Riduzione ICI? Parola all’Opposizione

La Redazione

L’Opposizione parla di una beffa

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Se da una parte il Sindaco afferma con orgoglio che la sua Amministrazione è riuscita a far approvare nell’ultimo Consiglio Comunale la riduzione dell’ICI per le abitazioni principali e per gli esercizi commerciali ubicati nel centro storico, dall’altra l’Opposizione riferisce che in verità si tratta di una beffa.

La beffa per i cittadini proprietari e residenti nel Centro Storico è che non solo si vedranno aumentare enormemente l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI), ma non si avvantaggeranno come tutti gli altri proprietari della prima casa che grazie all’ultima legge Finanziaria del Governo Prodi, godranno di una riduzione ICI fino a 200,00 Euro all’anno.

Il PD afferma che in verità è stata disattesa ancora una volta la promessa del Centro-Destra di Acquaviva di ridurre l’ICI per le abitazioni del Centro Storico.

Il Consiglio Comunale del 14/03/2008, ha confermato l’aliquota ordinaria del 6,7per mille.
Confermata la riduzione per le abitazioni principale al 5,5 per mille, nel 1999 governo di CentroSinistra  l’ICI era al 5 per mille.

Il Centro-sinista rileva che le novità riguardano i locali adibiti ad attività commerciali, artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande ubicate nel Centro Storico e le abitazioni principali costituita da due o più unità immobiliari contigue a condizione che sia comprovato che è stata presentata all’Agenzia del Territorio regolare richiesta di variazione ai fini della unificazione catastale delle unità medesime. In tal caso l’equiparazione all’abitazione principale decorre dalla stessa data in cui è stata presentata la richiesta di variazione e per la durata complessiva di 5 anni.

Per questi casi, ha dichiarato l’Opposizione, l’aliquota ICI diventa del 4 per mille.

Questo provvedimento comporterà anziché una riduzione dell’ICI un fortissimo aumento dell’imposizione – afferma il centro-sinistra – perché è obbligatorio richiedere l’unificazione catastale degli immobili (FUSIONE), con una spesa di almeno 1000,00 Euro, dalla fusione scaturirà automaticamente una rendita catastale molto superiore all’attuale, con l’aumento della base di calcolo, i cittadini residenti e non, dovranno versare un’ICI fino a 100 volte quella attuale.

Come Centro Sinistra, proprio perché prevediamo i forti incrementi della tassazione che subiranno gli abitanti del Centro Storico, abbiamo proposto che la riduzione, così come prevede il regolamento comunale, fosse portata al 2 per mille per almeno 5 anni.

Ovviamente – conclude la nota –  siccome molti Consiglieri Comunali non hanno avuto modo di informarsi, hanno respinto la proposta.

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