In giro per le strade del paese

Tiziana Dinapoli

Cosa c’è che non va?

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“Secondo voi”. È una nota rubrica televisiva. Si pone un problema e la gente risponde.

Diamo voce ai cittadini e poniamo un problema anche noi: “Secondo voi cosa non funziona ad Acquaviva?” prendendo un campione di venti persone fra i passanti in una normale giornata di lavoro.

In ordine elenchiamo le questioni più sentite dai cittadini.

Risposta numero uno, tra l’altro la più gettonata: “Il sindaco e una classe politica in generale che non fa niente per noi”.

Risposta numero due: “il piano regolatore e il prezzo degli immobili saliti alle stelle”.

Dice qualcuno “A Gioia le case sorgono come funghi, ogni giorno c’è un cantiere nuovo. Qui si riesce solo a ristrutturare le case vecchie. Nulla di nuovo”.

Risposta numero tre: “troppi cani per strada, sembra che camminare tranquilli di sera sia diventata una chimera”.

E poi ancora: “le strade fanno schifo, vengono asfaltate a mo’ di puzzle, e non vengono pulite come si deve”.

I giovani intervistati hanno le idee molto chiare: a seguire c’è la mancanza di lavoro nonché l’inefficienza, anzi la quasi inesistenza di uno sportello informa giovani.

Alcuni hanno menzionato poi l’inciviltà di alcuni concittadini che lasciano i ricordini dei loro cani per terra senza curarsi di pulire.

Emblematica la risposta di un signore distinto in giacca e cravatta: “ormai il paese è morto, secondo me si sta chiudendo. Io ricordo che anni fa, quando ero più giovane tutti quanti dai paesi limitrofi venivano qui.

Acquaviva era il paese più bello. Adesso vedo che non è più così. I giovani scappano. Ormai della fascia d’età tra i 20 e i 30 anni mi sembra che non sia rimasto più nessuno. E il problema è che nessuno fa qualcosa per porvi rimedio”.

E’ davvero questa la situazione del paese? Scontento generale ma allo stesso tempo menefreghismo diffuso? Il senso civico è davvero andato a farsi benedire? Siamo destinati a scomparire dalle cartine?

Le domande sono tante. Le risposte nulle.

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Commenti

  • euroby (utente non verificato)

    Claudio, Dimenticavo di scrivere che la maggiorparte degli acquavivesi è abile a nascondersi dietro la semplice lamentela, però non fa e non propone nulla di costruttivo… sono abili a delegare ad altri e questi altri delegano a loro volta ad altri ancora, e il risultato è il non affrontare e risolvere mai nessuna questione. Questo in breve il riassunto della maggior parte dei miei paesani…

  • euroby (utente non verificato)

    3) che è un grosso capannone che raccoglie l’immondizia di circa 25 comuni del tarantino e separa, attraverso un sistema meccanizzato, i rifiuti riciclabili da quelli non riciclabili quale l’umido.
    L’umido poi viene trattato e stoccato presso la centrale elettrica Appia energy di Massafra, centrale che produce circa 480 Mw ed alimenta un comune intero.

  • euroby (utente non verificato)

    2) Si è mossa una macchina informativa incredibile, è chiaro che questo comporta un investimento da parte del comune, però è necessario. Fra l’altro, si sono creati nuovi posti di lavoro. Purtoppo manca l’informazione.
    D’altra parte, il non perfetto funzionamento del servizio alimenta numerosi dubbi sulla fase finale della raccolta. Un’idea potrebbe essere quella di creare un centro di stoccaggio e separazione automatizzata del rifiuto (a Taranto c’è ne uno)

  • euroby (utente non verificato)

    1)Claudio hai pienamente ragione, però la questione che sollevo “purtoppo” è una questione di corretta informazione al cittadino che sostanzialmente manca.
    La si potrebbe fare con del volantinaggio casa per casa, incontri pubblici, confronti così come stiamo facendo noi, affinchè si riesce a pensare una soluzione idonea alle esigenze dei cittadini. Ad esempio Bari nell’ultimo periodo in alcuni quariteri…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    A “duce”: ma ad Acquaviva esiste solo la Lombardi?… Dov’e’ la concorrenza?… Impariamo a rimboccarci le maniche, creando nuova impresa e posti di lavoro… Saluti a Tutti.

