Miulli: il Comitato Cittadino contesta il sito web dell’Ospedale

La Redazione

Il Comitato Cittadino per l’Ospedale attacca ancora una volta l’Ente, parlando questa volta di presunta non veridicità del sito web. Di seguito la nota del Comitato.

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Il Comitato Cittadino per l’Ospedale attacca ancora una volta l’Ente, parlando questa volta di presunta non veridicità del sito web. Di seguito la nota del Comitato.

«Il portale o sito informatico www.miulli.it dell’ Ospedale Generale Regionale ‘F.Miulli’ – spiega il Comitato – riporta notizie storiche sulla fondazione dell’Ospedale e sulle successive vicende che risultano non veritiere.

La constatazione è grave perché la falsità delle notizie appare in tutta evidenza unicamente funzionale alla tesi dell’Ecclesiasticità dell’Ospedale, che non solo è contraria alla storia e al diritto, alle Tavole di Fondazione ed allo Statuto, ma danneggia lo stesso Ospedale e la Città di Acquaviva, portatrice di diritti.

L’Ospedale Miulli, infatti, non vanta nessuna origine risalente al 1158, né è stato aggregato alla fondazione del canonico Molignani del 1546. L’Ospedale Miulli nacque come fondazione a sé, separata ed autonoma, e così è sempre vissuto, come esplicitamente affermano i documenti ufficiali, e tale sua identità non fu scalfita dalle donazioni Plantamura e Cirielli, devolute all’Ospedale Miulli in conformità alle sue Tavole di Fondazione.

– LA SOVRANA RISOLUZIONE DEL 2 GENNAIO 1790, parla esplicitamente di due ospedali ed afferma: “In conformità del parere di V.S, Ill.ma ha risoluto il Re, che, tanto per l’amministrazione delle rendite proprie delle Cappelle, poste nel recinto della Chiesa di Acquaviva, già dichiarata Cappella Palatina, come per l’amministrazione dei due Ospedali, cioè di Miulli e dei Pellegrini, incaricata dai fondatori agli individui del Clero Palatino…”.

– LA SENTENZA DEL CAPPELLANO MAGGIORE DEL 24 MAGGIO 1790
La sentenza ribadisce uguale decreto che risale al 18 marzo 1752. Gli Ospedali Molignani e Miulli sono due e ben distinti tra loro e sono cosa diversa dalle quattro Cappelle della Chiesa Madre, che sono parti della stessa Chiesa e la cui gestione è affidata unicamente al Clero, con esclusione di ogni ingerenza laicale.

Quanto agli ospedali, essi sono esplicitamente due e distinti, “quello dei Pellegrini e quello attualmente esistente in altro luogo detto di Miullo …”.

La stessa sentenza ricorda che per l’Ospedale dei Pellegrini il rev.do Molignani dispose che il suo Ospedale fosse amministrato in perpetuo per mezzo dell’Arciprete, con la facoltà di eleggersi un Procuratore amovibile tra i Presbiteri della Chiesa Maggiore.

Quanto all’Ospedale di Miullo si afferma che fu fondato: “col testamento del Sig. Francesco Miullo dell’anno 1712, con il quale istituì l’Ospedale per gli infermi nelle proprie dimore, al quale anche conferì l’intera sua eredità…”. Per l’Amministrazione dell’Ospedale Miulli conferma, secondo il Testamento, che “ il Procuratore o Amministratore dei beni dell’Ospedale fosse eletto per mezzo dei Canonici e Primiceri della Chiesa Madre.

Dispone la Sentenza, inoltre, che per i due Ospedali si proceda come già stabilito nel 1752, e cioè che “l’Università (il Comune) di Acquaviva non deve ingerirsi nell’amministrazione dei suddetti Ospedali, salvo soltanto il diritto del Comune di eleggere un Deputato che potesse partecipare alla discussione dei resoconti dei Procuratori, come ribadito nei Rescritti Reali del 10 giugno, del 18 luglio e del 30 settembre 1752…”.

L’esclusione laicale dalla gestione delle Cappelle è confermata dal Regio Decreto 11 febbraio 1829, n. 2300, in cui il Re Francesco I decreta: “E’ vietato al Consiglio degli Ospizi della Provincia di Bari di prendere più alcuna ingerenza nell’amministrazione dei beni delle Cappelle erette nella Chiesa Palatina del Comune di Acquaviva, e di esiger conto dell’adempimento delle opere pie, cui i beni suddetti si trovano soggetti”. Sindaco e Parroco formeranno, comunque, l’elenco dei poveri cui destinare le elemosine. Ma le Cappelle della Chiesa Madre nulla hanno a che vedere con i due ospedali, e questi sono anche tra loro autonomi e distinti.

