Dinapoli risponde a Pistilli: «non sempre chi vince sa governare»

Il consigliere del Centrosinistra risponde alle accuse del Sindaco.
Dopo le accuse ricevute dal Sindaco con una lettera pubblicata il 17 maggio su AcquavivaLive.it, il consigliere del PD invia una risposta al nostro giornale con lo scopo di “far emergere la verità dei fatti”.
«Non sempre chi vince le elezioni governa nell’interesse del Paese», attacca Dinapoli, che inizia la sua lettera parlando della sconfitta elettorale che subì Pistilli nel 1996.
«Ricordo perfettamente la bruciante sconfitta al 1° turno nelle elezioni amministrative del 1996, che tu subisti ad opera del dott. Nicola D’Ambrosio, un neofita della politica.
Il livore e la delusione che ti assalirono erano evidenti e tutta la tua iniziativa nel corso dei circa 30 mesi di quel Governo, fu caratterizzata da una escalation di atteggiamenti pregiudiziali nei confronti del Sindaco. Al confronto quella attuale sembra una opposizione di stampo anglosassone.
Per ricordarti quello che facevi, voglio citare la ex 167, gli accertamenti ICI, TARSU ecc e la dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente.
Che dire della campagna orchestrata sempre in quel periodo, sugli accertamenti ICI e TARSU? Voluti dal Centrosinistra su disposizione governativa tu li osteggiasti, opponendoti quasi fisicamente (occupasti l’aula consiliare) all’avvio delle operazioni che comunque permisero di recuperare sacche di evasione ed elusione dei tributi; questo ha successivamente consentito di disporre di ingenti somme (oltre 2.5 milioni di Euro) e di una base imponibile più ampia che hai avuto in dote pur opponendoti a quei provvedimenti».
Si passa dunque al 2001, anno in cui Il Sindaco inizia a governare.
«La prova della strumentalità della tua iniziativa è dimostrata dal fatto che quando nel 2001 hai iniziato ad amministrare, non solo non hai revocato l’incarico alla ditta che accusavi di vessare i cittadini, ma hai fatto con essa un patto di ferro.
Infine la dichiarazione di Dissesto dell’Ente: un provvedimento privo di fondamento, dannoso per l’immagine del Municipio che volevi amministrare, costosissimo per i dipendenti comunali e per tutti i cittadini; un atteggiamento di autentico cinismo politico per il quale ti sei accanitamente – ma per fortuna inutilmente – battuto.
Questo era il tipo di opposizione che conducevi dai banchi della Minoranza. Mai una proposta per lo sviluppo, per la crescita civile e democratica di Acquaviva».
Dinapoli continua parlando direttamente dell’accusa di qualche giorno fa.
«Tutti ricordano il programmatico ostruzionismo dei tuoi sterili interventi in Consiglio Comunale. E ora tu accusi me di avere astio e di aver perso le staffe.
Devi sapere che pur essendo da molti anni impegnato con passione in politica e nel sindacato (ti ringrazio per il riconoscimento del credito e del seguito di sindacalista: sono evidentemente lontani i tempi in cui mi accusavi di succhiare il sangue dei pensionati!), non sono un professionista della politica, non traggo da essa le mie fonti di sostentamento.
Il senso civico che mi anima ancora, a prescindere dai ruoli, è teso sinceramente a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e di tutti i cittadini».
L’esponente del PD, quasi al termina della lettera, parla della incapacità del Sindaco di avere un progetto su Acquaviva e di operare in funzione della costruzione delle sua immagine.
«La critica che ti rivolgo deriva semplicemente dalla tua incapacità ad indicare un progetto compiuto per questa città. Tu, nonostante i 18 anni trascorsi nelle aule consiliari, vivi alla giornata, assumi atteggiamenti zigzaganti (vedi questione Miulli), difficilmente assumi un ruolo di autentica leadership: tutto il tuo operare è in funzione della costruzione della tua immagine (vestiti firmati, macchine di lusso, frequentazione di locali in, segretarie ed autista).
Questo modo di fare politica secondo me non è utile, non favorisce né l’unità della comunità acquavivese, né alla lunga ti premierà, perché devi sapere che in politica nulla è eterno. La bellezza della democrazia è l’alternanza».
La lettera termina con un invito ad un confronto.