  • still63 (utente non verificato)

    giusy_000..lei sì che ha idee brillanti, c’è soltanto un problema.. le piace sognare.. torni tra noi !! non sa neanche di cosa sta parlando. La saluto cordlialmente

  • claudioD (utente non verificato)

    Il comportamento più corretto ED economico è scaricare la raccolta differenziata negli appositi cassonetti (quelli esistenti) ed attendersi uno sconto in base agli stessi criteri di tassazione per i rifiuti. Ma la pigrizia e il bisogno di “meritocrazia” riducono quantomeno il guadagno. L’unica nota positiva del porta a porta è a livello occupazionale. Ma ci scommetto: sarà un tipo di lavoro con elevato ricambio occupazionale.

  • claudioD (utente non verificato)

    Anche i cosiddetti cassonetti intelligenti, con carta magnetica tipo bancomat, credo soffrano del medesimo problema. Sono sofisticati, costosi, richiedono manutenzione e ci vuole un sistema contabile che registri quanto spetta al Sig. Rossi e quanto al sig. Bianchi. Quella della raccolta differenziata sembra essere un circolo vizioso: i cittadini vogliono essere premiati e non vogliono le discariche; e le amministrazioni per accontentarli sono costrette a spendere di più.

  • claudioD (utente non verificato)

    x euroby: ogni sofisticazione nel metodo di raccolta mortifica i premi da dare alla gente virtuosa. Fare il porta a porta prevede l’impiego di addetti che raccolgono appunto porta per porta i sacchetti della carta, della plastica, del vetro ecc. Ciò richiede tempo E conseguentemente denaro. ovvero il metodo fa innalzare i costi della raccolta, erodendo gli eventuali profitti derivanti dalla vendita di questi materiali alle aziende che poi li riutilizzano.

  • euroby (utente non verificato)

    4)L’emissione nell’aria di gas nocivi è bassissima (diossina quasi 0), perchè si brucia soltanto l’umido. Plastica, carta ed altri rifiuti si riciclano. I residui prodotti da questa centrale, vengono stoccati all’aria aperta e il ciclo si conclude con la produzione di COMPOST (fertilizzante naturale per terreno… il migliore). perchè non possiamo perla anche noi COSi’?

  • claudioD (utente non verificato)

    euroby: devi distingure la termovalorizzazione dal riciclaggio. la termovalorizzazione crea energia elettrica, materiale fertilizzante e alle volte anche un sistema centralizzato per il riscaldamento domestico. il sistema è molto redditizio: produce molta energia (elettrica) e acqua calda (con risparmio di fonti energetiche) e fertilizzante (questo può essere considerato comunque uno scarto valorizzato).

  • claudioD (utente non verificato)

    il riciclaggio, invece, produce nuovi prodotti, in genere più scadenti dei precedenti. l’esempio tipico è la carta: se ricicli un foglio, non otterrai mai un altro foglio, ma cartone. inoltre il mercato di questi materiali solo recentemente è diventato remunerativo grazie alla crescente domanda di paesi come Cina e India. ciò non esclude che il futuro sarà altrettanto roseo.

  • euroby (utente non verificato)

    Claudio, non vorrei essere un “testimone del riciclaggio” ma qualcuno che sviluppi progetti ed idee atte a migliorare il nostro vivere comune, aldilà se questo viene fatto in strada, piazza o web

  • claudioD (utente non verificato)

    euroby comm. 39. Ti ringrazio del suggerimento, anche se il tuo invito a “costruire un gruppo di persone sensibilizzate all’argomento” suona molto come “testimoni del riciclaggio”. non so se mi spiego. un discorso iniziato per “strada” è andato a Taranto, poi a Massafra; ha coinvolto cinesi e indiani e si è ridotto ad un dibattito fra noi due. segno questo che alcuni temi vanno mantenuti “per strada” affinché tutti possano sentirsi partecipi.

