Autoimpiego, misure e suggerimenti da un professionista del settore

La Redazione

Una nota del dott. Francesco Cotrufo

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Pubblichiamo una nota del dott. Francesco Cotrufo, Commercialista e Consulente Tecnico del Tribunale Conciliatore c/o la C.C.I.A.A di Bari. Il dott. Cotrufo offre una serie di delucidazioni riguardo la legge che agevola l’Autoimpiego, strumento di sostegno alle attività imprenditoriali.

“La legge che agevola l’Autoimpiego (D.L. N. 185/2000 – Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione.
La legge, la cui gestione è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA già Sviluppo Italia, prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative:

1)Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti complessivi previsti fino a € 25.82, che si rivolge a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.
Per presentare la domanda i proponenti devono essere maggiorenni, non occupati e residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di consegna della domanda.
Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nei territori agevolabili.

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione: i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale); i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito; I soggetti che esercitano una libera professione; i titolari di partita IVA, anche se non movimentata; gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori; gli artigiani.

La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda

2)Microimpresa (in forma di società), con investimenti complessivi previsti fino € 129.114 si rivolge a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto escluse le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.

Per presentare la domanda, almeno la metà numerica dei soci che detiene la metà delle quote, deve essere maggiorenne, non occupato e residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi
I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione.
Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nei territori agevolabili.

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione: i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale); i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito; i soggetti che esercitano una libera professione; i titolari di partita IVA, anche se non movimentata; gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori; gli artigiani.

Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.
Attenzione: lo statuto societario deve essere conforme alle prescrizioni contenute nell’art. 12, co. 4 del D.M. 295/01 attuativo del D. Lgs. 185/00, il quale recita:

“gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all’articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni.”

3)Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA già Sviluppo Italia.
Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche o società (di persone o di capitali) di nuova costituzione che intendono avviare un’attività imprenditoriale in franchising, da realizzare con Franchisor convenzionati con l’Agenzia.
Sono escluse le società di fatto e le società aventi scopi mutualistici.

Per presentare la domanda il titolare della ditta individuale o, nel caso di società, almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà del capitale sociale o delle quote, deve essere: maggiorenne, non occupato; residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi.
Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nei territori agevolabili”.

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Commenti

  • Jman (utente non verificato)

    Basta con questi ex prestiti d’onore, sono una bufala, servono solo ad illudere i poveri giovani che non avendo altre alternative di impiego si buttano in un settore qualsiasi, con il solo fine di gettare al vento i risparmi che i loro genitori con tanta fatica hanno messo da parte, in quanto tali somme devono comunque essere da loro anticipati e con il rischio di essere dichiarati falliti.

  • tinapica (utente non verificato)

    condivido in toto il commento di Jman, per esperienza nel settore. Non c’è da aggiungere nient’altro.

  • MARCUS73 (utente non verificato)

    X JMAN.QUELLO CHE DICI VALE SOLO PER QUEI GIOVANI CHE NON SANNO ANCORA COSA VOGLIONO FARE DA GRANDE. TI RICORDO CHE AD ACQUAVIVA ESISTONO MOLTE AZIENE SANE CREATE PROPRIO CON QUESTI INCENTIVI. NON SCORAGGIARE CHI HA VOGLIA DI FARE IMPRESA.

  • claudioD (utente non verificato)

    x Jman. non è vero che le somme devono necessariamente anticiparle i genitori. se hai avuto il finanziamento troverai sicuramente un’azienda disposta a farti credito, a patto che gli mostri le carte di SI. In economia c’è un detto “Nell’epoca della corsa all’oro chi si arricchisce veramente è colui che vende badili, picconi e setacci”. Ora domandati: una microimpresa quali beni e servizi andrà ad acquistare dopo aver avuto il finanziamento da SI?

  • zar32 (utente non verificato)

    Gli operai in cassaintegrazione possono usufruire degl’incentivi? O meglio, possono fare impresa?

  • MARCUS73 (utente non verificato)

    PROVA A CHIAMARE DIRETTAMENTE AL NUMERO VERDE 848 886 886.