Il Sindaco in radio

Si confronta con i “Tre per tre”
Sabato 22 marzo, ospite di Radio Futura, il sindaco ha risposto alle domande di Pino, Gaddino e Dante. Trasmissione dalle inclinazioni comiche e ironiche ha permesso al primo cittadino di confrontarsi con un pubblico più giovanile del solito.
Dopo gli auguri il sindaco ha dichiarato di “essere aperto al confronto tramite il mezzo radiofonico senza alcuni schemi e altri tipi di situazioni che potrebbero condizionare la diretta”. In realtà l’intervista è stata fatta venerdì 21 e poi mandata in onda il sabato.
Il sarcasmo ienesco dei conduttori e la serietà posata del Sindaco, quasi da Terminator quando afferma “vivo o morto tu verrai con me”, ha caratterizzato l’andamento della trasmissione.
L’intervista, iniziata con domande da carta d’identità: nome, cognome, lavoro, hobby; poi un interrogatorio a carattere di cultura generale, un po’ per ridere, un po’ per giocare e la dichiarazione, sempre seria da brivido, a detta dei conduttori, del Sindaco “Io vi utilizzerò per presentare la prossima campagna elettorale”.
Un po’ di fatica sui sette re di Roma, sulle capitali dell’America Latina, sulla fondazione dell’assemblea costituente e asserzioni come “la politica per me non è un hobby” hanno fatto un po’ ridere e sicuramente un po’ riflettere sull’affermazione scherzosa che un Sindaco debba governare e insieme far divertire i cittadini.
Nel merito delle questioni locali anche i conduttori si sono fatti più seriosi con la questione Miulli e la domanda sui progetti per i giovani di Acquaviva, sui progetti dell’amministrazione comunale per i giovani del paese; e la risposta “io credo che una delle cose più importanti sulle quali una trasmissione debba intervenire sia quella di creare delle occasioni di lavoro, in un comune come il nostro, con una zona industriale che non decolla, i giovani devono pensare a valutare meglio le proprie capacità e professionalità e incastonarle attraverso un’indagine relativa al mercato del lavoro. […] Dobbiamo essere sinceri, noi non possiamo continuare a cavalcare la tigre della protesta e della denigrazione, non ha senso, lo fanno molti, soprattutto i movimenti giovanili dei partiti – quando affermano che non ci sono proposte per i giovani – ma io gradirei capire prima di tutto quali sono le proposte, poi se sono praticabili e se noi come città abbiamo gli strumenti per realizzare queste proposte e fino a quando siamo vaghi brancoleremo sempre nel buio”.
Insomma, per giocare e per sorridere, ma anche per riflettere, una trasmissione con un intento esplicitamente ironico si è fatta un po’ portavoce di ideologie e scontri soliti tra destra e sinistra; portavoce di richiami contro la spettacolarizzazione della politica che provoca la disaffezione dei cittadini nei confronti di questa e di paternali contro la scuola che non offre specializzazioni concrete per lavorare.
Tutto sommato pare che sia il sistema alla base che non funzioni.





Commenti
Dice il sindaco che “…creare occasioni di lavoro…….con una zona industriale che non decolla……”. Ma in 7 anni cosa ha fatto per invertire la rotta e far decollare la zona PIP? Varianti che hanno snaturato la zona industriale, assegnazioni di lotti ad imprese non solide, autorizzazioni ad imprese in aree lontane (via Adelfia), mancata individuazione zona commerciale.
2 – continua. Nulla che poteva portare benefici, anche occupazionali. Niente operazione di marketing, un’area abbandonata ai cani randagi, niente consorzio di gestione dell’area, niente palazzina dei servizi per le imprese, abusivismo crescente, da parte d’imprese “amiche”, niente ampliamento dell’area industriale. Dopo l’Ospedale c’è sola la zona industriale per lo svilupo e l’occupazione giovanile.
3 – continua. Allora Sindaco dica chiaro, una volta per tutte, questo ns. Paese è senza futuro? O ha un’altra reale via d’uscita per Acquaviva: ce lo dica e lavoreremo tutti in un’unica direzione, anche insieme a Lei se ce ne fosse bisogno.Tolga la maschera e non si trinceri dietro le solite barzellette, FATTI e NON PAROLE in libertà.
e bravo pistilli…nn è facile mettersi in gioco e farsi “prendere in giro”, soprattutto nella delicata posizione in cui si trova adesso…poi per un oratore come lui deve essere stato difficile fare un semi-comizio senza nessuno davanti che lo applaudiva…
Se io fossi stato un intervistatore avrei fatto solo due domande:Dato che non si può candidare più al comune,dove si candiderà adesso,dato che la sua vita,dati alla mano,è un continuo candidarsi?;Quando se ne va,lei come tutta la classe politica odierna,un vero e proprio cancro per questo paese allo sfascio sotto ogni punto di vista?
ma questo pino come fa di cognome?
certo che tra internet, stampa, lettere, radio e rappresentanze il sindaco o ha il dono della bilocazione o fa solo questo!!! troppe parole. troppe.