PD e PdL a confronto!

Lavoro, giovani e mezzogiorno! A pochi giorni dallo scontro finale i due maggiori schieramenti si confrontano in un dibattito su problematiche fondamentali che toccano da vicino la realtà del sud.
Partito Democratico e Popolo delle Libertà si sono incontrati per un confronto di opinioni.
Un evento poco frequente che si è tenuto, presso la Sala Conferenze del Palazzo di Città, martedì 8 aprile, a pochi giorni dallo scontro finale.
I due schieramenti, rappresentati rispettivamente dal prof. Francesco Boccia, candidato alla Camera del PD e l’avv. Giacomo Olivieri, Consigliere Regionale del PD a confronto con l’on. Salvatore Mazzaracchio, candidato al Senato del partitolo PDL e il dr. Ignazio Zullo, Consigliere Regionale del PDL, hanno cercato di evidenziare il punto di vista dei due partiti sulle tre tematiche oggetto di discussione: Il lavoro, le politiche giovanili e la questione “Mezzogiorno”.
In merito alla prima questione le due partiti hanno preso diversa posizione.
Il prof. Boccia ha innanzitutto sostenuto che sul la questione “lavoro” non si può ritenere l’Italia un tutt’uno. Ci sono due realtà differenti tra nord e sud. Poi ha proseguito dicendo che il lavoro è una delle priorità del programma del PD.
Dodici i disegni di legge proposti dal partito, uno di questi riguarda il lavoro. E ancora: “Porteremo il salario minimo a 1000 euro e applicheremo una detassazione”.
I rappresentanti del PDL invece hanno parlato di lavoro in termini di incontro tra imprese e lavoratori.
Concordano anche loro in merito al divario tra nord e sud. Ma per loro la soluzione sta negli incentivi alle imprese per aumentare la base produttiva. Poi il PD muove delle accuse sulle questioni del precariato e sull’illegalità del lavoro (gente che diventa titolare di un posto fisso senza concorso solo perchè ha cominciato con contratti a termine rinnovati fino all’assunzione definitiva).
Accuse a cui il PDL risponde dicendo che il problema non sta nel precariato ma nella disoccupazione, pertanto, insistono sulla necessità di allargare la base produttiva e questo lo si può ottenere con le innovazioni tecnologiche e l’utilizzo delle energie rinnovabili. Cambiamenti che si possono ottenere solo con un intervento pubblico mirato.
In merito alle questioni delle politiche giovanili i 4 rappresentanti concordano nel sostenere che vi è una perdita di valori e che oggi la scuola non forma più. Il PD spiega che i giovani se vanno a studiare fuori non è un male ma dopo bisogna fare in modo che ritornino.
A ciò il dr. Zullo fa notare che il sud non offre nulla ai giovani che hanno studiato fuori, pertanto questi non hanno motivo di tornare. “Bisogna partire dalle infrastrutture e dalle tecnologie ormai rimaste indietro qui nel sud”, prosegue l’on. Mazzaracchio, sottolineando, inoltre, che bisogna superare le ideologie e andare daccordo su questioni fondamentali come queste.
Infine i 4 rappresentanti, in merito all’ultima tematica, quale è il Mezzogiorno, convengono sulla necessità di un ammodernamento delle infrastrutture e di un maggiore impulso alle imprese.
L’incontro è stato organizzato dal PD e moderato dal sig. Antonio Quatraro.





Commenti
Eh già Zullo, lo so che ci tieni che i giovani ritornino……. per votare però.
Ai rappresentanti del PDL vorrei dire che il precariato è stato alimentato proprio dalla loro politica, tanto per citarne una i contratti di apprendistato che, assieme ai finanziamenti per le aziende private, anno prodotto un effetto boomerang ato che dopo tre anni ti ritrovi nella situaziOne iniziale, cioè da precario se non proprio da disoccupato. Aiuto, dve sono gli altri figli di Berlusca?