Calcio: Pinto per un gol che profuma di salvezza

Claudio Sottile
Nicola Pinto

Sembra una partita stregata, ci pensa il bomber tascabile a piegare 1 a 0 l’Atletico Mola.

5 commenta

E le chiamano partite di fine stagione, dove la squadra già appagata si offre senza resistenze alle bramosie dell’affamata compagine in cerca della salvezza…

L’Atletico Mola onora il suo campionato, nonché quello delle altre pretendenti alla salvezza, inchinandosi solo nei minuti finali al gran destro di Pinto (nella foto).

Gara noiosa, ravvivata solo da qualche coro dello sparuto gruppetto di Ultras Mola scesi fino al Giammaria; la prima mezz’ora vive di un’Acquaviva anchilosata, terrorizzata dall’idea di dover “fare” a tutti costi la partita, conscia che un risultato diverso dalla vittoria avrebbe vidimato la condanna a morte chiamata play out.

Il non caloroso pubblico rossoblu, decisamente ostile a Nettis, Martino e Laera, sussulta sulla bordata da oltre trenta metri di Natrella, che colpisce la traversa a Zecchino ampiamente terrorizzato.

Lo schieramento ad una punta, con Ferorelli ancora dalla panchina, non premia i rossoblu, apparsi sicuri dietro grazie all’ennesima mastodontica prestazione di Coscia, ma assolutamente evanescenti davanti, anche a causa della giornata “no” di Laera, capace di sbagliare tutti i palloni del suo primo tempo.

Il secondo tempo inizia con un piglio diverso, e sebbene giungano da spioventi da calci piazzati, la porta molese inizia a veder ronzare parecchie sfere nelle sue orbite.

Martino decide di inserire Ferorelli, ma il biondo attaccante di casa stenta a trovare subito la posizione, e le sigarette calpestate nei pressi del’’area tecnica del tecnico calabrese iniziano ad entrare nell’ordine della dozzina.

I ragazzi del presidente Lenoci vedono incrementarsi lo score dei calci d’angolo, ma ancora zero conclusioni a rete; ci pensa Fanelli a suonare la carica, bum bordata di sinistro, palo interno e pallone che esce dalle trame offensive acquavivesi: sfortuna.

È il segnale di un piglio diverso, il Mola affannosamente si rintana dietro e la partita prende i contorni di una lotta a due tra gli avanti rossoblu e l’estremo ospite Frappampina: è prodigioso quando vola a respingere un sinistro di Nettis, miracoloso quando Pinto sfodera un diagonale incrociato che però non gonfia il sacco.

Ferorelli ci prova con la potenza ma il suo sinistro, su illuminante exploit di un Fanelli in giornata, si stampa sul palo a portiere battuto: sulla panchina dell’Acquaviva cresce il nervosismo guardando il cronometro scappare via.

La svolta ancora dal n°18 di giornata, che scaglia una sassata dopo combinazione nello stretto con il suo compagno di reparto: Frappampina respinge, ma deve capitolare sullo stop e tiro al volo di destro di Pinto, gol festeggiato in una corsa liberatoria sotto la gradinata.

I minuti finali vivono dell’infortunio di Nettis, che chiede con insistenza alla panchina il cambio, impossibile perché già effettuato tre volte, con il brizzolato centrocampista ex Taranto schierato ala sinistra, retaggio di quel calcio dal sapore in bianco e nero, anche se stavolta non scappa il “gol dello zoppo”.

Finisce 1 a 0, una partita che non avrebbe potuto avere altro risultato, ma portato a casa con troppa sufficienza dall’Acquaviva, squadra involuta nella manovra e terrorizzata dal combattere in questa bagarre per evitare i play put: se domenica si uscirà indenni da Laterza, i fantasmi potranno dirsi esorcizzati.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!