Comitato contro l’elettrosmog: «no ai tralicci vicino alla scuola»

Il comitato cittadino contro l’inquinamento elettromagnetico oggi in assemblea per discutere dell’attivazione di una antenna di tefonia mobile nei pressi di una scuola.
Come possiamo tutelare la nostra salute? I mali dell’inquinamento sono indecifrabili ed oggi, quello elettromagnetico è uno dei più pericolosi. Di questo ne sono convinti i comitati cittadini contro l’inquinamento elettromagnetico, oramai molto diffusi in tutta Italia.
L’organizzazione, presente anche ad Acquaviva, ha espresso preoccupazione per la salute dei cittadini ed ha organizzato questa sera alle 18.00 in Piazza Kolbe una assemblea pubblica “volta a discutere – afferma il comitato – il grave ed urgente problema dell’inquinamento elettromagnetico e dei suoi effetti”.
Quando ci si riferisce all’elettrosmog si discute di inquinamento elettromagnetico da radiazioni elettromagnetiche, come quelle prodotte da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità, reti per telefonia cellulare e dagli stessi telefoni cellulari.
Indagini condotti in diverse Paesi hanno manifestato la dannosità dei campi elettromagnetici sia in bassa sia in alta frequenza.
Tumori del sistema nervoso, leucemie infantili, tumori mammari sono le malattie indicate da organismi internazionali come possibili effetti causati da questa forma d’inquinamento.
Resta ancora controversa l’esistenza di un pericolo importante per la salute, da molti infatti la questione viene considerata il risultato di un allarmismo immotivato.
Il comitato acquavivese è invece molto preoccupato. È imminente infatti la ripresa dei lavori di attivazione di un’antenna per la telefonia mobile nel centro abitato del paese ed a poche decine di metri da una scuola elementare.
“A seguito della ripresa dei lavori della Telecom di una nuova stazione radio in via Saverio Altamura 10, troppo vicino alla scuola elementare di via Bari, – afferma il comitato – abbiamo deciso di invitare tutti i cittadini ad una assemblea per discutere della pericolosità e decidere insieme cosa fare per evitarne la costruzione.
Il sito individuato dalla telecom – continua il comitato – esporrà i nostri piccoli concittadini all’inquinamento elettromagnetico provocato dall’incoscienza di alcuni cittadini senza scrupoli che concedono i loro terrazzi in cambio di un canone annuo garantito”.
Come andrà a finire?





Commenti
a bari non abbiamo di questi problemi,parliamo di altro diciamo.SOno solidale cmq cn Acquaviva.
E il proprietario dello stabile su cui è stata montata l’antenna, non può autorizzare la rimozione? Sarebbe la cosa migliore! Vivrebbe meglio anche Lui. Non solo per le radiazioni, ma anche per le relazioni umane, considerato che in Via Altamura nessuno più lo guarda in faccia, non solo per l’antenna, ma anche per i rumori che provengono dalla sua falegnameria. Dovrebbe andarsene alla Zona Industriale!
Su argomenti così delicati sarebbe opportuno evitare di nascondersi con uno pseudonimo. Mi preme sottolineare che l’intensità del campo elettromagnetico generato da un telefono cellulare è sensibilmente più contenuta di quello generato da un’antenna. Quanto all’antenna ubicata nelle vicinanze della scuola materna: smettiamola di pensare che gli acquavivesi siano sempre gli altri. Tiriamo fuori la rabbia e rivendichiamo senza esitazione diritti legittimi.
Per skill1983, le antenne fuori dal centro abitato sono più nocive di quelle all’interno.Più lontane stanno è più potenza devono emettere per dare copertura all’interno del paese.E’ un concetto elementare da comprendere,l’alternativa sarebbe non installarne alcuna e buttare via i telefoni cellulari.Siamo disposti?
allarmismo immotivato???
anche quando non si conoscevano gli effetti dell’amianto si parlava di allarmismo immotivato,poi le consegunze le hanno pagate sempre poveri cittadini.
via le antenne e i ripetitori dalle scuole e dai centri urbani!
Nella città di Bari è presente un’antenna ogni 50 m.(da oltre 20 anni)vicino scuole,ospedali luoghi pubblici.Credo che sull’antenna di Acquaviva si stia esagerando.Vorrei vedere se gli stessi promotori del comitato cittadino utilizzano o meno il telefonino (o più telefonini) o altri eletrodomestici in casa che non emettano onde elettromagnetiche.
Piuttosto sarei curioso di vedere pubblicati i valori di Campo Elettromagnetico delle Antenne poste a 50 Metri dalla Scuola Materna vicino la stazione ferroviaria. Credo che sono presenti tutti gli operatori. Il comitato cittadino si preoccupi più di quello è non soltanto di una piccola antenna UMTS.
Piuttosto mi preoccuperei di verificare (ma credo che ci siano tutti, visto che i lavori sono stati ormai ultimati) se l’ARPA (Agenzia Regionale per la Sicurezza Ambientale) ha rilasciato parere favorevole.
Ci hanno appellato in tutti i modi: pazzi, disperati, velleitari. Velatamente ci hanno anche minacciato. Siamo qui. Con l’esiguità dei mezzi di cui disponiamo. Dopo poco più di un anno siamo qui a difendere il vostro diritto alla salute. Abbiamo fatto conquiste importanti. Rimane ancora tanto da fare. Dateci la forza ed il sostegno per “spegnere” quest’antenna e riaccendere la vostra speranza!
questo problema riguarda tutti i cittadini ma forse ancora di più tutti i genitori dei bambini che frequentano la scuola di via bari.perciò partecipate numerosi.il comitato già una volta è stato capace di far sentire la sua voce.possiamo farlo ancora una volta!!!dimostriamo che gli abitanti di questo paese non sono sudditi.
Le onde elettromagnetiche fanno bene alla salute. NON PREOCCUPATEVI.