di diritto in materia urbanistica, che è materia delicata in cui l’interesse pubblico spesso ha difficoltà ad armonizzarsi con le legittime aspettative private, come lo stesso Partito della Rifondazione Comunista sa benissimo per la questione dei vincoli SIC di Collone, che tuttavia non va considerato un fatto isolato.

L’accusa rivolta dal Partito della Rifondazione Comunista all’Amministrazione Comunale di Centrodestra di carenza di progettualità nella gestione del territorio è falsa, perché non tiene conto di quello che l’Amministrazione sta facendo, anche ingoiando rospi notevoli, per permettere al PRG, che è lo strumento massimo della progettualità territoriale, di arrivare al traguardo finale nel modo più sollecito possibile e con le migliori prospettive di approvazione regionale.

Chi, a ragione o a torto, ha impedito o ostacolato tale cammino non è certo l’Amministrazione, che intanto è costretta a gestire il territorio con gli strumenti obsoleti e superati che ha a disposizione e che sono certamente controvertibili. Ma le sentenze dei tribunali finora hanno dato ragione all’orientamento originario della Amministrazione e dei suoi Organi Tecnici. Su questo non ci piove.

Il diritto, e quindi la legalità, garanzia prima anche della democrazia, è dalla parte dell’Amministrazione, è stato pienamente ossequiato. Chi chiede il contrario chiede una prepotenza contro i Cittadini, che l’Amministrazione, per elementare principio di civiltà e di democrazia, non può concedere.

Il Partito della Rifondazione Comunista recalcitra: se non si tratta di non smaltiti residui ideologici totalitaristici, si faccia prima i suoi buoni esami di coscienza. Ma assumiamo, intanto, atteggiamenti di rispetto e comprensione per le ragioni dei Cittadini, anche singoli».

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Commenti

  • NathanNever (utente non verificato)

    Ma perchè invece di risponderVi via web non ne parlate durante una seduta comunale??? perchè non usate questo sito per rispondere invece alle NOSTRE richieste, ai NOSTRI quesiti, alle NOSTRE esigenze? Perchè?

  • pasquale1984 (utente non verificato)

    Caro amico, ti rispondo io…. Ad acquaviva vige la legge del Far west del feudatario…
    http://WWW.PDACQUAVIVA.IT

  • digio (utente non verificato)

    RILEGGETEVI LA LETTERA APERTA DIFFUSA DA RIFONDAZIONE COMUNISTA,A CUI FACCIO TRA L’ALTRO I MIEI COMPLIMENTI PER L’IMPEGNO PRESO.SI TRATTA DELL’UNICO PARTITO CHE POSSA DEFINIRSI AL DI SOPRA DEI VARI INTERESSI DI PARTE CHE STRITOLANO OGNI GIORNO DI PIU’ ACQUAVIVA.

  • fico1967 (utente non verificato)

    aaaaaaaaaaa. non farmi ridere digio…..

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    fico le tue grasse risate seguite dall’assenza di alcun commento denotano ancora una volta l’assenza di argomenti e di rispetto per un gruppo di persone che lavora davvero nell’interesse della comunità e che sinceramente avrebbe potuto fregarsene vedendo che illecitamente alberi secolari vengono abbattuti per lasciare spazio al cemento.ma forse tu non sai nemmeno di cosa si sta parlando.continua a ridere ma si sa su quale viso il riso abbonda.

  • longarco (utente non verificato)

    Persone che lavora davvero nell’interesse della comunità?SI TRATTA DELL’UNICO PARTITO CHE POSSA DEFINIRSI AL DI SOPRA DEI VARI INTERESSI DI PARTE?Ridicolo, non voglio essere difeso e tanto meno voglio che si interessino della comunità se lo scopo è fare spendere centinaia di mila euro per un campo in piazza Garibaldi.Il verde?Se si realizza un campo da calcetto il verde ve lo scordate comunque.Fanno solo i loro interessi destra e sinistra e noi subiamo.Fate solo il loro gioco svegliaaaa

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    nessuno di coloro che milita a rifondazione si può dire che abbia realizzato scalate sociali ed economiche tanto da sospettare il perseguimento di interessi locali.noi non facciamo il gioco di nessuno e non siamo manipolati da nessuno.siamo persone serie che senza remunerazione alcuna ma sacrificando tempo e risorse si impegnano per modificare lo stato attuale delle cose.e sono stancsa di subire giudizi irrispettosi della nostra intelligenza.

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    se nel pdf quell’area figurava come adibita a campi sportivi nel prg è considerato verde privato vincolato. e se qualcuno riesce ad ottenere il permesso per costruirvi forse questo sì è portatore di interessi di parte. percui se c’è qualcuno che deve programmare la sveglia questo è lei caro longarco.

