Dallo Stato ad Acquaviva

Il successo alle elezioni della Lega ed i risvolti federali.
Con 70 parlamentari (tra cui i 23 senatori fondamentali per la maggioranza) e ministri in ruoli fondamentali la Lega di Umberto Bossi fa “paura” a molti cittadini del Sud.
Il problema principale sembrerebbe essere quel federalismo fiscale che può cambiare la vita degli enti locali meridionali. Tuttavia sul federalismo e sulla Lega bisogna fare chiarezza. Innanzi tutto il federalismo, sia dal punto di vista fiscale che delle competenze, in Italia esiste già da parecchi anni (leggete per esempio l’art. 119 del tit. V della Costituzione modificata nel 2001).
Quindi i media e i politici hanno creato confusione inducendo molti cittadini a credere che la Lega volesse introdurre il federalismo fiscale!
La questione centrale invece riguarda i trasferimenti tra i diversi livelli di governo: è qui che si gioca la “partita federale”. Per esempio nei bilanci comunali tra le entrate sia correnti che conto capitale, ci sono i contributi e i trasferimenti devoluti dallo Stato. La ragione di queste entrate è implicita al federalismo: garantire, ai cittadini dei comuni con minore capacità tributaria, risorse adeguate al finanziamento della spesa decentrata in modo da creare una perequazione a livello nazionale.
In pratica il meccanismo è il seguente: ogni legge finanziaria determina dei meccanismi di riparto di fondi statali; questi sono alimentati dalla fiscalità generale e vanno a favore di comuni con caratteristiche determinate.
Ecco un’analisi puntuale del rapporto Stato-Comune di Acquaviva in relazione ai flussi devoluti: vediamo dalla tabella il quantum di risorse correnti trasferite dallo Stato al nostro Comune.
In particolare si nota una relazione tra la categoria “Altre imposte, tasse” che include l’Addizionale IRPeF e la Compartecipazione IRPeF , e i trasferimenti devoluti. L’introduzione della Compartecipazione IRPeF nel 2002, dapprima con aliquota al 4,5% e poi dal 2003 al 6,5%, ha visto la contemporanea riduzione dei trasferimenti statali in misura maggiore della voce “Altre imposte, tasse”. Le mancate compensazioni derivano da due fattori: (i) tagli decisi dalle leggi finanziarie (2003-2006) ai fini del rispetto del Patto di Maastricht; (ii) limiti all’aumento delle addizionali, sbloccate solo nel 2007, imposti dai vari Patti di Stabilità Interni.
Visto che le riduzioni sono valse per tutti i comuni italiani si può dire che l’effetto di governo della “Lega” è stato nullo.
L’attività di governo della Lega si è invece concentrata sul rapporto Stato-Regioni sfociato nella modifica, poi bocciata dal referendum del 2006, di 35 articoli della Costituzione tra cui il tit. V riformato nel 2001.
In conclusione la Lega ha avuto un comportamento ambiguo: da un lato il tentato aumento delle competenze esclusive regionali, dall’altro approvazione in Parlamento e in Consiglio dei ministri (Governo Berlusconi) di finanziarie che determinavano minore autonomia degli enti locali. L’impostazione dal 2003 al 2006 del patto di stabilità interno, basato sul tetto alla spesa invece che sui saldi, congiuntamente al blocco delle addizionali, ha diminuito l’autonomia dei Comuni. Così ci siamo allontanati dal federalismo “puro” che, conservando la perequazione necessaria, decentrasse le entrate insieme alla spesa.
Non essendo in grado di fare previsioni certe sul futuro, si può in ultima istanza considerare che il primo intervento annunciato dal futuro Governo, l’abolizione dell’I.C.I. sulla prima casa, va contro qualsiasi teoria federale (sul punto potreste leggere l’articolo del 08/03/08 “L’ICI tra autonomia locale e governo pasticcione”).
Quindi, in base all’esperienza passata, ci saranno tempi bui per il federalismo sul quale i politici hanno le idee parecchio confuse.





Commenti
caro rocco e cari concittadini vi consiglio questo link per capire meglio il discorso sul federalismo fiscale http://www.palazzochigi.it/Presidenza/ACoFF/pdf/Dossier%20su%20Federalismo%20Fiscale.pdf
consentitemi un fuori tema qui, grazie: utente SKILL1983, potrai essere di dx o di six ha poca importanza, sforzati di rispettare le ISTITUZIONI anche alla tua età !! fai un “salto” su questi due link..
http://www.gioialive.it/news/news.aspx?idnews=207
http://www.acquavivalive.it/news/news.aspx?idnews=767
grazie redazione!
gentile still63:come hai ben scritto sei fuori tema e di parecchio,nel senso che io davvero ho rispetto per le istituzioni e per il prossimo.spero tu non faccia riferimento alla mia battuta perchè dimostri così scarsa sensibilità al celiare.inoltre dx,sx e centro non esistono+da un pezzo!c’è solo un comitato d’affari che vuole realizzare inceneritori,tav,ponte sullo stretto,basi nato e destabilizzare la giustizia.
e bravo il prof. Passerotto. Continui ad illuminarci. Grazie
skill, ma cosa puoi comprendere tu alla tua età!! dove hai letto quella frase? forse studi lettere? comitato d’affari??? ragazzi guardate come SKILL cade nel controsenso, lui si che rispetta le ISTITUZIONI. SKILL vai sul vocabolario alla lettera “I” trova ISTITUZIONI e leggi, su, da bravo…
still63 non ci vuole la tua età per capire che la politica ha toccato il fondo.Io ti suggerisco invece di andare alla lettera “A” alla voce “argomentare”,perchè a quanto vedo sei un po’ a corto di ragionamenti:hai scritto per 4 volte “alla tua età”!
skill, capisco, E’ LA TUA ETA’ !! ci risentiamo tra un decennio, se Dio vorrà.