Calcio: tutti gli uomini del Presidente

Claudio Sottile

Il patron rossoblu ne ha per tutti, non mancano le sorprese.

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No, non è il titolo dell’omonimo film del 1976 di A. Pakula incentrato sullo scandalo Watergate, bensì la linea programmatica del presidente dell’AC Acquaviva Arcangelo Lenoci, che per la prima volta si racconta dalle nostre pagine toccando trasversalmente tutti gli ambiti d’influenza di una società calcistica.

Presidente che Acquaviva sarà nella stagione 2008/2009?
« Sarà una squadra giovane, l’età media oscillerà tra i 24 ed i 25 anni, per questo ci saranno parecchi movimenti in uscita».

Intende fra i veterani?
« Sì, non rientrano nei piani societari i due Fanelli, Laera, Cafagno e Frappampina, mentre vorremmo che restassero Coscia e Nettis soprattutto per la loro capacità di fare gruppo e spogliatoio. Specialmente Cafagno e Frappampina ci hanno deluso dal punto di vista comportamentale, non possiamo permetterci di pagare fior di quattrini per giocatori che beccano svariate giornate di squalifica stupidamente».

Novità invece nella conduzione tecnica?
« All’80% dovrebbe restare in panchina Martino, abbiamo già raggiunto un’intesa di massima con la promessa di liberarlo in caso di offerte da categorie superiori. Attualmente ne sta valutando un paio ( Massafra in Eccellenza e Polignano in Promozione N.d.R.), dovesse lasciarci avremmo già l’alternativa che sarebbe contentissima e onorata di lavorare ad Acquaviva. Martino resta comunque la prima scelta perché in questi anni ha sempre lavorato bene raggiungendo gli obiettivi, e poi conosce l’ambiente, e questo è molto importante».

Il mercato in uscita sembra chiaro, invece tutto tace in entrata, state lavorando o effettivamente è una fase di stanca delle trattative?
« Per le ufficializzazioni bisognerà aspettare luglio perché i calciatori sono vincolati fino al 30 giugno, comunque abbiamo già individuato e contattato un difensore centrale, un regista di centrocampo e due attaccanti, naturalmente non posso fare nomi perché potrebbero soffiarceli via, per questo stiamo già cercando di raggiungere un accordo con loro».

Con due attaccanti sembrerebbe restringersi lo spazio per Ferorelli vista l’inamovibilità di Pinto…
« Francesco è un beniamino del pubblico, in Eccellenza fece cose straordinarie che tutti ricordiamo, ha numeri incredibili purtroppo spesso frenati dai numerosi infortuni che lo attanagliano da qualche anno.
Se dovessimo effettivamente tesserare due punte potremmo lasciarlo andare in prestito magari in Prima Categoria, anche lui ha espresso il desiderio di giocare con continuità e quel campionato sarebbe la vetrina ideale per il suo rilancio».

Anche Verriello sembra in bilico, la società come intende muoversi con lui?
« Purtroppo Francesco è vittima di un’ingarbugliata situazione burocratica, qualche anno fa era nostro e gli concedemmo la lista, lui l’ha data al Ruvo e quindi non potendolo più riavere in prestito dovremmo riacquistarla, e questa mossa non rientra assolutamente nei piani societari. Se il ragazzo dovesse autonomamente liberarsi lo riaccoglieremmo a braccia aperte, è un problema suo, noi non scuciremo una lira per il suo cartellino».

Capitolo campo: “Radio popolo” afferma che giocherete le gare interne lontano dal “Giammaria”, può confermarlo?
« La situazione campo è chiara, a giorni il Comune darà in gestione ad una società esterna l’impianto, e stando alle prime indiscrezioni vorrebbero farci pagare l’utilizzo. In questo caso ci guarderemmo intorno e valuteremmo dove giocare, se dobbiamo pagare quanto meno scegliamo noi dove disputare le gare, visto che il campo è in condizioni penose.
Il Sindaco, in una recente intervista televisiva, avrebbe affermato di aver dato contributi alle società sportive di Acquaviva, io non conosco le altre situazioni, so che al calcio non è stato dato un solo centesimo, anzi nella passata stagione agonistica abbiamo pagato di tasca nostra la manutenzione del campo.
L’unico consigliere che ci ha aiutato è stato Tommaso Montenegro che ha donato alla società due camion di sabbia di fiume da spalmare sul terreno di gioco, per il resto non abbiamo avuto nulla! ».

