Libro anch’io
I bimbi scoprono il piacere della lettura
Gioite fanciulli! Sono passati i tempi in cui, a scuola, l’iniziativa più progressista era la recita di Natale e l’ambizione più grande era interpretare il ruolo della Vergine. Finalmente, ci sono progetti come “Libro anch’io”.
Ieri mattina, presso la Sala Conferenze del Palazzo di Città si è svolta la premiazione dei vincitori del concorso. Ad introdurre l’incontro è stata la Dott.ssa Rossella D’amato.
Al primo posto exequo si sono classificati il II Circolo Didattico “Collodi” di Acquaviva delle Fonti e la scuola “San Filippo Neri” di Gioia del Colle. Il Sindaco Francesco Pistilli ha premiato le dirigenti scolastiche Utilia Maria Di Leone e Antonia Divella, per conto della Commissione Operativa di Biblio…in rete.
Entrambe si sono dette entusiaste del merito ricevuto e del successo riscosso dall’iniziativa che ha coinvolto appieno bambini e insegnanti.
Il progetto è stato organizzato da Biblio…in rete in occasione della “Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore”, proclamata dall’UNESCO il 23 aprile.
Questa prima edizione di “Libro anch’io” si è posta l’obiettivo di incoraggiare i più giovani alla lettura e ha portato alla luce l’esigenza di valorizzare la creatività degli alunni delle Scuole dell’Infanzia e Primaria, col supporto di un uso positivo della tecnologia.
I lavori di invenzione, scrittura di storie e progettazione di libri sono stati svolti dai bambini dei Circoli Didattici “Aldo Moro” di Adelfia, “Don Milani” e “IV Novembre” di Altamura, “San Filippo Neri” di Gioia del Colle, “Via Dieta” di Monopoli, oltre che “Collodi”, “De Amicis”, “Luciani” e “Scuole Elementari – Via Bari” di Acquaviva.
Ad arricchire il progetto ha contribuito la collaborazione con la Biblioteca Comunale “G. Maselli Campagna” e con le Biblioteche Scolastiche degli Istituti acquavivesi.
Gli interventi degli ospiti e degli organizzatori, hanno riportato la buona volontà degli insegnanti a trasmettere valori positivi ai pargoli svegli e vivaci, ma, il senso dell’energia intrinseca all’idea, l’hanno dato i colori dei disegni esposti, le parole dei racconti e l’allegria dei titoli, perché, come scriveva Daniel Pennac: “Ancor più istruttivo del nostro modo di trattare i libri, c’è il nostro modo di leggerli”.





Commenti
Questa neonata manifestazione dedicata ai più piccoli, che ancora non sanno leggere, ma che le loro insegnanti accompagnano in un percorso di avvicinamento al libro e alla lettura, è così colorato e divertente da farci venire voglia di tornare bambini perché è veramente troppo bello e creativo e originale imparare così, costruendo, inventando, ritagliando, entrando nei libri che man mano prendono forma e colore, un percorso veramente affascinante.
R.D’Amato