Miulli: celebrazioni per il quarantesimo anniversario del reparto di Emodialisi
Il reparto è stato il primo nel suo genere in Puglia ed il terzo a livello nazionale
“Nuove evidenze per vecchi problemi, ospedale Miulli: quaranta anni di dialisi per la vita”, è stato il titolo del convegno tenutosi pochi giorni fa presso la sala convegni del Miulli.
L’evento si è tenuto a conclusione di una celebrazione durata due giorni svoltasi nel quarantesimo anniversario dall’apertura del reparto di emodialisi.
Alle celebrazioni hanno partecipato il direttore sanitario dell’ospedale A. Nitti e figure di spicco nel settore tra cui il professore dell’Università di Foggia L. Gesualdo, A. Santoro, primario del reparto di Dialisi dell’ospedale Santorsola di Bologna, E. Fiaccadori, professore dell’Università di Parma ed infine il primario dei reparti di Dialisi e Nefrologia dell’ospedale Miulli C.Basile.
L’insufficienza renale, consiste “nell’incapacità del rene a depurare il sangue in maniera efficace e compatibile con la vita” . L’emodialisi, quindi, è un trattamento che restituisce al paziente la funzione renale attraverso un macchinario, che attraverso un sistema di filtri depura il sangue e successivamente lo rimette in circolazione nell’organismo del paziente.
L’incontro ha trattato temi prettamente scientifici ed ha sviscerato gli aspetti clinici delle diverse terapie dialitiche utilizzatie con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’appropriatezza del trattamento dialitico dell’insufficienza renale nei suoi livelli di assistenza sia a livello medico che infermieristico.
Il reparto, che attualmente conta circa cento pazienti cronici, è stato il primo nel suo genere in Puglia ed il terzo a livello nazionale. Oggi è uno dei reparti più all’avanguardia nel settore, tanto da essere considerato tra le prime venti migliori divisioni a livello nazionale.





Commenti
Spiace constatare che nel novero dei partecipanti non vi è menzionato di dr Giovanni Chiarulli, il pioniere della dialisi all’Ospedale Miulli. Ma c’era?