In caso di partite interne in trasferta parrebbe in pericolo la sussistenza dell’Under 18, può confermarcelo?
« Sicuramente sì, bisogna far quadrare i conti e se dovessimo sostenere un esborso per utilizzare un impianto potremmo anche considerare l’idea di pagare la multa e non allestire la squadra, i quali costi di gestione superano ampiamente l’eventuale sanzione».

Tornando al calcio “giocato”, quale sarà l’obiettivo del nascente undici?
« Allo stato attuale delle forze economiche la salvezza è l’obiettivo principale, con il budget di oggi potremmo puntare solo alla permanenza in Promozione, poi se ci dovessero essere forze fresche da impiegare potremmo rivedere i nostri piani».

L’anno prossimo la norma federale imporrà due calciatori classe ’89 ed un ’90, come vi state muovendo?
« Stiamo ricercando almeno due ’90, anche perché attualmente in rosa ne abbiamo già tre (Carella, Petrelli e Lucarelli N.d.R.), oltre a Giuliani e Antoncecchi (classe 1989 N.d.R.) in orbita prima squadra già dalla scorsa stagione. Dovremmo comunque organizzare, entro l’estate, uno stage con le società limitrofe e le scuole calcio al fine di individuare qualche under ‘91 che possa fare al caso nostro, anche se di solito i più promettenti al momento di scegliere optano per società di categoria superiore o, nel caso di pari livello, per realtà con un buon campo da gioco, e qui l’Acquaviva viene inesorabilmente snobbata!».

Vorrebbe lanciare un messaggio all’indotto locale?
« Ogni anno dobbiamo barcamenarci per reperire fondi per la gestione, l’unico motore che muove tutto è la passione, senza di quella avremmo mollato da tempo. Ci sono stati parecchi momenti difficili, addirittura erano circolate voci circa la cessione del titolo, anche se noi non abbiamo mai avuto l’intenzione reale di mollare.
Siamo aperti a tutti, chiunque volesse dare una mano non necessariamente economica, ma anche organizzativa e logistica, è ben accetto, non chiudiamo le porte a nessuno, siamo aperti a tutti».

Come esordio non c’è male.

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Commenti

  • Cinciarella (utente non verificato)

    In 12 anni di affiliazione alla FIGC l’ A.C. Acquaviva ha vinto ben 4 campionati della LND, passando dalla 3^ Categoria all’ Eccellenza.. 7 campionati di Promozione a buoni livelli.. 2 nel massimo campionato di Eccellenza..
    Complimenti Presidente Lenoci!

  • duce (utente non verificato)

    mi chiedo una cosa: ma a quali società sportive il sindaco ha dato dei contributi? al calcio no, al basket nemmeno…resta da vedere la pallavolo…ma le ha date veramente o è la solita bufala del vecchio franco?

  • iter (utente non verificato)

    1/2….a memoria e a dati di fatto, non mi risulta ke un Sindaco ha mai rifiutato o non ha mai dato contributi A.C. del proprio Paese. In tutti i paesi limitrofi dove esiste una ass. sp. Calcio ke rappresenta la Città stessa, il primo cittadino si è fatto in 4 per trovare contributi per la squadra del proprio Paese, anche xkè è segno di orgoglio oltre ke un buon deterrente per la “devianza” giovanile.

  • iter (utente non verificato)

    2/2 Purtroppo voi siete soli e la vs. opera va solo ELOGIATA. Bravi e complimenti agli organizzatori ke mettono passione, CUORE e tempo per la squadra del PROPRIO PAESE. vs. politologo.