  • euroby (utente non verificato)

    Claudio,condivido in pieno la tua analisi economica e sono daccordo. Spero che il nostro scambio di opinioni continui su questo argomento, perchè in questo modo si può cercare di sensibilizzare meglio l’opinione pubblica.Spero che tutto possa continuare anche al di fuori del web.
    Prendilo come un invito da parte mia nel cercare di approfondire meglio la situazione del nostro comune cercando di costruire un gruppo di persone sensibilizzate dall’argomento…sul web credo che siamo in pochi…

  • claudioD (utente non verificato)

    e va comunque ricordato che il riciclo della carta e plastica è particolare: il foglio di carta può essere riciclato max 5 volte e non tornerà mai ad essere un foglio. diversamente l’alluminio può essere “riutilizzato” così come il rame. ciò vuol dire che le destinazioni d’uso di plastica è carta riciclati sono vincolanti e quindi soggette alle “leggi” di mercato sia per quanto riguarda il prezzo che per quanto concerne la concorrenza di succedanei.

  • claudioD (utente non verificato)

    euroby 35: il mio discorso si riferisce all’aspetto economico del trattamento dei rifiuti. riciclare è conveniente in termini economici solo se i prodotti riciclati hanno mercato; diversamente sarebbero comunque rifiuti (rifiutati dal ciclo economico). oggi fortunatamente hanno un valore e la raccolta differenziata è economicamente remunerativa. sei-sette anni fa per la carta non c’era mercato e si riciclava in perdita.

  • euroby (utente non verificato)

    E’ chiaro che se aumenta la differenziata a Monte, l’impianto di separazione del rifiuto lavorerà di meno. Questo sistema consente di VALORIZZARE tutto il rifiuto con in più si ha la produzione di energia.
    In Italia ci sono molti esempi funzionanti che utilizzano questo metodo, probabilmente il migliore. Il Nord Est è zeppo di questi impianti.
    Si ricicla tutto e non si spreca nulla e l’inquinamento si mantiene basso. Al sud abbiamo solo l’impianto di Massafra di proprietà della “Mercegallia”

  • euroby (utente non verificato)

    Claudio: Il sistema che ho descritto consente di distinguere i materiali da riciclare nei siti predisposti a far questo. Si escludono le plastiche, i metalli, la carta e si fa confluire al termovalorizzatore soltanto l’umido trattato ed esiccato.
    I materiali che scarti (plastiche, metalli…) vanno riciclati. Altri esempi di questi impianti li trovi in Trentino. Questo modello ti consente di lasciare la raccolta così com’è.

  • claudioD (utente non verificato)

    i due sistemi non sono autoescludenti, ma alle volte concorrenti. se ci stanchiamo di giubbini e coperte prodotte con materiale riciclato con la plastica, il valore della plastica riciclata cala proporzionalmente. mi riesce invece difficile credere che ci stancheremo di riscaldarci o di infilare la spina di un nuovo apparecchio elettrico nella presa della corrente. oppure di rabboccare la futura auto ad idrogeno (prodotto con l’elettrolisi dell’acqua).

  • euroby (utente non verificato)

    Se ad esempio la raccolta venisse fatta porta a porta, probabilmente potrebbe funzionare, ad esempio a Sammichele si fa questo.
    E’ chiaro che l’incentivo ci deve stare, altrimenti sarà difficile farla decollare seriamente.
    Personalmente la faccio, anche perchè mi sono organizzato uno spazio dentro casa dove sistemare i bidoni… ma vedo che sono una mosca bianca…

  • euroby (utente non verificato)

    Ragazzi, avete letto un’iniziativa dell’ato BA5 per la gestione dei rifiuti?
    http://www.atobari5.it/0308/avviso.pdf
    L’iniziativa, insomma è coraggiosa, solo che forse non è ancora chiaro che la raccolta differenziata può funzionare correttamente solo se nelle tasche di chi la fà “seriamente” c’è un ritorno economico, ovvero riduzione della TARSU. Ci troviamo in un bacino che nessuno fa niente per niente

  • skill1983 (utente non verificato)

    certo ke per paragonare Acquaviva a New york,Madrid e Mosca ce ne vuole di fantasia..invece di confrontarci con chi sta peggio di noi,perchè non farlo con chi sta decisamente meglio.Senza spostarci nei paesi Scandinavi,basta dare uno sguardo ai comuni a 5 stelle dove hanno il wii-max gratis,raccolta differenz.porta a porta,open source nell’amministraz pubblica,piste ciclabili etc.c’è solo da aggiornarsi un po’.

