Piedibus, a scuola a piedi

Elena Vitina Tocci

Un folto gruppo di bambini della “Collodi” si è recato a scuola a piedi.

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Si è svolta ieri, a conclusione del progetto “Crea il tuo percorso” del 2007 e “La strada” del 2008, Piedibus, una giornata di sensibilizzazione ai percorsi sicuri casa-scuola.

Alle 8.30 decine di bambini della Scuola Collodi di Acquaviva si sono dati appuntamento in Piazza Vittorio Emanuele II e accompagnati dai dai docenti e da alcuni genitori si sono recati a piedi verso la scuola per seguire regolarmente le lezioni.

Con questa manifestazione – hanno affermato le docenti Angela Abrusci e Matilde Martelli – abbiamo voluto far capire ai bambini quanto è importante andare a scuola a piedi. In questo modo proteggiamo anche l’ambiente evitando di utilizzare sempre le automobili e in più i bambini imparano a guardare e riconoscere la propria città.

Il progetto è stato svolto in strettissima collaborazione con il Comando dei Vigili Urbani di Acquaviva e con l’Amministrazione Comunale – ha detto la direttrice dell’istituto, Utilia Di Leone – e l’intento è di insegnare ai nostri ragazzi il giusto rispetto delle regole in strada.

“Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.
E’ un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da due o più adulti “autisti” e “controllori”.
E’ un progetto che nasce in Danimarca. E’ attivo in Nord Europa e negli Stati Uniti e si sta diffondendo in moltissimi altri paesi.

La presenza massiccia delle mamme – ha dichiarato l’assessore Spinelli – dimostra che il progetto è stato accolto benevolmente. Questo grazie all’ottima attenzione dei docenti. Spero – ha concluso Spinelli – che diventi una consuetudine.

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Commenti

  • rospo60 (utente non verificato)

    Lodevole iniziativa nelle intenzioni, salvo poi a prevedere che sarà tutto come prima!Intanto,suggerirei al Dirigente Scolastico di controllare il peso degli zaini, altrimenti più che di un “piedibus” occorrerebbe un “pieditir”!

  • freisinnige (utente non verificato)

    certo claudioD sono d’accordissimo con te.ma dato che queste nozioni sul comportamento umano sono di pubblico dominio da almeno un secolo perchè la pubblica amministrazione non fa in modo che il comportamento più conveniente non diventi anche il più sicuro?ad esempio sulla circonvallazione si potrebbe aggiungere una corsia riservata ai pedoni e la si potrebbe chiamare marciapiede!!!

  • claudioD (utente non verificato)

    data questa premessa, forse il problema si nasconde nel fatto che l’urbanistica ad Acquaviva non ha ancora recepito questi bisogni dei ragazzi, predisponendo un percorso sicuro tra i punti A e Z. oppure si deve concedere maggior tempo tra l’uscita di scuola e l’arrivo dei mezzi di trasporto. inutile quindi ogni manovra repressiva volta costringere i ragazzi a fare il “giro lungo”. può essere una manovra tampone che non risolve pero’ il problema alla radice.

  • claudioD (utente non verificato)

    x freisinnige. i punti 1 e 2 non sono solo esempi di incoscienza da parte dei ragazzi. tutti abbiamo la tendenza ad accorciare i percorsi quando andiamo di fretta, oppure quando il percorso delineato è più lungo e richiede più sforzo. immagina un alfabeto disposto a mo’ di “U”, dove la A e la Z sono i due estremi della linea. se ti chiedo qual’è il percorso più conveniente per andare da A a Z, tu cosa rispondi? A, B, C, D fino a Z?

  • duce (utente non verificato)

    ma il piedibus è quello ke ai tempi miei si chiamava PEDOVIA???

  • claudioD (utente non verificato)

    la sotticitata mamma va in auto, naturalmente.

  • claudioD (utente non verificato)

    E’ vero le strade di Acquaviva delle Fonti oggi non sono molto sicure per i bambini. uno scolaro rishia di essere “stirato” per strada da una mamma che va troppo veloce perché è già in ritardo all’appuntamento col figlio all’uscita da scuola.

  • freisinnige (utente non verificato)

    2-inoltre molti studenti del don milani accorciano la strada per la stazione percorrendo i binari a partire dal passaggio a livello di via roma.qualche mese fa i carabinieri hanno presidiato il passaggio a livello per una settimana ma poi non se ne è fatto più niente.chiedo per piacere all’amministrazione comunale di fare qualcosa prima che succeda un incidente grave!

  • freisinnige (utente non verificato)

    1-voglio denunciare pubblicamente che decine e decine di studenti delle scuole superiori acquavivesi invadono quotidianamente la sede stradale della circonvallazione, che è una strada percorsa dagli automezzi ad alta velocità,sia all’ora di ingresso che all’uscita da scuola.questo anche a causa delle soste dei pullman provenienti da altri paesi.

  • claudioD (utente non verificato)

    x freisinnige al commento n. 9. azzardo due ipotesi riguardo l’immobilità del nostro comune. primo: si tende sempre a commentare certi comportamenti giovanili esclusivamente come “trasgressori”. secondo: i ragazzi in questione sono minorenni e non hanno quindi diritto di voto. in più se seguono quei percorsi, verso la stazione ferroviaria o verso la fermata degli autobus in via Monteschiavo, i loro genitori sono ignari dei loro comportamenti e non sono comunque elettori acquavivesi.