Pistilli a Dinapoli e Squicciarini: «il centrosinista calpesta le esigenze della città»

La lotta fra l’opposizione e il partito al governo continua.
La lotta fra l’opposizione e il partito al governo continua.
Dopo l’articolo pubblicato sulle nostre pagine due giorni fa e scritto dal consigliere del Pd Luca Dinapoli, il Sindaco Franco Pistilli non fa attendere una sua risposta.
Il Primo cittadino nella prima parte si chiede perchè l’esponente del Pd lo abbia definito guitto specificando che secondo il vocabolario quel termine significa “attore di basso rango”. L’attenzione si pone, dopo le prime righe, sul Prg, tema incandescente.
Una nota aspra rivolta non solo ai consiglieri Dinapoli e Squicciari ma a tutto il Centrosinistra e che mette in risalto la condizione non serena della politica della nostra città.
«Perché il Consigliere Luca Di Napoli sia andato a scomodare i ‘guitti’ ed usi la parola ‘guitto’ in modo dispregiativo per colpire il Sindaco Pistilli è un mistero. O voleva dire qualcos’altro, o egli è la negazione della sinistra e del sindacalismo. E forse le due cose insieme.
GUITTO, infatti, per i vocabolari è una persona che vive miseramente e sordidamente, o un attore di basso rango, spesso nomade. Un povero Cristo, quindi.
Una persona di sinistra, sindacalista per giunta, dovrebbe avere simpatia e rispetto per questa persona, tutelarla e difenderla dagli insulti dei potenti.
Infatti, per quanto riguarda il PRG, cosa c’è di sinistra, cioè di cura e difesa delle istanze dei poveri in tutta la vicenda delle controdeduzioni della Sinistra alle prescrizioni della Regione ? E’ una difesa degli interessi generali della Città e delle categorie meno abbienti, o il contrario? Ed averlo deciso con il parere tecnico contrario dell’Ingegnere Capo è segno di responsabilità verso la Città?
Il Centrosinistra, che si è rimangiato tutto quello che aveva deliberato nel 2001 ed ancora nel 2003, ha introdotto la discriminazione sui comparti in difesa dei poveri o dei poteri forti?
Di fronte agli stravolgimenti della Sinistra il Sindaco, per evitare il muro contro muro che avrebbe portato alla guerra di Troia sul PRG, ha deciso di scegliere il minor male e quindi di tollerare l’iniziativa della Sinistra. Si è, dunque, astenuto per significare il suo dissenso ma anche la sua responsabilità verso la Città, che non meritava una guerra senza fine. Tutti lo capiscono, Di Napoli no. I guitti gli stanno antipatici.
Dalle sue elucubrazioni si ricava che certamente non è il PRG del Sindaco, perché non c’è un Sindaco padrone della Città che ha imposto il suo PRG. E non lo si può accusare neppure di aver cercato di ritardarne l’approvazione, per guazzare con le concessioni straordinarie.
Il Sindaco ha fatto di tutto per accelerare ed ha supplicato tutti di non perdere tempo, abbracciando la strategia della tolleranza silenziosa e del cedimento per evitare le infinite polemiche.
E’ chiaro a tutti che chi ha voluto perdere questo anno di tempo è la Sinistra, che non può fare due parti in commedia: chi ritarda e chi accusa di ritardo.
Purtroppo emerge la tendenza dei ‘Sapientoni’ della Sinistra che diventano i ‘Furbetti’ del quartiere, senza una visione etica dell’interesse generale. Vale per il PRG e vale per la Cantina Sociale e per tanti altri argomenti di notevole importanza per la Città, nei quali, pur di contrapporsi al Sindaco Pistilli, il
Centrosinistra calpesta le esigenze di base della nostra Città e del nostro popolo.
Il Consigliere Squicciarini elenca una serie di proposte del Centrosinistra per incrementare i capitoli di spesa sociale e che non sono state accolte dalla Maggioranza, Egli non dice, però, che il nostro Comune ha livelli di spesa per quei capitoli molto alti, che gli altri Comuni si sognano, E, comunque, le proposte del Centrosinistra erano strumentali all’eliminazione dello staff del Sindaco, che resta il chiodo fisso, l’obiettivo massimo della Sinistra di Acquaviva, incapace di concepire battaglie più nobili su cui spendersi.
Il Consigliere Squicciarini si metta, poi, d’accordo con il suo collega Di Napoli. Se sulle tavole tecniche e sui carteggi s’è proceduto ad una semplice presa d’atto, non si vede quale incidenza possa avere l’astensione del Sindaco, dipinta dal Di Napoli come sfiducia e disconoscimento verso l’Ingegnere e l’Assessore, “senza neanche uno straccio di motivazione”. Come al solito si ribalta la realtà: l’astensione riguardava il contenuto di quelle modifiche, ritenute dal Sindaco inopportune e pericolose e non il lavoro degli organi tecnici e amministrativi, verso i quali, con la pretesa della presa d’atto, si è manifestata la diffidenza del Centrosinistra.
Ma Acquaviva è davvero stanca di queste miserevoli polemiche senza fine. Il Sindaco ha un mandato da portare avanti per rispetto del responso elettorale. La Sinistra deve accettare il ruolo di opposizione, svolgendo un’opera seria e costruttiva verso colui che il nostro popolo ha eletto a rappresentarlo. Deve finalmente digerire questo rospo e compiere il dovere di Cittadini e Consiglieri leali, rispettosi e costruttivi verso l’Amministrazione che la Città s’è scelta. Se non sbaglio questa è la dottrina ‘Veltroni’ sul ruolo dell’opposizione democratica e civile.
Mettiamoci, dunque, insieme a lavorare. I nostri ruoli non sono compressi se sui grandi problemi riusciamo a trovare delle intese pacifiche, concordi e costruttive. In questo senso vi è stata l’astensione del Sindaco, il quale si augura una sola cosa: che il PRG venga rapidamente e comunque approvato, perché ciò rappresenta una nuova fase di sviluppo per la nostra Città.
Vi sono grossi altri problemi sui quali dobbiamo trovare la concordia costruttiva: la rivendicazione dei diritti della Città in relazione alla questione Miulli; la rivendicazione dell’immobile del Ricovero di Mendicità; il rilancio delle cooperative e delle attività agricole, artigianali, commerciali e della imprenditoria industriale con l’ampliamento della Zona Industriale; il recupero del Centro Storico e dei Monumenti Storici e la conclusione del restauro del Palazzo de Mari e del Teatro Comunale; il problema dei rifiuti urbani; il coordinamento dell’associazionismo sociale e le iniziative culturali, ecc.
Mettiamo da parte le inutili e velenose polemiche e dedichiamoci ai bisogni veri e reali della nostra Città pensando a chi verrà dopo di noi. La verità rende liberi, ma si vendica di chi la tradisce».





Commenti
il sindaco parla come se fosse a capo dell’opposizione…aveva i numeri per il voto sul prg e sulla cantina sociale.i problemi forse riguardano la sua maggioranza che in tutte queste discussioni non è stata capace di dire una cosa da maggioranza,una cosa di civiltà per dirlo alla moretti.caro sindaco questo rappresenta il rovescio della medaglia di chi sceglie di avere come compagni di banco dei burattini.
Ma smettetela tutti e portate a termine il PRG senza se o senza ma, altrimenti i comuni limitrofi ci divorano.
Lavorate per il bene di acquaviva e non per le vostre vicende personali o egoistiche.
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