Forze dell’ordine in azione ad Acquaviva

La Redazione

I carabinieri sorprendono un individuo su un autocarro appena rubato. La finanza sequestra videopoker.

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A bordo di un autocarro appena rubato è stato intercettato da una pattuglia dell’Arma che lo ha bloccato dopo un breve inseguimento.

Si tratta di Francesco Di Cosola, 47enne di Carbonara di Bari, noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti con le accuse di “furto aggravato” e “resistenza a Pubblico Ufficiale”.

Ieri pomeriggio gli operanti, durante un servizio di controllo del territorio, notavano lungo la S.P. 205, all’altezza del comune di Acquaviva, un autocarro OM 70 risultato provento di furto, consumato pochi minuti prima presso un locale cantiere edile di via Leone XIII.

Il conducente del mezzo pesante dapprima non si fermava all’ALT e poi tentava di dileguarsi invertendo il proprio senso di marcia. Incalzato dai militari, finiva contro il guard–rail e a quel punto, abbandonato il mezzo, incominciava a correre per le campagne circostanti al fine di sottrarsi alla cattura. Inseguito a piedi dai militari veniva bloccato dopo alcune centinaia di metri.

Il 47enne è stato associato presso la casa circondariale di Bari mentre il mezzo recuperato, del valore di oltre 12.000 euro, è stato restituito all’avente diritto.

I militari della Tenenza Guardia di Finanza di Gioia del Colle, nell’ambito dei servizi extratributari a tutela del monopolio statale dei giochi, dopo una preliminare attività d’indagine, hanno invece proceduto all’ispezione di alcuni bar, finalizzata ad accertare l’esatto adempimento delle disposizioni in materia di apparecchi elettronici da divertimento ed intrattenimento, accertando irregolarità inerenti l’installazione e la conduzione degli stessi congegni.

All’esito dell’attività ispettiva, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in località Santeramo in Colle ed Acquaviva delle Fonti 2 congegni da divertimento del tipo video-poker. Sono stati inoltre denunciati a piede libero 5 responsabili di cui 4 per esercizio del gioco d’azzardo e 1 per la partecipazione al gioco.

Sotto il profilo amministrativo sono state elevate sanzioni a carico degli esercenti e dei gestori dei giochi; in capo agli stessi sono riconducibili sanzioni pecuniarie variabili da un minimo di € 17.000,00 ad un massimo di € 102.000,00, per violazione alle norme del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

I congegni da divertimento illegali sottoposti a sequestro, a norma dell’art. 20 della Legge 689/1981 possono, altresì, formare oggetto di confisca amministrativa.

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