Ti assicuro che, nonostante le delusioni elettorali, non sono invidioso. Mi basta essere in pace con la mia coscienza. Quello che ti chiedo è un confronto nel merito delle questioni e non furbesche divagazioni sui massimi sistemi.
Avremo modo di dibattere pubblicamente – conclude Dinapoli – ora ti auguro buon lavoro».





Commenti
Un appunto che non centra niente con l’articolo: Ieri sera durante la processione di S. Eustachio, notai il sindaco “Don Franco” che benediceva le folle…. solo che lo faceva solo alle folle presenti sui marciapiedi della sua DX… chissà? Deformazione Professionale politica….
Se non si può permettere Pistilli di avere un SUV, Vestire Firmato, segretari ecc…
I suoi stipendi:
Consigliere Provinciale= 6000 euro/mese
Sindaco Acquaviva= 2500 euro/mese
TOTALE MESE= 8500 euro/mese
TOTALE ANNO= 102000 euro
ABOLIAMO LE PROVINCE!!!!!!!!!!
A Me se va bene il suo guadagno di un mese lo riesco a fare in 10 mesi di duro lavoro cio che i nostro beneamato guadagna in un mese!!!!
“tutto il tuo operare è in funzione della costruzione della tua immagine (vestiti firmati, macchine di lusso, frequentazione di locali in, segretarie ed autista)” il sunto dell’articolo di Di Napoli è tutto qui..Ad Aquaviva vedo ragazzi che vestono con giubbini da 600euro!!!! e va bene, vedo girare nei suv uguali a quello che ha Pistilli la gente e va bene. Pistilli non può permettersi tutto questo, perchè??? Menomali che non eri invidioso…
Comunque il progresso ed il futuro di Acquaviva viaggiano molto più veloci di queste argomentazioni…
girando su gioialive ho letto una cosa sconcertante: il neo sindaco e i suoi amministratori si sn ridoti lo stipendio del 20%…cioè un pivellino (politicamente parlando) come longo ha fatto un gesto tanto eclatante quanto giusto, mentre vecchie volpi come pistilli, di napoli, squicciarini e via dicendo riescono solo a litigare come bambini e nn a compiere un gesto forte di risposta alle critiche della Comunità acquavivese?bravi!
ciò ke è giusto, è giusto.questa bisogna dirla.la mancata processione a settembre è opera del vostro caro vescovo mons. mario paciello. se qualcuno ricorda, quando prese quest’infelice decisione, il caro porporato è venuto ad acquaviva con la scorta per celebrare messa…pistilli è innocente (in qst caso) vostro onore!
il nostro mammasantissima che benedice tutti…è uno dei motivi che non si fa piu la processione a settembre…dobbiamo sopportarlo così comè..lo abbiamo voluto e ce lo teniamo stretto…ehi…ma quale figone!!!!!!!
Leofane..il tuo commento è molto condivisibile come principio generale, al di là delle lettere. Mi associo. E se Pistilli deve comunque difendere il suo operato, Dinapoli è inopportuno nel continuare a far ostruzionismo di basso livello, insieme al grande esiliato PdR.
ANDATE A LAVORARE!!!!
ACQUAVIVA=GOMORRA
MA SI’ ANCHE = SODOMA
dinapoli e pistilli sono due facce della stessa medaglia: la loro contrapposizione personale è ridicola quanto inutile per la comunità. ma questo serve a loro per legittimarsi reciprocamente. basta leggere bene le due lettere…
Pero’ devo ammettere che abbiamo un bel sindaco ,sei un figone Pistilli le donne di Acquaviva delle fonti sono tutte innamorate di te,tranne io!!!ahahahahha
come volevasi dimostrare……… i nostri politici nn sanno fare altro che discorsi privi di senso invece di pensare ai problemi seri del paese…… ovviamente nn lo fanno solo x ignoranza xk sarebbe troppo ridicolo ma soprattutto si comportano così x mascherare e nn mostrare ai cittadini le scelte politiche affariste e deficenti che sono soliti prendere….. ACQUAVIVESI SVEGLIATEVI DAL SONNO XK POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI!!!!!!!
due bambini…
pistilli ha il suv???da quando? io l’ho sempre visto girare in mercedes…voglio fare il sindaco anch’io!!!
cmq fare come ha fatto longo nn sarebbe una cattiva idea…andate a leggere su gioialive…sostenitori del sindaco e non…