Le “farfalle” acquavivesi

Spiccano il volo Controcorrente
Martedì sera, l’ape di Acquavivalive ha incrociato il volo delle Butterflies in sala conferenze. Puntuali le nonne e i parenti tutti, per assistere alla presentazione nazionale del primo cd di inediti del trio canoro. Un po’ di attesa prima di iniziare, poi arriva il Sindaco Pistilli che, per dovere e per piacere, consegna una targa e incoraggia le fanciulle impaillettate per l’occasione.
Nonostante le varie Lollipop, Spice e Destiny’s Child, le variopinte Marika Ceo, Dominga Davanzo e Mariangela Serini – carine e tirate a lucido come la qualità dei tempi impone – decidono di andare “Controcorrente”: E’ appunto questo il nome del loro primo album.
Il gruppo viene messo su nel 1999, grazie all’insistenza di Antonio Quatraro, organizzatore del Superdisco Estate e, da allora, viene costantemente seguito da Maria Elena Ceo (alias “The big butterfly”). La motivazione dell’originalissimo nome “butterfly” va ricercata nel video “Viva Forever” delle Spice, ma anche nella cattiva abitudine di arrivare in ritardo alle prove.
Dopo un lungo rodaggio e l’entrata di Mariangela, il trio inizia ad esibirsi in giro per la Puglia e a scattare qualche foto con JennyB, gli Zero Assoluto, Er Piotta, Max De Angelis e, udite udite, Max Orsi. Ricevono encomi anche dall’illustre Mogol che, chissà per quale motivo, se l’è lasciate scappare…
Successivamente, come milioni di utenti, scoprono l’utilità di myspace e vengono notate da alcuni produttori toscani.
Inizialmente, propongono delle cover, poi nel 2006, arriva il singolo “Voglio ballare”, fino all’audace decisione di produrre inediti.
I brani orecchiabili di Controcorrente (Ti sento dentro, Bla bla bla, La danza di Alice, La stessa luce) sono stati scritti da Tiziano Giagnoni, con la collaborazione di Cecilia Schimenti, per la parte letteraria, di Marco Caudai (bassista) e del jazzista Piero Bronzi, per la parte musicale.
Nei testi troviamo frasi significative come “Tu respiri dentro me, io respiro dentro te”, “il silenzio è d’oro quando siamo insieme noi”, “bolle di sapone nell’aria io e te”.
A tenere unite le tre fanciulle c’è l’amore per il canto, ma chissà se può bastare…Solitamente le farfalle hanno vita breve. Loro volano addirittura controcorrente nell’esuberante (in senso di esubero di proposte) universo del pop. Acquaviva si augura di cuore che abbiano successo tanto nello spettacolo quanto nella vita. Dopotutto prima della notorietà c’è la volontà di coltivare un hobby.
Intanto, se il gruppo in ali e short vi convince, potete voltarlo per il concorso Coca Cola Operazione Soundwave. Potrebbero aggiudicarsi un contratto con la Sugar…





Commenti
come è caduta in basso la redazione…”crue” si scrive CREW in realtà…e poi ke sta di significativo in frasi trite e ritrite come “Tu respiri dentro me, io respiro dentro te”, “il silenzio è d’oro quando siamo insieme noi”, “bolle di sapone nell’aria io e te”????MA PER PIACERE!
2-Ciò non toglie che se qualcuno fosse in grado di scrivere un articolo ben fatto e simpatico a favore delle butterflies è sempre libero di farlo e mandarlo alla redazione,o sbaglio?
ma concedetemi infine una gongolata x la figura da sempliciotto fatta da duce…come non citare appositamente per lui l’ormai celeberrima frase delle butterflies ricordandogli che “il silenzio è d’oro quando siamo insieme noi”!…e speriamo che la capisca!;-)
1-ok,acquavivalive non è un giornale propriamente satirico ma questo articolo è simpatico e ben scritto…e poi chi l’ha detto che un giornalista non può esprimere le proprie opinioni?spesso in italia abbiamo esempi negativi di giornalisti grigi,bigi,asserviti,vespa vi dice nente?forse questo è un retaggio del fascismo o forse siamo abituati a criticare in privato e ad allisciare in pubblico.
“evitando i pareri personali”? e ci è, la censura!? ti consiglio vivissimamente di emigrare in Cina… finalmente un articolo in cui si fa un minimo di critica, condivisibile o meno. e non ve ne uscite con la storia che “c’è modo e modo”. in realtà volevate solo elogi e pubblicità.
cavallostellato ti hamo.
Bisognerebbe imparare a scrivere articoli evitando i pareri personali! qui nn c’è ironia ma ci sono solo insulti di cattivo gusto velati da infimi commenti positivi! Chi ha scritto qst articolo, poteva limitarsi a scrivere la cronaca della serata evitando i commenti di cattivo gusto… forse nn si è resa conto che parla di ragazze che hanno un sogno e che nel bene o nel male provano a realizzarlo!Con che diritto si scrivono cose del genere? dov’è finito il rispetto per gli altri?
Solo honore alla giornalista! uno dei migliori articoli che abbia mai letto su questo sito.
Ho l’impressione che la sfida al patetico sia più tra i commenti che non tra gli articoli
Min.Cul.Pop.
io ho solo espresso le mie considerazioni sull’idiozia e l’inutilità dell’articolo, manifestamente fazioso e a mio avviso poco ironico. ki ha scritto parla seriamente. e se anke avesse scritto con ironia, al posto delle “butterflies” mi sarei inca**ato allora.
“Tu respiri dentro me, io respiro dentro te” COS’ E’? la Bombola d’ossigeno?!!!…..ora capisco perchè Mogol se l’è lasciate scappare…
Eustachio ci sono modi e modi per esprimere le proprie opinioni… da un “giornalista” ci si aspetta un modo diverso da questo, tutto qui.
Duce, la perspicacia è il tuo forte…
bi_bi quali sono gli articolo professionali? quelli che leccano il c**o agli “artisti”? esprimere un’opinione è solo cosa buona e giusta.
poi è un altro fatto se sei la cugina-amica-manager di queste tre.
la professionalità di questi redattori sta toccando l’apice della letteratura,ormai sembra più una balconata del pettegolezzo che non informazione. Si denigra gratuitamente,si fa ironia, si scrive in inglese barbarico…e non si rispetta il lavoro altrui. Complimenti alla “redattrice”
Sì, un articolo mooooooooooooooooooolto professionale, non c’è che dire…
Duce sei un genio, TVUMDB.
Duce a me sembrava ironico…
penso semplicemente che non sia giusto rovinare un momento così importante x queste ragazze (e, credetemi,non le conosco!!!) in questo modo! le critiche vanno bene… sono spesso costruttive… ma a parer mio qui c’è solo troppa cattiveria gratuita!