  • still63 (utente non verificato)

    skill, capisco la tua tenera età, ma sai chi è il paese, la città? è LA GENTE! credi che nei paesi dove si fa differenziata, dove ci si rispetta, dove si rispettano le regole ecc, dipende dagli amministratori? Levante..pensaci anche tu..bye

  • soloio (utente non verificato)

    L’articolo è un pezzo della realtà acquavivese. Credo che la sig. Dinapoli abbia voluto semplicemente raccontarlo…non critichiamo troppo, ragazzi!

  • Levante (utente non verificato)

    Uno dei problemi che affligge la nostra comunità è la gestione dei rifiuti incluso il loro costo e soprattutto la mancanza della raccolta differenziata. Bisognerebbe chiedere ai nostri amministratori (se così possiamo definirli) come mai tacciono…Vuoi vedere che ad Acquaviva la raccolta…la fanno solo loro…vuoi vedere che ad Acquaviva forse la raccolta (differenziata dei rifiuti) la fanno in molti ma…lascio a voi le conclusioni… QUESTO X ESEMPIO E’ UN ARGOMENTO…SIG.RA DINAPOLI.

  • skill1983 (utente non verificato)

    invece l’argomento è di estrema attualità.
    ormai la gente sembra quasi abituata al degrado sociale/culturale di Acquaviva. La totale assenza di iniziative a livello sportivo o sociale,il randagismo e l’emigrazione di molti ragazzi a me non sembrano argomenti tappabuchi o margniali (o da “caricacchiacchiere).

  • still63 (utente non verificato)

    finalmente qualke commento intelligente !!! Grande DUCE e concordo anke con GADDINO. Gent.ma articolista, un po’ di fantasia proprio no? Non trova troppo scontato raccogliere quel tipo di malessere sociale, quel genere di lamentela di “basso livello” presente in tutte le città, da New York a Mosca, da Londra a Madrid? Riflettiamo tutti. grazie.

  • vrzil (utente non verificato)

    GRANDE DUCE!!!!SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE!!!!!

  • gaddino (utente non verificato)

    Non me ne voglia la Sign. Di Napoli ; ma questo articolo mi sembra un ” tappabuchi” per colmare una mancanza di argomento del giorno. L’articolo non fa altro che ripetere la solita canzone sull’andamento del paese.Quante volte li avremo sentiti questi problemi..non e’ ripetendolo un giorno si e un altro no che si risolvono.

  • claudioD (utente non verificato)

    x Levante. Alcuni mesi fa il sindaco Pistilli rese pubblici con manifesto i risultati della raccolta dell’immondizia per l’anno 2007 . La percentuale riferibile ai materiali riciclabili si aggirava tra il 7 e l’8%. Putroppo è una quota misera se confontata al 50% di alcuni paesi virtuosi, ed è metà della quota considerata come minimo accettabile (15%). Un articolo interessante per questo sito sarebbe proprio il recupero e la pubblicazione di quei dati.

  • claudioD (utente non verificato)

    L’argomento più toccante per me è quello legato all’emigrazione. Devo comunque correggere il dato: l’età degli emigrati si estende oltre i trenta. Molti amici (io ho 33 anni) sono letteralmente scomparsi. Tutti hanno trovato rifugio al Nord, dove c’è la “sistemazione” che qui non si trova. E non mi riferisco solo ad Acquaviva. Il fenomeno resta inquantificato: non comunicando spesso il cambio di residenza, forse per motivi affettivi, è difficile capirne la numerosità.

  • eustachio (utente non verificato)

    gaddino e duce, un articolo non può proporre soluzioni, ma è una testimonianza di quello che la gente pensa. e la gente pensa che Acquaviva fa schifo.

