Calcio: (Di)Pinto su punizione, manca però ancora l’aritmetica

Francesco Verriello difensore classe 1985.
Anche Laterza capitola, ma per la tranquillità bisognerà aspettare l’ultima giornata.
Missione tre punti centrata per i rossoblu di Martino con un solo tiro in porta, nel penultimo atto di questo campionato di promozione Girone A, che tanto ha ancora da dire per quanto concerne i bassifondi della classifica.
Al “Madonna delle Grazie” i padroni di casa scendono in campo con un 4-3-3 tutta corsa e poche idee spinti da un numeroso pubblico, di contro l’Acquaviva con l’ormai collaudato 4-4-1-1, Ferrorelli parte ancora dalla panchina, punta unica Pinto, match winner nell’ultimo turno.
L’avvio è di marca laertina, con Duca che va al tiro, bravo Zecchino a controllare, sebbene in due tempi, sul suo palo; ancora il n°9 a creare scompiglio in area rossoblu, il suo tiro però, su azione scaturita da calcio d’angolo, finisce abbondantemente lontano dalle intersezioni.
Al ventesimo minuto applauso congiunto dei tifosi di casa, e dello sparuto gruppetto di supporters ospiti, all’uscita dal campo in barella di Chimenti: per lui sospetta lesione del ginocchio, ne avrà per diversi mesi.
Il Laterza nel suo match da dentro o fuori sembra non avere benzina nelle gambe per irrorare i cilindri, e la conclusione dalla distanza diventa la valvola di sfogo dell’evanescenza offensiva: Carbonara alla mezz’ora ci prova, nessun pericolo per Zecchino.
L’Acquaviva controlla, e prova a ripartire in contropiede grazie agli ispirati Lavermicocca e Loseto, che però in diverse occasioni peccano di egoismo non glorificando le scorribande sulla destra del sempre puntuale Nettis.
Da una palla innocua spazzata dalla difesa ecco gettate le basi del gol partita: rilancio di Coscia dalle retrovie, i centrali di casa lasciano criminosamente rimbalzare la sfera, e Pinto si incunea fra loro subendo fallo poco fuori l’area di rigore.
Sullo stesso punto di battuta il piccolo attaccante barese, palla a giro sulla barriera, pennellata griffata per un dipinto d’autore e secondo gol da tre punti consecutivo: Acquaviva in vantaggio.
Vantaggio che rischia di vacillare cinque minuti dopo, quando Duca di testa spedisce fuori su cross nato da una punizione battuta velocemente, il guardalinee comunque vanifica tutto segnalando l’off side.
Dopo il riposo i due undici tornano in campo molto carichi, e la posta in palio giustificherà quarantacinque minuti vibranti.
Al terzo giro di lancette Partipilo impegna severamente Zecchino in angolo su punizione mancina; ancora l’estremo difensore ospite sugli scudi al quarto d’ora, quando vola a deviare una rasoiata dell’attivo Carbonara.
Al ventesimo un’occasione anche sui piedi di Rainieri, che però di sinistro schiaccia la conclusione ed il pericolo sfuma.
Due minuti più tardi Verriello (nella foto) disinnesca l’occasione più pericolosa di tutta la partita infrangendosi a corpo morto su un piattone destro al volo del capitano di casa, con Zecchino battuto, ribattendo con successo in angolo la sfera.
Da qui fino alla fine del match il Laterza si rassegna alla sconfitta che vuol dire retrocessione, anche a causa dei risultati provenienti dagli altri campi, non prima di aver concesso un contropiede a Ferrorelli che spedisce alto di destro, e di aver provocato un parapiglia con doppia espulsione.
Finisce cosi, una vittoria esterna che non apporta i crismi della salvezza anticipata, per lo champagne bisognerà aspettare l’ultima giornata, quando arriverà uno Japigia sì ai play off, ma non sicuro del secondo posto, sarà partita vera, ed un punto potrebbe non bastare.
Servirà un “Giammaria” pieno, il “Madonna delle Grazie” ieri per un Laterza spacciato docet.





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