Cantina sociale: c’è chi dice no

Claudio Laera

“Consiglio comunale: bocciata la lottizzazione, bilancio di previsione rinviato

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Dopo tre mesi di inattività riprendono i lavori in consiglio comunale.

L’ordine del giorno si proponeva di affrontare tematiche molto importanti come il bilancio di previsione, la programmazione dei lavori pubblici e la lottizzazione della cantina sociale.

Come da tradizione le questioni preliminari accendono subito gli animi, con il Presidente Abrusci che propone di discutere a porte chiuse la questione cantina sociale, a causa dei disordini accaduti in occasione dell’ultima discussione sull’argomento e l’opposizione che vi si oppone, non ravvisando i presupposti per impedire la partecipazione del pubblico.

Il passo successivo, sempre ad opera del Presidente, è di invitare i consiglieri e l’organo collegiale tutto ad esprimersi sulla “questione Miulli”: mentre il centrosinistra interpreta l’avance come un polverone da non sollevare suggerendo di precisare il ruolo del Comune in conferenza di capigruppo, il Sindaco rigetta l’accusa di portare avanti una battaglia personale, ricordando di avere al suo fianco i sindacati e la comunità acquavivese e di avere già affrontato il problema della gestione del parcheggio ospedaliero, suggerita dal consigliere Lino Romanelli.

Dopo l’ufficializzazione dell’ingresso nella prima e seconda commissione consiliare dei consiglieri Paradiso e Marazzia, si decide di rinviare la trattazione del programma triennale dei lavori pubblici e del bilancio di previsione alla seduta di aggiornamento del 19 maggio.

All’unanimità viene poi approvata la disciplina per la pratica di compostaggio domestico dei rifiuti umidi e verdi: la riduzione della TARSU potrà ottenersi presentando richiesta di compostiere per le proprie abitazioni fornite di giardino o con il nullaosta della propria assemblea di condominio, facendo inoltre partecipare almeno un componente familiare al corso della durata di un giorno sul trattamento dei rifiuti umidi. Grazie alla proposta del consigliere Pastore, la Giunta richiederà il posticipo del termine per proporre la relativa domanda.

Dopo un lungo dibattito sulle conseguenze a cui potrebbe portare in termini di abusivismo edilizio e le esigenze delle imprese interessate, la maggioranza approva una variante al piano degli insediamenti produttivi, che comporta la possibilità, per le imprese situate nei lotti della zona P.I.P., di installare delle pensiline o manufatti per il ricovero temporaneo di merci o per il commercio delle stesse, per una dimensione pari al 25% di tutta la superficie coperta e l’installazione di coperture in materiale amovibile del genere predetto sulle superfici nella fascia tra i 10 e i 15 m di distanza dalla strada.

Dopo l’ennesimo rinvio, riguardante l’approvazione del piano di commercio, l’attenzione passa al Programma riguardante gli incarichi esterni: in particolar modo una consulenza per gli affari generali, una consulenza per la gestione e il trattamento dei dati personali, il responsabile per la sicurezza nei luoghi di lavoro e una consulenza psicologica sulla gestione del personale. Il provvedimento passa dopo l’indignazione del centrosinistra, con particolare riferimento alla figura del consulente psicologo, definito da Del Monte “una presa in giro” e difeso dal cons. Pastore nell’ottica di analisi del clima organizzativo come disciplina sempre più soggetta a studi nel settore.

Prima della chiusura con l’approvazione del patto metropolitano Bari 2015, strumento di governante per la gestione dei futuri finanziamenti per la terra di Bari finalizzati allo sviluppo in un contesto internazionale, l’assemblea passa a trattare l’annosa questione del piano di lottizzazione della cantina sociale: il dibattito rimane fermo sulle argomentazioni addotte dalle due parti in conseguenza dell’annullamento a luglio scorso da parte del TAR, della delibera votata dall’opposizione con la maggioranza fuori dall’aula, con cui veniva respinto il piano ripresentato oggi.

A queste argomentazioni, il Sindaco ricorreva anche al parere positivo dell’Ufficio tecnico comunale al progetto, mentre il centrosinistra si faceva forte della nota negativa redatta dal coordinamento urbanistico della regione Puglia, che ne propone la revisione.

