Un messaggio di speranza dalla XXIII GMG Diocesana

Elena Vitina Tocci

In molti per l’Incontro Diocesano dei Giovani.

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Una folla di giovani sabato ha gremito con grande entusiasmo il capannone appositamente allestito all’aperto nello spazio retrostante l’Ospedale Miulli.

I ragazzi provenienti da tutta la diocesi di Acquaviva, Altamura e Gravina si sono incontrati per celebrare, a livello diocesano, la giornata Mondiale della Gioventù. Una GMG in formato ridotto che precede di tre mesi la XXIII Giornta Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Sidney dal 15 al 20 luglio.

L’incontro ha visto, dopo il momento di accoglienza all’esterno del Miulli, la conduzione di differenti laboratori che hanno coinvolto con forte entusiasmo tutti coloro che hanno aderito all’evento. Gli studi, che si sono svolti all’interno dell’ospedale, in spazi ben definiti messi a disposizione dalla Direzione Sanitaria, hanno visto collaborare i giovani con alcuni medici, operatori sanitari, volontari e pazienti.

Abbiamo chiesto al Vescovo Paciello perché l’incontro si è svolto al Miulli.
“Ogni anno celebriamo la Giornata Mondiale della Gioventù diocesana e quest’anno abbiamo scelto Acquaviva spinti soprattutto dal tema di riflessione della manifestazione “Testimoni di speranza“. Parlare  di speranza dove la salute è a rischio, dove ci sono persone che soffrono e dove ci sono uomini e donne che si prendono cura della malattia è come comprendere cosa è la speranza in modo esperienziale”.

“Abbiamo apprezzato molto le parole del Vescovo – hanno detto Angela Stano e Luca Cagnazzi, della Pastorale Giovanile – che ha detto, riguardo i giovani, di credere nel nostro futuro e di mettere sempre il massimo in quello che facciamo. Questo, so – ha continuato Luca Cagnazzi – comporta dei sacrifici, ma le parole del Vescovo ci hanno dato fiducia”.

Una manifestazione ben organizzata che ha dato ai molti giovani credenti un messaggio di speranza. 

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