– Il CENNO STORICO, che è parte integrante del Decreto di Umberto I del 27.12.1896 conferma la fondazione distinta dell’Ospedale Miulli in quanto afferma testualmente:“Francesco Miulli giureconsulto acquavivese destinato dalla Provvidenza a compiere una delle più grandi opere umanitarie, fondava in Acquaviva l’Ospedale per i poveri, che, siccome da Testamento olografo del 1712, dotava del suo ricco patrimonio, il cui reddito lordo oggi ascende in media a lire 12.400 annue…. La volontà del Benefattore fu eseguita nel 1713 dall’Arciprete di quell’epoca ed eretto il Pio Istituto, i diversi successori di Lui, seguendo le sapienti norme testamentarie, costantemente sino ad oggi, ne sostennero l’amministrazione”.

Dunque, nessuna commistione o confluenza o dipendenza fondativa con l’ospedale dei Pellegrini fondato dal canonico Molignani nel 1546.

– LO STATUTO ORGANICO, che fu sottoposto dal Governatore mons. Tommaso Cirielli all’esame dell’Onorevole Autorità Tutoria e fu approvato dallo stesso Decreto Reale del 27.12.1896, afferma in apertura:
“ L’Ospedale Civile di Acquaviva delle Fonti, dotato dal ricco patrimonio dell’avv. Francesco Miulli nel 1712, è destinato alla cura gratuita dei poveri di Acquaviva o forestieri purché ivi domiciliati …”. Non si aggiunse all’ospedale dei Pellegrini, ma costituì istituzione autonoma e distinta.

– I vari documenti amministrativi, fino agli anni ‘20 del secolo scorso, distinguono sempre i due Ospedali, pur governati entrambi dall’Arciprete, e si distinguono entrambi dalle confraternite laicali.

– La classificazione dell’Ospedale, fino alla I Categoria (23.8.1967), da parte del Medico Provinciale, organo periferico del Ministero della Sanità, è avvenuta per l’OSPEDALE CIVILE FRANCESCO MIULLI’ (nel testo pubblicato sul sito si cancella l’aggettivo CIVILE, che per fedeltà storica e giuridica non andava arbitrariamente cancellato e perciò va ripristinato).

– La storia della costruzione del grande nuovo ospedale sulla via per Gioia a partire dal 1912 va rettificata ed integrata. Essa fu autorizzata all’OPERA PIA OSPEDALE MIULLI. La costruzione fu ultimata con l’intervento dello Stato ed adibita ad Ospedale Militare. Nel 1921 torna l’Ospedale Civile ed esplica, con l’intervento dello Stato, l’attività di assistenza ai tubercolotici e successivamente agli Hanseniani, con la gestione di un lebbrosario nazionale, la cui convenzione avviene tra il Ministero dell’Interno ed il legale rappresentante dell’Opera Pia Ospedale Miulli, regolarmente eletto dal Capitolo della Cattedrale. Infine, l’ampliamento dell’ala sud, effettuato nel 1961, fu richiesto dal proprietario “OPERA PIA OSPEDALE MIULLI” .

– Il Centro Traumatologico Ortopedico di Collone fu costruito con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti, consentito solo agli enti pubblici e non agli enti ecclesiastici. E la concessione, di fatti, è richiesta dal proprietario “OPERA PIA OSPEDALE CIVILE MIULLI”.

– Le funzioni di Direttore Generale non sono state previste dallo Statuto per il Governatore. La funzione di Direttore Generale è tanto importante che la legge prevede un’esperienza dirigenziale quinquennale, la frequenza di un corso regionale, superato il quale si ottiene l’iscrizione nell’elenco dei Direttori Generali. Non osservando questa normativa sul Direttore Generale si rischia di perdere l’equiparazione. E non è questa equiparazione a rendere i titoli e servizi conseguiti nel Miulli pari a quelli degli enti pubblici, ma il Decreto Reale che lo costituisce come istituzione pubblica di assistenza e beneficenza».

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Commenti

  • languilla (utente non verificato)

    I preti non si smentiscono mai.Mi chiedo vivremo mai in un paese normale?Dove i potenti non potranno fare i loro comodi, indisturbati.Dove se si brucia una bandiera,si finisce su i giornali per diversi giorni,e se ci si appropria di un ospedale tutto tace.Dove se un cittadino fa una denuncia circostanziata, si arrivi a sentenza.Io la risposta credo di saperla.NO no no no.Viva l’Italia,L’Italia derubata e colpita al cuore,viva l’Italia,l’Italia che non muore.Viva l’Italia,l’Italia che resiste.