  • longarco (utente non verificato)

    cara accidlappenanato si legga la sentenza e se non capisce che il vincolo dei campi è roba di 30 fa e che è decaduto xkè non è mai stato fatto un esproprio in tal senso, e che il nuovo prg non esiste, c’è solo una proposta che non ha nessuna validità legale(tutto dettagliato nella sentenza) effettivamente la sveglia è meglio che la metta io.E il riferimento agli INTERESSI era solo a quelli politici di destra e di sinistra, ma voi xkè prevenuti pensate alle scalate sociali ed economiche.

  • lunapop (utente non verificato)

    ma cosa significa che su un terreno privato ognuno fa quello che crede?..ma siamo in anarchia assoluta allora.
    Lo sapete che mè venuto il dubbio che lo siamo davvero

  • lunapop (utente non verificato)

    la domanda sorge spontanea…diverse generazioni non hanno potuto costruire in piazza garibaldi per una serie di maotivi come mai adesso ad acquaviva tutto è possibile?…si costruisce in ogni luogo osservate la periferie, non si capisce più niente.

  • merdin (utente non verificato)

    Io non ce la faccio più con tutte queste polemiche. Ma è possibile che nella nostra città sappiamo solo criticare l’operato degli altri!? Buono o brutto che sia è comunque un operare, penso che molti di quelli che criticano, sono dedicati all’ozio giornaliero. Diamoci una mossa per il bene di tutti!

  • digio (utente non verificato)

    in questo caso il PRC ha ragione e chiacchiere non ce ne vogliono.E cmq,ennesimo verde pubblico usato per costruzioni..W gli acquavivesi che se ne fottono del futuro degli altri acquavivesi!

  • maikol17 (utente non verificato)

    ma quale verde pubblico digio!? ma tu pensi davvero che 2 alberi (che peraltro non credo siano pubblici!…al limite dovrebbero essere verde privato)possono mutare l’assetto ambientale di un paese o di una piazza circondata da centinaia di alberi..e non solo alberi..dai!!!
    …e poi siamo lì a tediarci ed a piangerci addosso perché nessuno ha voglia di investire ad Acquaviva…

  • euroby (utente non verificato)

    Al di là delle polemiche, nessuno si è mai domandato quei 3 alberi situati nella zona dove verranno realizzati appartamenti, quali danni strutturali potrebbero provocare le radici alle abitazioni già esistenti a pochi metri dagli stessi alberi? Secondo me i danni ci possono essere e potrebbero rivelarsi anche pericolosi per la staticità delle abitazioni circostanti.

  • euroby (utente non verificato)

    Inoltre, quella zona è privata? Si, e allora che problema c’è? Condivido il post di Maikol17. Al massimo si tolgono 2 alberi e se ne ripiantano 10 in aree appropriate.

  • robbinson (utente non verificato)

    Acquaviva= il paese delle mille e uno polemiche………… e basta!!!!!!!
    Non si riesce a costruire nulla di buono e costruttivo!
    Dialogo fra le parti DX e SX è impossibile.
    Siete patetici. Pensiamo una volta tanto tutti insieme al bene comune.
    E non pensiamo soltanto a far arricchire gli Avvocati!!!!!!!!!

  • pasquale1984 (utente non verificato)

    Veramente complimentoni caro maikol17!!!… Ma che ragionamenti assurdi fai?….. Allora abbattiamo pure la foresta amazzonica…..Il miglior investimento per l’uomo è l’ambiente e il verde….
    http://WWW.PDACQUAVIVA.IT

  • freisinnige (utente non verificato)

    lezioni di democrazia da chi si atteggia a sovrano…è il colmo!ma sì il diritto dei privati di cementificare proprio lì dove ci sono alberi antichi da tutelare,il diritto dei privati di costruirsi antenne x i cellulari sul tetto di casa,il diritto di una società privata di nettezza urbana di mischiare i rifiuti differenziati dai cittadini.tutti diritti che milioni di bolscevichi ad acquaviva vorrebbero calpestare fomentati e foraggiati dai rubli inviati da stalin e dall’urss!

  • leofane (utente non verificato)

    sindaco possibile che stai sempre a scrivere…???ma vuoi lavorare qualche volta!!!!

  • longarco (utente non verificato)

    Questa battaglia potrebbe essere legittima contro gli interessi di pochi(e magari deciderà chi di competenza, che sicuramente non tende a destra) ma è dannosa x gli interessi di tutti, spendere centinaia di mila euro x un campo e ASSURDO.E x chiarezza non stimo l’attuale amministrazione ma se l’alternativa è questa……. SVEGLIAAAAAAAAAAAA.