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Bisognerebbe avere il coraggio di fare come facevano in alcuni paesi dell’estremo oriente. Tutti i vecchi politici dovrebbero andare in piazza e fare il mea culpa pubblicamente, confessando le proprie colpe, sottoponendosi ai fischi della gente e dichiarando infine di abbandonare per sempre la politica. Solo così potrebbe ripartire, con amministratori completamente nuovi, la rinascita di Acquaviva.

  • claudioD (utente non verificato)

    carlo1988. i commenti alla notizia di cui parli non fanno che riconfermare una delle critiche mosse in questa pagina: si dice che la Lombardi e il Sindaco… gestire la discarica frutta… “chiacchiere”. ma se buttano tutto nell’immondizia, perché farla? per dimostrare che c’è la volontà, a prescindere da come viene organizzata da chi di dovere. più è massiccia l’adesione dei cittadini, maggiori saranno le spiegazioni da dover dare. e le responsabilità politico-economiche.

  • carlo1988 (utente non verificato)

    comunque del problema rifiuti Acqlive ha parlato spesso: io per esempio ho letto il 23.02.08 (raccolta rifiuti: un groviglio di responsabilità) un articolo interessante sulla gestione e sui differenti approcci dei paesi appartenenti allo stesso ato/ba5 sulla raccolta differenziata. Quindi spero che si continuino a trattare certi temi…….

  • claudioD (utente non verificato)

    Un ultimo appunto sugli amici amministratori che avrebbero rovinato il nostro bel paese negli ultimi 18 anni. Premetto che il problema si estende a tutto il sud e se non piove nel deserto non è colpa del capovillaggio. Abbiamo sempre liberamente scelto i nostri rappresentanti al comune. Inutile nascondere la mano dopo aver lanciato il sasso. Un popolo si merita i rappresentanti scelti liberamente con il voto.

  • claudioD (utente non verificato)

    Mi riesce difficile credere che in un epoca con cellulari muniti di foto/videocamera, di Internet e YouTube non si sia mai riusciti a produrre alcunché a sostegno di quelle che per me rimangono chiacchiere. A me sembra che nel nostro paese sia un po’ come la Campania: uno scaricabarile di responsabilità, tranne per il fatto che qui i cassonetti la differenziata ci sono.

  • claudioD (utente non verificato)

    x Levante. Chiariamoci: non sono impegnato nella politica, non sono il portaborse di nessuno e, soprattutto, non sto difendendo alcuno. Non lavoro nemmeno per la Lombardi. Ho solo voluto portare nella discussione i dati 2007 riferiti alla raccolta differenziata. Sono risultati miseri. Si può discutere se la colpa cade sui cittadini o sulle amministrazioni comunali (sindaco Pistilli in testa). Non discuterò mai, invece, di serpeggianti chiacchiere riferite alla gestione dei rifiuti.

  • duce (utente non verificato)

    il “caricacchiacchiere” era riferito alla gente di acquaw, nn alla dinapoli ke nn conosco e ke nn offenderei mai. era riferito alla gente del paese ke si lamenta e nn fa niente per aggiustare le cose. la raccolta differenziata nn la può fare il sindaco ma noi cittadini, se nn ci sn posti di lavoro la colpa è dei nostri imprenditori ke aprono impianti in altri paesi o addirittura in altri stati…per i cani la colpa è un pò del sindaco!!! ahaha

  • Levante (utente non verificato)

    xClaudio: complimenti forse sei l’unico a conoscere quei dati. Comunque il mio era solo un suggerimento. Oltre ai dai dei tuoi amici scomparsi…xchè nn dai una risposta alle cause… Chiedi hai tuoi amici amministratori visto che li difendi. nb: TUTTI DAL 1990 AD OGGI DI QUALSIASI COLORE COMPRESO IL NOSTRO AMATO SINDACO.

  • duce (utente non verificato)

    visto ke la gente è tanto brava a lamentarsi del sindaco, perkè alle prossime comunali nn si candida e fa veramente qualcosa per il paese? il problema di acquaviva è ke sono tutti CARICACCHIACCHIERE (baresismo): troppe parole e pochi fatti.