  • ondalibera (utente non verificato)

    ma di quale storia parlate!!! vi rendete conto di essere in ritardo rispetto alle reali esigenze del miulli? fino a quando avete intenzione di continuare a parlare di ente pubblico o ente ecclesiastico?? alla gente interessa che l’ospedale funzioni, offra servizi adeguati ed efficienti. ma vi rendete conto che siete rimasti soli in questa anacronistica battaglia contro l’ecclesiasticità? ma vi rendete conto a quali rischi andrebbe in contro se si perde lo status di ente ecclesiastico??

  • robbinson (utente non verificato)

    Onda informati non solo dalle tue fonti politiche… questo vostro atteggiamento è il riassunto dell’indifferenza che provoca la staticità di Acquaviva… siete buoni soltanto a lamentarvi e basta. Non avete il coraggio di denunciare, continuate ad affidarvi alla politica che vi troverete bene……….

  • savonarola (utente non verificato)

    ….continua.
    C’è un proverbio che dice ” pochi ma buoni” e noi ne siamo veramente fieri. Onda cerca di essere veramente libera…

  • robbinson (utente non verificato)

    Death, l’ospedale Miulli è di tutta la comunità acquavivese

  • submariner (utente non verificato)

    per Robbinson (1 di 2): benvengano tutti i comitati i movimenti le associazioni i singoli attivi, se fossero tanti la città sarebbe diversa certamente migliore. Ma basta con questa storia, ormai puzza di muffa. Pochi mesi fa l’interrogazione Martini avrebbe dimostrato la vera verità delle vostre argomentazioni… oggi visto l’esito… la colpa è della politica!

  • submariner (utente non verificato)

    (2 di 2) Mai un pizzico di autocritica! già dimenticavo, anche se solo in 50, siete voi gli azionisti maggioritari della vera verità. E’ un buon inizio per chi vorrebbe rendere migliore questa città. Dovreste acquisire, anche un poco, la capacità di mettervi in discussione, altrimenti diventate dogmatici come i testimoni di Geova (senza offesa alcuna).

  • savonarola (utente non verificato)

    Non è stato il Comitato a chiedere l’interrogazione della Nardini(Martini),che disinformazione! E’ vero la storia dura ormai da qualche decennio ma è sempre attuale e non puzza di muffa.Il Comitato va avanti per la sua strada con questi obiettivi:il risanamento finanziario del Miulli,l’inserimento del Miulli a pieno titolo nel P.S.R./N.,l’accreditamento di servizi di eccellenza,il mantenimento dei livelli occupazionali,l’utilizzo immediato delle strutture dismesse a scopo di pubblica utilità.

  • robbinson (utente non verificato)

    Sub, non siamo “gli azionisti maggioritari della vera verità”… abbiamo soltanto lette e studiate tutte le carte riguardante il caso Miulli, dal Testamento Miulli ai giorni nostri. Invito chiunque a leggere quelle carte (documenti originali e non chiacchiere) richiedetele e vi sarà data copia.
    E poi il resto lo ha già detto Savonarola.

  • submariner (utente non verificato)

    Robbinson le carte le ho lette (per rispetto del lavoro da voi svolto e per capire le vostre ragioni).. ma il mio giudizio non muta! Non capisco la drammatizzazione di una “storia” del passato,su cui una generazione di politici/anti e clienti/ele ha costruito le proprie fortune o la propria inconcludenza. Non può passare inosservato il nome di alcuni fondatori e di certi sostenitori. Dove erano fra gli anni ’70 ed ’80 del ‘900??

  • Death (utente non verificato)

    In pratica di ki è l’Ospedale Miulli? Ke nn l’ho ancora capito!

  • robbinson (utente non verificato)

    Submariner, poi volevo aggiungere che nel comitato non c’è solo quella persona che dici tu, ma sono oltre 50 persone semplici cittadini che nulla hanno a che fare con il passato del miulli, che pretendono solo la verità, e sono animate nel fare questo da uno spudorato senso civico nel rispetto delle leggi e nel pretendere che tutti siano uguali realmente d’avanti alle leggi italiane senza distinzione di “casa” o “clero”

  • robbinson (utente non verificato)

    Submariner, se noi siamo così “piacioni” che pretendiamo che dalla politica arrivino risposte in merito a questa grave situazione… bhe ci sbagliamo di grosso. La politica fa politica (chiacchiere) e nient’altro di più. Siamo noi cittadini con il nostro senso civico a chiedere e pretendere risposte dagli organi preposti a fare questo: Magistratura, Regione Puglia, Comune ed Ente Ospedaliero.

