L’intervista: Vito Pastore

L’sponente del PdL risponde ad alcune domande sulla situazione acquavivese e sulle prossime elezioni
Dopo la formulazione delle proposte mirate a riattivare l’interesse dell’Amministrazione verso i giovani e dei giovani verso la politica, Vito Pastore del PdL rilascia un’intervista ad acquavivalive.it.
Il giovane esponente di Alleanza Nazionale abita a Roma da diversi mesi, ma spesso è ad Acquaviva per adempiere ai suoi doveri di consigliere comunale.
Perché a Roma?
Lavoro come collaboratore parlamentare con un senatore, Antonio Paravia e un deputato, Edmondo Cirielli. Mi occupo della parte tecnico-istruttoria.
Il lavoro che sta facendo la porta ad essere fisicamente lontano da Acquaviva. Riesce a far collimare il ruolo di collaboratore parlamentare e di consigliere comunale o l’uno emargina l’altro?
Assolutamente no. Grazie alla tecnologia in tempi ristretti posso sapere tutto. Inoltre la mia esperienza lavorativa mi porta spesso a venire a contatto con problematiche locali che poi mi sono utili per affrontare le questioni di Acquaviva. È una posizione privilegiata che mi consente di dare alla mia città un contributo maggiore.
La situazione che vive Acquaviva, a livello politico, si afferma, non è delle più floride. Inoltre molte città limitrofe sembrano guardare più lontano. Acquaviva è sorpassata?
Acquaviva, in effetti è indietro sotto molti aspetti, a partire dall’urbanistica. Ritengo che gran parte della responsabilità sia da attribuire alla classe politica che dagli inizi degli anni ottanta non ha saputo ben governare.
Ad Acquaviva si riverbera ciò che accade a livello nazionale: forti individualità che vogliono catalizzare su se stesse l’interesse popolare.
Come vede la situazione di Acquaviva in generale?
Vedo che le cose stanno cambiando, in meglio. Innanzitutto la definizione della parte economica della 167 ha sbloccato i contratti di quartiere. In più il finanziamento approvato per il rifacimento del manto stradale del centro storico. Provvedimenti che renderanno una porzione del nostro territorio più appetibile anche a livello commerciale.
La maggioranza formata da poche settimane durerà?
Si respira un’aria di lavoro adesso. Sono favorevolmente colpito ma è ovvio che bisogna essere operativi.
Il PDL subirà le conseguenze dell’allontanamento del gruppo di Casini?
Credo, in tutta onestà, che sarà l’UdC a pagare le conseguenze dell’allontanamento. Sono stato testimone di numerose richieste di adesione al PdL pervenute, a livello nazionale, regionale e locale da interi gruppi dirigenti dell’UdC e da suoi elettori. Stimo molto Casini ma non sono affatto d’accordo con la sua presa di posizione, a mio avviso strumentale, per scardinare il bipolarismo.
Condivide la scelta di candidare nuovamente Berlusconi a Presidente del Consiglio?
La condivido solo in parte, perché sono dell’avviso che l’Italia non meriti sempre candidati premier anagraficamente vecchi. Sono convinto che Berlusconi, comunque, abbia da terminare un progetto politico iniziato nel 2001. La classe dirigente del neonato PdL avrà tempo di rinnovarsi.
Chi pensa vincerà le elezioni?
La situazione del PDL è abbastanza rosea. Penso che vinceremo.





Commenti
Ci potevate risparmiare l’intervista al fighetto portaborse: non ha detto nulla, incredibile.
Duce letta l’intervista un cittadino comune pensa: “ma che resti a Roma, che è meglio”
è quindi da apprezzare vito pastore ke ha saputo conciliare il suo lavoro con l’incarico di consigliere comunale, arricchendolo anzi con la sua esperienza a roma.
gli imprenditori?ci sono imprenditori ad acquaviva?ki quei quattro ke speculano col nostro territorio?
i cittadini comuni, con livello di cultura medio-alto ad acquaviva nn ce ne sono, o meglio sn tutti fuori a lavorare (cm Vito Pastore del resto) perkè qui posti di lavoro, adatti a menti di quel calibro,latitano.
Ci piacerebbe che Acquavivalive facesse delle interviste a cittadini comuni con livello di cultura medio-alto, professionisti, imprenditori, commercianti, ecc. che facciano il punto sulle problematiche che attanagliano Acquaviva e non ne consentono lo sviluppo, a differenza dei comuni viciniori in cui fervono pregevoli attività socio-economiche.
(4)oggi purtroppo si è costretti a formarsi ed a lavorare anche fuori dal proprio territorio, cosa che non è del tutto piacevole, ma è cmq un sacrificio che val la pena affrontare; (5)mi piacerebbe davvero tanto essere giudicato, laddove qualcuno fosse realmente informato sul mio operato, per la mia attività consigliare piuttosto che per questioni di lana caprina;(6)Chi vuole può scrivermi direttamente a vito.pastore @ gmail.com
Mi preme specificare, scusandomi per il “monociglio”, che: (1)l’utilità dell’intervista è, a dire di qualcuno, opinabile ma mi è stata richiesta, ed io, credo correttamente, mi sono messo a disposizione; (2)l’intervista, che ho autorizzato a registrare, è stata cordiale ed è durata oltre 40 minuti ma mi sembra ovvio che non sia stato possibile trascriverla tutta; (3)grazie a chi a espresso parole di stima nei miei confronti.
fuori dal comune significa fuori Acquaviva visto che il consigliere abita a Roma.
Duce mi spieghi l’utilità di questa intervista? Risposte generiche, concetti vecchi, propaganda elettorale: cosa ci trovi di fuori dal comune? A volte il campanilismo a tutti i costi (a sinistra ed a destra) non lo comprendo.
tempo fa naquero le adozioni a distanza,ora esiste il politico a distanza.Pistilli ha sposato in pieno questa tipologia…Un ottimo modo per capire le vere problematiche di Acquaviva!
“rialzati Acquaviva!,ma a 90 °”
se la gente è ignorante è meglio ke stia zitta…1.il consigliere pastore nn è un portaborse, e ha una preparazione culturale e politica fuori dal comune 2.apprezziamo quanto di buono ha “sfornato” acquaviva senza criticare come al solito…
Collaboratore parlamentare Azz… La retorica al potere.
Peo Pericoli…. uguale!!!!
E qualè la novita?
Complimenti consigliere per la sua lucidità politica, Acquaviva ha bisogno di persone competenti come lei.
Ad Acquaviva c’è una valanga di professionisti, che lavorano con risultati brillantissimi. Come mai non si fanno avanti per tutelare l’interesse della collettività? Aprite l’enco delle pagine gialle e ve ne renderete conto. Se volete possiamo fare insieme un elenco di cognomi su Acquavivalive. Poi la Redazione dovrebbe intervistarli e chiedere perchè non scendono in campo per il bene della città.