Accompagnava le sue “colleghe” sul luogo di “lavoro”. Arrestata prostituta

La Redazione

La donna, di origine nigeriana, è stata arrestata ieri ad Acquaviva.

2 commenta

Accompagnava le sue “colleghe” sul luogo di “lavoro “ e per questo è finita in carcere.

Dovrà pertanto difendersi dall’accusa di favoreggiamento alla prostituzione, A.O. 33enne nigeriana, arrestata nella mattinata di ieri ad Acquaviva delle Fonti dai Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli della Compagnia di Gioia del Colle.

Essendo stato già segnalato da qualche tempo un movimento di auto in località “Baronaggio”, ove alcune giovani donne di colore erano solite esercitare la “professione” più antica del mondo, i militari hanno eseguito un mirato servizio finalizzato a contrastare il fenomeno.

Dopo un periodo di osservazione, gli operanti sono riusciti ad individuare la persona che accompagnava in quel posto le donne, favorendo, in concreto, l’esercizio della prostituzione. I Carabinieri, pertanto, lungo la strada provinciale 82 “Acquaviva-Gioia”, hanno intercettato una Fiat Punto con a bordo quattro donne, tutte di nazionalità nigeriana, di età compresa tra i 23 e 33 anni, traendo in arresto la 33enne che conduceva il mezzo. Sull’auto, che è stata sottoposta a sequestro, i militari hanno rinvenuto un consistente quantitativo di preservativi nonché un matterello che, verosimilmente, veniva utilizzato per difendersi da eventuali aggressioni o da “clienti” troppo esigenti.

La donna dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, avendo tentato di scappare nelle campagne circostanti pur di sottrarsi al controllo; di guida senza patente, poiché mai conseguita e di inosservanza al foglio di via obbligatorio da quel Comune. Per lei si sono così aperte le porte del carcere del capoluogo barese. Delle altre tre ragazze, invece, solo una è risultata clandestina ed è così stata accompagnata presso la Questura di Bari per l’adozione del provvedimento di espulsione.

Più tardi, invece, sempre una pattuglia della locale Stazione, a seguito di una telefonata pervenuta al “112”, che segnalava la presenza sospetta di due individui in un cantiere edile, si è tempestivamente recata sul luogo indicato, ovvero nella locale zona industriale, ove ha sorpreso due giovani intenti a caricare su di un motocarro svariati puntelli di acciaio, solitamente utilizzati per la costruzione ed il sostegno di solai.

I due, alla vista dei militari, si sono dati alla fuga a piedi per le campagne circostanti ma per S.T., 23enne incensurato di Valenzano, non c’è stato scampo, venendo bloccato ed arrestato al termine di un breve inseguimento. Il giovane è stato anch’egli rinchiuso nel carcere barese e dovrà rispondere di furto aggravato in concorso.

Nella circostanza gli operanti, che hanno anche appreso dal titolare dell’impresa di analoghi furti commessi in passato e non denunciati, hanno sequestrato il motocarro utilizzato per il trasporto dei puntelli.

avatar

Commenti

  • frangetta (utente non verificato)

    via le prostitute da acquaviva

  • num10baripicone (utente non verificato)

    Impossibile frangetta…perche’ sono fra noi..nelle nostre case.

  • frangetta (utente non verificato)

    tu le hai in casa?

  • leale (utente non verificato)

    SECONDO ME IL PROBLEMA DELLO SFRUUTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE SI PUO’ RISOLVERE APRENDO DEI LOCALI APPOSITI DOVE CONSUMARE. MA SI SA’ CHE IN ITALIA QUESTO E’ TABU’ CHE IPOCRITI…LA VERITA’ E’ CHE I NOSTRI POLITICI SONO CONDIZIONATI DALLO STATO DEL VATICANO CHE REPUTA LE CASE CHIUSE UN INDECENZA. CHE IPOCRISIA. AL CONTRARIO APRIRLE SAREBBE UN SEGNO DI GRANDE CIVILTA’.LEALE 74