«Tar-Cantina Sociale, non finisce qui». Parola di Rifondazione Comunista

La Redazione

In una nota il partito di sinistra precisa le sue motivazioni.

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La sentenza del TAR di alcuni giorni fa che ha dato torto alla deliberazione voluta dall’Opposizione sulla faccenda del suolo del vecchio stabile della Cantina Sociale è ancora tema di discussione.

La sezione di Acquaviva delle Fonti di Rifondazione Comunista ha voluto, con una nota inviata ad Acquavivalive.it precisare la proprio posizione.

La sezione di sinistra vuole però chiarire alcune “inesattezze che in maniera strumentale il Sindaco usa per fare bassa propaganda politica”.

“Il 23 luglio 2007, con i soli voti dell’opposizione, il Consiglio Comunale bocciava la lottizzazione della Cantina Sociale perché, la maggioranza preoccupata di risolvere la crisi che l’attanagliava e di consolare il Sindaco che stava per perdere la poltrona, non si presentava in aula.

Inoltre, non è vero che il piano di lottizzazione è stato bocciato senza motivazioni come affermato dal Sindaco nel volantino inviato a tutti i soci. Noi crediamo che i quattro Consigli Comunali celebrati siano stati sufficienti a fornire i motivi della bocciatura.

La mancanza di responsabilità è ancor più grave perché la maggioranza già sapeva che il centrosinistra avrebbe votato contro, in quanto considerava il provvedimento illegittimo poiché in contrasto con il Piano di Fabbricazione vigente”.

“In riferimento, invece, al ricorso proposto dalla SE.GE.CO. e accolto dal TAR (solo nella parte relativa alla assenza di motivazioni e non al risarcimento danni seppur richiesto dalla ditta), il Sindaco dimentica di dire che il legale nominato dal Comune non ha speso una parola per tutelare le ragioni del Consiglio Comunale nonostante quest’ultimo avesse chiesto insistentemente di parlare con l’avvocato prima dell’udienza davanti al Giudice Amministrativo.

Perchè il Sindaco non ha fornito all’avvocato la documentazione per dimostrare al TAR che la lottizzazione è in contrasto con lo strumento urbanistico?

Perchè il Sindaco non ha dato all’avvocato la relazione tecnica dell’opposizione in cui sono spiegate le motivazioni della bocciatura?

Perché il dirigente dell’UTC ha cambiato parere nonostante la situazione sia invariata rispetto alla problematica sollevata dall’opposizione?

Perchè tanto impegno per l’approvazione della lottizzazione? È solo ricerca del consenso elettorale o c’è altro?

E perché il Sindaco non ha portato nuovamente in Consiglio Comunale l’approvazione definitiva visto che la ritiene legittima?

Segnaliamo infine che anche la Regione, in risposta all’esposto presentato dai Consiglieri Comunali dell’opposizione, ha dichiarato di condividere tutte le motivazioni sostenute dalla minoranza ritenendo necessaria la rielaborazione del piano di lottizzazione”. 

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Commenti

  • achisigno (utente non verificato)

    Il sindaco è in malafede. Il TAR ha annullato la delibera che riguarda la lottizzazione della cantina sociale non perchè ha dato torto alla opposizione, come furbescamente scrive Pistilli, ma perchè chi ha redatto la delibera si è “dimenticato” di motivarla. Il TAR non è entrato nel merito, ha solo detto che essa, priva di motivazione, era illegittima. Occore denunciare la furbata di non inserire la motivazione nella delibera, in modo da farla bocciare! Ecco la malafede del Sindaco!