Karine: dalla Georgia ad Acquaviva

La lettera della comunità georgiana a coloro che ad Acquaviva hanno aiutato la loro connazionale.
L’associazione interculturale “ I Confini Del Vento ” è nata per fornire assistenza e sostegno alla popolazione immigrata sempre più presente sul nostro territorio.
A fronte dell’aumento dei flussi migratori l’Italia sta cambiando; la sfida di questo nuovo secolo sarà l’evoluzione verso una società multiculturale.
Accanto a ripetuti episodi di intolleranza e incomprensione, che purtroppo incoraggiano comportamenti xenofobi e razzisti, fortunatamente gli italiani sono stati in grado di dimostrare anche umanità e solidarietà.
Il caso di Karine, clandestina di nazionalità georgiana, ha visto coinvolto in primo luogo l’Ospedale Miulli che ha provveduto alla diagnosi e alle conseguenti cure per la sua grave malattia.
Data la difficoltà della paziente nel comprendere e nell’esprimersi in italiano, il Dottor Nettis si è rivolto alla nostra associazione per richiedere un intervento di mediazione linguistica.
Successivamente l’Hospice di Grumo Appula ha ospitato e curato Karine grazie all’equipe medica del Dottor Savino.
Nonostante le cure ricevute Karine ha espresso il desiderio di essere rimpatriata, e in questo è stata sostenuta dalla nostra associazione che ha mantenuto i contatti con C.R.I. e dal Dottor Savino che si è rivolto al Commissario ASL di Bari, Lea Cosentino.
Karine adesso ha il calore della sua famiglia e per questo la comunità georgiana di Acquaviva ringrazia sentitamente con una lettera tutte le persone che l’hanno aiutata:
“Forse non sucedera niente particolare. Una malatia lanno acolta al ospedale, lanno curata e dopo l’anno acompaniata in Giorgia, loro fato che dovevano fare tutti i cristiani, ma questo sceso molto diverso.
Dalla Giorgia ad Aquaviva arivata una giorgina, madre di due bambini, si chiamava Karine.
Karine era tropo malata, era grave. Questo fato per noi era inconcepibile, ma la speranza more lultima e in noi sveliata speranza. Questa speranza era famiglia di Tina Santoro con suei nipoti Giovana e Dante Santoro. I sanitari anno cercato per Mari associazione I Confini Del Vento (presidente Attollino Rosa, vicepresidente Marisa D’Elisio, secretario Giulio Chiarulli, tesoriere Aboudou Fatima) dopo questo fato per Mari aperta tutte le strade. L’anno portato Mari al ospedale Miuli e corricato con il dottor curato Giusepe Nettis. Tra poco Mari l’anno coricato di Grumo Hospice con il dottor Luca Savino, la dottoressa Vitucci, la psicologa Valeria, la tradutrice Yulia.
Tutti questi personi volevano aiutare Karine ma hanno saputo era imposibile salvarla. La relazione tra Mari e i dottori non era relazione solo malatia e dottore, era piu caldo e piu sentito.
Karine serviva speranza, di sentirsi aiutata da tutti, per questo motivo personale dalla associazione I Confini Del Vento siniora Rossa e altri tuti oni giorno stavano vicini-vicini a Karine.
Di questo fato italiani dicono che tutti i cristiani dovreimo fare il volere di Gesu le tre virtu di fede credere, sperare e amare.
Noi georgiani manca le parole per ringraziare.
Emigranti dalla Giorgia”





Commenti
Sono fatti concreti di solidarietà come quello di Karine che quotidianamente nel sociale della nostra Acquaviva dimostrano quanto lavoro silenzioso venga svolto dalle associazioni di volontariato, per chi come me questo mondo conosce e lavora per creare una rete di associazioni che cooperando rispondano alle esigenze dei più deboli è questo il giusto segnale per andare avanti. In questa storia 3 associazioni hanno lavorato insieme a loro grazie e avanti!!! Pino Solazzo