  • submariner (utente non verificato)

    Ma scusate le notizie storiche sul Miulli non sono forse le stesse diffuse su Internet (Assoc. Prometeo) da un noto componente del comitato? Mi chiedo perchè il comitato cittadino “contro” il Miulli ecclesiastico, o a favore del Miulli “cosa nostra”, non informa la cittadinanza dell’esito dell’interrogazione parlamentare di Maria Celeste Nardini? Anzichè gufare contro… perchè non vi prodigate per migliorare i servizi, collaborando positivamente con l’Ente?

  • ondalibera (utente non verificato)

    euroby ma di che cosa stai parlando???i posti di lvaoro in meno ci saranno se non verrà posto termine a questa crociata contro l’ecclesiasticità dell’ente che non è il vero problema dell’ospedale Miulli.basta! non se ne può più delle stesse cose!! cercate di focalizzare l’attenzione su proposte di sviluppo del miulli, con nuove specializzazioni, con sindacati meno occupati a sistemare i loro parenti…

  • savonarola (utente non verificato)

    L’ospedale della murgia è certo sarà completato e sarà considerato ospedale d’eccellenza di circa 150 posti letto. E’ in progetto e,certamente sarà realizzato,un altro ospedale d’eccellenza tra Noci e Putignano che avrà all’incirca 150 posti letto.Che fine farà lospedale Miulli sedicente ecclesiastico?Se siete persone intelligenti e non avete interessi di sorta sarete capaci di darvi la risposta. Siamo nelle mani di gente arrogante e incapace.Sveglia Acquaviva!

  • lukyluky (utente non verificato)

    A completamento del commento di languilla.
    Mercanti di liquori L’Italia
    Italia, antico amore, hai perso l’allegria
    e forse non ricordi l’antica cortesia
    ebbene si, lo ammetto, ci son rimasto male
    che diamine! potevi almeno salutare!
    Però malgrado tutto ti voglio ancora bene
    qualcosa di me stesso ancora ti appartiene
    ti piace far la stronza e farmi disperare
    ma so che un giorno o l’altro ti rivedrò ballare
    (almeno speriamo)

  • savonarola (utente non verificato)

    Nessuno sta facendo una crociata. Questo è un confronto di civiltà e di giustizia con chi si rifiuta di rispettare le leggi e, con una condotta poco accorta, mentre, a parole, parla di sanità d’eccellenza, di fatto, sta ridimensionando l’ospedale Miulli sia in riferimento alla qualità di servizi offerti, sia riguardo alla salvaguardia dei livelli occupazionali.

  • euroby (utente non verificato)

    Ondalibera, mi dispiace per te e per chi la pensa come te. ORA L’ospedale è COnvenzionato con la sanità Pubblica. COn l’apertura di due GROSSI NOSOCOMI d’eccellenza pubblici nel nostro stesso bacino, al Miulli verrà ridimensionata la convenzione, cioè meno soldi = tagli al personale. E’CHIARO. Informati. Se si riconosce l’Ente come pubblico CIò DESCRITTO SOPRA non potrà AVVENIRE!

  • robbinson (utente non verificato)

    Effettivamente ha ragione euroby. Bisogna sapere tutta la storia passata e presente per renderci conto realmente dei rischi che il Miulli incappare a breve e medio termine.
    Ragazzi il rischio è altissimo. Se qualcuno non conosce ancora tutta la storia, lo invito a scaricare tutti i documenti presenti nell’area download del sito: http://www.progettocomune.135.it

  • savonarola (utente non verificato)

    Per tutti. La nostra è una denuncia contro la mala amministrazione, gli sprechi e la mancanza di trasparenza, nonostante il Miulli attinga ai finanziamenti pubblici. Pur essendo l’ospedale patrimonio della Città e non della Chiesa, nessuno dei suoi amministratori ha voluto mai confrontarsi con chi la rappresenta a cominciare da Sindaco.

  • savonarola (utente non verificato)

    Alla interrogazione parlamentare di Maria Celeste Nardini ha risposto il Sottosegretario al Ministero degli Interni Marcella Lucidi che ha ribadito,contro la storia,le leggi e il testamento dell’avv.F.Miulli,forse senza conoscerli,che il Miulli è un ente ecclesiastico.Chi voleva una risposta dalla politica è stato accontentato,chi,invece,conosce la politica non è sorpreso da questa decisione.Se volete conoscere la storia del Miulli contattate l’area download del sito http://www.progettocomune.135.it

  • savonarola (utente non verificato)

    Evidentemente queste persone o erano troppo giovani o non erano ad Acquaviva o non conoscevano i documenti.Ma può avere importanza tutto questo?Se si vuole argomentare al solo scopo di denigrare gli sforzi e la volontà delle persone impegnate in questa vicenda si è liberi di farlo,ma bisogna avere il coraggio di dirlo chiaramente.Comunque i documenti non sono quelli esposti sui siti indicati ma possono essere richiesti.