“Casa a basso consumo”, ad Acquaviva il convegno

Una casa fresca d’estate e calda d’inverno, una casa che consuma meno energia, una casa fatta di materiali sani ed ecocompatibili. Una casa che diventa realta’!
Risparmiare sulle emissioni di aria e sul riscaldamento degli edifici sono tematiche, sempre più all’ordine del giorno a livello europeo e sono state oggetto di discussione nel convegno di ieri ad Acquaviva presso il Salone delle Feste del palazzo di Città, dal titolo “La casa a basso consumo energetico”.
Un contributo alla sfida di “Kyoto” che ha avuto come protagonisti il mondo delle istituzioni, dei professionisti, delle università, delle aziende e delle associazioni di settore del territorio pugliese. Ciascuno dei relatori ha portato rispettivamente un contributo normativo e tecnico.
Presentati scenari di mercato, esperienze di settore ed esempi italiani e stranieri, di costruzioni a bassissimo consumo di energia e casi di utilizzo integrato delle tecnologie solari.
Chairman dell’incontro, Antonio Oliva, del Politecnico di Bari. A parlare delle nuove normative sull’”abitare sostenibile” è intervenuta la prof.ssa Angela Barbanente, Assessore Regionale all’Assetto del Territorio.
Intervenuti, tra gli altri, anche il sindaco Francesco Pistilli, il Magnigico Rettore del Politecnico di Bari, Salvatore Marzano, l’architetto Antonio Stragapede, esperto energetico dell’azienda “SIDIN HOUSE – EBIO S.R.L. Di Altamura, il fisico edile Gunther Gantioler, Direttore del Centro di Fisica Edile TBZ di Bolzano
e il Direttore di Unicredit Banca di Monopoli, Francesco Lorizzo per parlare di finanziamenti del fotovoltaico e delle proposte di Unicredit Banca.





Commenti
Ciao, Flora. Mi farebbe molto piacere leggere i tuoi commenti personali su quel che gli esperti presenti al convegno hanno detto. Ho molto interesse per l’argomento, ma non ho avuto modo di partecipare all’evento. Al di là della cronaca e del sottotitolo ad effetto, “una casa che diventa realtà!”, quante delle soluzioni proposte possono essere realisticamente adottate ad Acquaviva delle Fonti?
Ad esempio: nell’unica foto presente insieme all’articolo mi sembra di intravedere l’immagine di una casa che, detto sinceramente, non è di mio gusto. Bisogna necessariamente adottare quello stile architettonico, oppure ci sono alcune soluzioni ad hoc che possono essere applicate in abitazioni costruite dieci o vent’anni fa? P.S. Non sentirti sotto interrogazione. Puoi anche dire qualcosa che apparentemente può suonare sciocco!!