Bilancio di previsione approvato, diatriba sui contratti di quartiere

Claudio Laera

Fotovoltaico: dal rischio sciacallaggio a quello della moratoria

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Bilancio di previsione e programma dei lavori pubblici blindati sono stati approvati lunedì scorso dal Consiglio Comunale, in una seduta protrattasi fino alle undici di sera, con diversi momenti di forte attrito tra le due coalizioni.

Dopo il tradizionale appello e l’ascolto dell’inno, l’Assessore Montenegro illustrava la relazione al piano triennale dei lavori pubblici, in cui sono previste le realizzazioni della nuova sede del tribunale, la risistemazione delle estramurali, la viabilità del centro storico e, ultimo ma non ultimo, la sistemazione della zona ex 167.

Su quest’ultimo punto pende però l’incertezza relativa alla proprietà dei terreni sottoposti in passato a esproprio, oggetto di controversie davanti al tribunale amministrativo, che finora si è sempre espresso a favore del Comune, però esclusivamente in primo grado: manca ancora quindi il giudicato definitivo sulla titolarità del diritto, dal quale dipende la ricevibilità dei finanziamenti statali per la realizzazione del contratto di quartiere su cui si fonda il Piano dei lavori pubblici: dubbio che ha portato sia la Corte dei Conti, con una missiva, sia il cons. Squicciarini, a chiedere chiarimenti all’Assessore, il quale ha tranquillizzato garantendo la copertura finanziaria alle opere e la proprietà dei terreni in capo all’amministrazione finora mai negata da un qualsiasi tribunale.

Il programma è stato approvato da una compatta maggioranza di centrodestra, con l’opposizione che lamentava sia mancanza di progettualità volte a migliorare la vita quotidiana o l’efficienza dell’ente (vedi la proposta sull’illuminazione pubblica a led di Passerotto e del cons. Romanelli in consiglio), fino ad arrivare all’inserimento nel piano di opere strutturate come project financing, senza esecutore privato ne progetto.

Non ci sarà bisogno anche quest’anno del commissario ad acta per il bilancio di previsione, approvato 4 giorni prima del termine ultimo normativo Nella sua relazione di presentazione, l’Assessore Laera parla di un bilancio blindato dai tagli subiti ai trasferimenti, operati nelle leggi finanziarie nazionali 2007/08 ma comunque contenente una serie di interventi quali la collaborazione con le scuole e le associazioni sportive, la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e la videosorveglianza in tutto il Palazzo di città.

L’opposizione ha presentato dei suoi emendamenti, tutti non approvati, caratterizzati dalla proposta di diminuzione dei capitoli di spesa su direttore generale e staff del Sindaco, per la realizzazione di: difensore civico, settore culturale, iniziative estive d’intrattenimento, sportello unico per le imprese agricole, utilizzo di lavoratori socialmente utili, parcheggi rosa, sportello d’assistenza per portatori di patologie psichiche, laboratori teatrali per minori (gli ultimi tre presentati dalla cons. Morano).

Oltre alla mancanza di indirizzo del documento, rilevata dal centrosinistra, quest’ultimo ha chiesto la trasmissione della delibera al prefetto, paventando la sua illegittimità in quanto discusso e approvato senza la presenza di almeno un revisore dei conti del dirigente di settore, che avevano preannunciato la loro assenza, senza voler malignare sul patrono gioiese.
Dopo la sua approvazione e quella del piano di commercio, è stato deciso il rinvio della discussione sui nuovi elaborati del Prg e sulla richiesta alla Regione di una nuova valutazione d’incidenza ambientale per la zona S.I.C.(sic!)

Infine si è affrontata una nota del dirigente dell’Ufficio Tecnico, “in difficoltà” per il ricevimento di una trentina di Dichiarazioni d’inizio attività relative all’installazione di impianti fotovoltaici non superiori a un Mw.

Nella prospettiva della formulazione discussione e approvazione di un regolamento comunale, il primo cittadino Pistilli , con l’obiettivo di evitare lo scempio, paragonato all’inquinamento elettromagnetico delle antenne di telefonia mobile, di “veder ricoperto il nostro territorio di vetri”, inizialmente proponeva che il consiglio imponesse all’Ufficio Tecnico di non accettare D.i.a. per impianti fotovoltaici, proposta ardita e ritrattata dopo gli interventi dei cons. Giorgio, Squicciarini e Romanelli in merito all’illegittimità giuridica di una simile decisione.

L’assessore Berardi comunque invitava l’assise a trovare una soluzione, nelle more della redazione di una disciplina comunale, a due ordini di problemi: l’installazione selvaggia dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili e fenomeni speculativi, diretti alla creazione di impianti superiori a un Megawatt tramita due o più D.i.a. relative a piccoli impianti, ma guarda caso, su terreni attigui.

Dopo l’invito del cons. Pastore alla Giunta, affinchè stimolasse un’ulteriore produzione legislativa nazionale e regionale, l’ora tarda e la complessità dell’argomento hanno portato tutti a propendere per il rinvio del punto, convocando la prossima seduta del Consiglio martedì 3 Giugno alle ore 17 e giovedì 5 alle ore 17.30, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

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Commenti

  • leofane (utente non verificato)

    Ma si può sapere di più sul Piano di Commercio? Che cosa si è deciso?