Aldo Moro, il ricordo del PD

A trenta anni dalla morte il ricordo di uno dei più grandi uomini politici italiani
“Obiettivo dell’uomo è avere fame e sete di giustizia (sociale)”
Le grandi doti di lungimiranza politica di Aldo Moro, il forte senso dello Stato e la sua naturale inclinazione al dialogo con forze politiche ideologicamente molto distanti da lui, questi sono stati i temi emersi nell’incontro tenutosi giovedì 20 marzo, durante l’inaugurazione della nuova sede cittadina del PD.
Il ricordo dello statista, è stato quasi obbligato, dal momento che proprio in questi giorni cade il trentesimo anniversario dal suo rapimento.
All’incontro sono intervenuti, il segretario cittadino Francesco Squicciarini, l’onorevole Gero Grassi, il segretario provinciale del PD Dario Ginefra e Teresa Zaccaria, candidata al Senato.
“Aldo Moro è patrimonio dell’intera nazione” ha affermato l’onorevole Gero Grassi, il quale proprio in questo periodo è impegnato nella stesura di un libro riguardante l’attività politica ed i giorni del rapimento dello stesso Moro. Il racconto dettagliato del contesto politico e storico nel quale Moro ha operato ed il racconto della infelice vicenda del suo rapimento e del triste epilogo dello stesso deve essere uno spunto di riflessione per le generazioni attuali, perché come ha detto Grassi “le cause che portarono a quelle vicende non possano più tornare”.
All’intervento dell’onorevole Grassi è seguita la testimonianza della candidata senatrice Teresa Zaccaria, la quale oltre a ricordare le ricadute psicologiche dell’uccisione di Moro sulla sua famiglia, ha affermato che “Moro è morto perché cercava di instaurare un dialogo con tutti i partiti della sinistra storica, rappresentativi in quegli anni di una grande fetta della popolazione”.





Commenti
“Moro è morto perché cercava di instaurare un dialogo con tutti i partiti della sinistra storica,”,
Detto da una rappresentante importante del nuovo PD fa un po’ impressione, perché loro hanno fatto l’esatto opposto. Se poi pensa che oggi la sinistra storica rappresenti una piccola fetta della popolazione, credo che sia in errore, la sinistra non è solo quella che voterà per Bertinotti, ma sono tutti quei ceti (classi) che non ricavano nessun beneficio dal sistema produttivo.
il dialogo, la competenza e il bene comune: questo è stato Moro ed è stato un bene per il paese: questo devono essere coloro che si avvicinano alla cosa pubblica. Solo questo. il resto è male, molto male