Lo scontro ha termine con la votazione il cui risultato richiede un’analisi attenta: ben 5 astensioni, 2 assenze, sei voti favorevoli e 8 contrari che immobilizzano ulteriormente la situazione, sicuramente deludente per l’impresa promittente acquirente, indefinibile, se non per voce diretta, per i soci e gli amministratori della fu Cantina Sociale.

I punti all’ordine del giorno rinviati verranno ripresi il 19 Maggio, in seconda convocazione, alle ore 17.

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Commenti

  • Levante (utente non verificato)

    Avete letto? incarichi esterni:una consulenza per gli affari generali, una consulenza per la gestione e il trattamento dei dati personali, il responsabile per la sicurezza nei luoghi di lavoro e una consulenza psicologica sulla gestione del personale.CI VUOLE UNA CONSULENZA PSICHIATRICA A QUESTI SIGNORI….E IO PAGO……..VERGOGNATEVI

  • cavallostellato (utente non verificato)

    vogliamo l’amministrazione ombra anche ad acquaviva

  • fransquicciarini (utente non verificato)

    controcorrente: c’è una maggioranza che guida la città e che ha la responsabilità di governare la città.
    quando vuole da parte mia e di tutto il partito c’è la volontà a confrontarsi senza relegare il confronto ad un semplice scambio di due-tre fasi su questo sito. ma bisogna essere in due ed io questa disponibilità l’ho sempre data.credo molto nel dialogo a viso aperto tanto da non sentire la necessità di nascondermi dietro un nick.

  • freccia1 (utente non verificato)

    nessuno dice come mai il PRG viene messo all’ultimo punto all’ o.d.g del consiglio comunale…. Doveva essre la svolta, la crescita e invece stiamo ancora aspettando; evidentemente manca qualcosa.
    Da sei mesi non si vede niente….altro che proclami.

  • controcorrente (utente non verificato)

    ma fatemi il piacere branco di inconcludenti e di incapaci siete solo bravi (nn sempre xk nn sapete nemmeno parlare) a fare gli oratori ma alla fine nn fate altro che gettare fango negli occhi della gente x poi appagare solo i vostri interessi……. UNA SOLA COSA VI CONSIGLIO ANDATEVENE DALLE SCATOLE PAGLIACCI!!!!!!!!!!!!!

  • controcorrente (utente non verificato)

    ovviamente ad acquaviva si sa solo parlare ma mai concludere…….
    ora squicciarini con due-tre frasi messe insieme ci vuol far credere che la colpa di tutto ciò è della maggioranza che mal governa e che l’opposizione è esente……

  • cucciolotti (utente non verificato)

    la domanda sorge spontanea, perchè il consiglio comunale non ha approvato la lottzazione?il sindaco più volte ha ribadito che era favorevole ed altri(la sinistra) era contraria. Percè tale atteggiameto in consiglio comunale? il sindaco ha la maggioranza nei numeri, perchè non li ha fati valere? cosa c’è sotto?….tante domande a cui nesuno darà mai risposta. Poveri soci della PAA illusi dal sindaco.

  • fransquicciarini (utente non verificato)

    La situazione pertanto diventa decisamente più fluida . Un elemento su cui riflettere, però, è offerto dal comportamento del Sindaco e della maggioranza che a parole si sono sempre espresse a favore del piano presentato ma di fatto, con il loro comportamento durante il Consiglio, hanno finito per dare ragione alla minoranza! se le perplessità della minoranza erano infondate perchè Pistilli e company non ha approvato il Piano???

  • fransquicciarini (utente non verificato)

    Credo che un chiarimento sia quantomeno necessario in merito alla questione Cantina Sociale: il voto in consiglio comunale, contrariamente a quanto affermato dall’articolista, sblocca definitivamente la situazione dal momento che con la non approvazione del piano di lottizzazione la PAA viene messa in condizione di assumere, in piena autonomia, qualunque decisione sul proprio futuro.

  • LEOPARDO (utente non verificato)

    Fino a quando non si capirà che sono già maturi i tempi per una governance scevra da tatticismi di destra e/o di sinistra,operando nell’interesse esclusivo della collettività e quindi anche degli stessi cari politici concittadini, questo paese non potrà mai più riemergere dalla palude in cui è precipitato.Ci aspettiamo un esame di coscienza di tutti gli attori responsabili,nei fatti e non più nelle parole.