Sit-in Miulli, solidarietà da parte di Rifondazione Comunista

La sez. Sebastiano Capozzo ribadisce e appoggia le ragoni della manifestazione del 4 marzo scorso.
“Il Miulli? È di tutti, punto e basta”.
Questo è ciò che pochi giorni fa con una simbolica manifestazione i lavoratori del Miulli, nella sede del Governatorato, avevano ancora una volta ribadito armati della loro vertenza.
Una vertenza che è in atto, come afferma uno dei rappresentanti delle categorie sindacali in opera quel 4 marzo “per vincere le resistenze del management“.
I giorni successivi al sit-in non si sono poi fatte attendere i lunghi e ossequianti ringraziamenti da parte delle diverse classi politiche.
E dunque la “questione” Miulli unisce molti, indifferente alle aspre diatribe politiche.
Come il Comitato Cittadino e il Sindaco, ora anche la Sezione “Sebastiano Capozzo” del Partito di Rifondazione Comunista di Acquaviva comunica in una norta la sua solidarietà ai lavoratori.
“Il nostro appoggio alle organizzazioni sindacali che si sono fatte promotrici dell’iniziativa è pressoché totale, avendo già condiviso con queste la vertenza che ha portato lo scorso gennaio 2006 allo sciopero generale dei lavoratori dell’ospedale.
La situazione, come testimoniato ormai da più parti, è divenuta insostenibile per quanti cercano di compiere al meglio il proprio lavoro. Le proteste dei lavoratori che si stanno susseguendo in questi mesi dimostrano come la cattiva gestione dell’azienda ospedaliera non possa che portare allo scontro diretto.
Ancora una volta, purtroppo, constatiamo la chiusura totale dell’amministrazione ospedaliera alle richieste delle organizzazioni sindacali espresse dai 19 punti della piattaforma rivendicativa. Il dialogo non può essere interrotto da fughe rocambolesche quando i lavoratori chiedono l’applicazione completa dei CCNL pubblici in osservanza all’accordo trilaterale del 2006 fra Sindacati, Amministrazione Miulli e Regione Puglia o quando richiedono il corretto potenziamento delle dotazioni organiche o ancora quando vorrebbero che fossero garantiti adeguati livelli di sicurezza per gli operatori attraverso un’ottimale organizzazione del lavoro, una corretta valutazione e gestione del rischio nelle attività sanitarie e un opportuno coinvolgimento del personale nei processi decisionali.
Inoltre i lavoratori del Miulli e tutti i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista concordano nel ritenere necessario un chiarimento definitivo per ciò che attiene la questione ormai “centenaria” della reale proprietà dell’Ospedale “F. Miulli” (non certo dell’immobile Monoblocco) da cui discende la corretta collocazione dello stesso nel panorama sanitario e dello stato giuridico dei lavoratori.
Dopo l’ultima assemblea dei lavoratori avvenuta lo scorso lunedì 10 marzo, vista l’impossibilità di sedersi ad un tavolo con l’amministrazione ospedaliera sorda ad ogni lecita richiesta di chiarimento, i sindacati e i dipendenti del Miulli porteranno le proprie istanze direttamente a Bari presso il Presidente della Regione, Nichi Vendola”.





Commenti
le elezioni fanno resuscitare i morti…
(2/2)..poi ti immagini tutti i “LUPI” intorno al M.; almeno con i preti ….
con questi chiari di luna i dipendenti nn possono lamentarsi (anche se hanno tante ragioni x farlo) ma è un momento nel quale se si perde il lavoro è triste. Molti potranno optare x altri ospededali? a quanti Km.? con quante spese? e gli altri? e l’indotto? mà.. fate voi. vs. politologo
(1/2)Svonarola,lascia stare x 1 momento la città, il problema è ke il M. con questo casino perde di credibilità e di immagine con tutte le conseguenze, la situazione va sistemata senza fare tanto casino nell’interesse dei dipendenti 1^, della Città e di tutto l’indotto. Se il M. chiude ke fine fanno tutti i dipendenti e l’itero indotto? allora sì ke diventa un “bordello”. Ki paga le conseguenze sono proprio i dipendenti. Il M. può dire: “bè, sai ke ci stà mo buttiamo il traino all’aria e ciao”.
Ripropongo il commento censurato in precedenza. I lavoratori del Miulli non sputano nel piatto in cui mangiano ma si preoccupano del futuro dell’ospedale che è a rischio, con grave danno per tutta la Città. Chi volesse documentarsi sulla situazione finanziaria del Miulli potrà consultare l’area download del sito http://www.progettocomune.135.it. Informatevi e sostenete le iniziative legittime dei cittadini costituiti in Comitato, è nel vostro interesse.
supernova la domanda è inutile.. Sono tutti direttamente interessati all’ospedale vedi l’appartenenza politica di chi gestisce alcuni servizi e ti darai la risposta da solo…..
Il Sindaco solidarizza con i sindacati, il Comitato pro Miulli solidarizza, ora anche Rifondazione Comunista solidarizza, ma tutti gli altri partiti cosa fanno dormono? o ritengono che la vertenza che i dipendenti del Miulli portano avanti da oltre tre anni non sia giusta e quindi va affossata? Non dimenticate che Loro sono coloro che vi votano e tra loro ci sono molti vostri parenti.MEDITATE.
Iter, devi sapere che noi l’ospedale l’abbiamo già perso… ormai non rischiamo più nulla!
…tanto va la gatta al lardo ke ci lascia lo z…. .
Ma ci rendiamo conto al di là di tutte le questini vere o false, a ragione o a torto, il vescovo o il sindaco ke se continua così va a finire a schifia?
Mi chiedo,ma i dipendendi del miulli invece di parlare bene dell’ospedale e fare di tutto affinchè la questione si risolve nel migliore dei modi sputano sul piatto in cui mangiano.
Attenzione RISCHIAMO di perdere il MIULLI!!! vs. politologo
Del resto si sapeva che non poteva essere la politica a dare la risposta che auspicavamo e sicuramente è stato un errore percorrere questa strada. Se vogliamo far rispettare i nostri diritti bisogna cominciare a pensare che, vista la sordità dell’amministrazione ecclesiastica e vista anche la copiosità dei documenti in nostro possesso, la soluzione bisognerà cercarla nelle aule dei tribunali.
La risposta all’interrogazione della Senatrice Nardini è negativa nel senso che il sottosegrtario del Ministero dell’Interno conferma le precedenti dichiarazione per cui, per loro, il Miulli è Ente Ecclesiastico. Per le leggi dello stato italiano però non è così e chi se ne vuole rendere conto può farlo consultando i siti indicati o il resto dei documenti in possesso del Comitato.
a rifondazione comunista chiedo di mettere a disposizione di acquavivalive la risposta ricevuta dall’on. nardini relativa alla questione Miulli.
grazie
…sì, i morti appesi a testa in giù a piazzale loreto!ah ah ah!
Inviterei, come ha fatto savonarola, a leggere tutti i documenti presenti nella’area download del sito di Progetto Comune
http://www.progettocomune.135.it
Questo ad onor di cronaca per chi non conosce esattamente la situazione Miulli… ragà incredibile… c’è marcio dappertutto…
3)Il tutto non sarebbe scandaloso se si aggiunge anche la gestione all’acqua di rose che si fa dell’ente con soldi nostri… pubblici. volevo vedere se il Vaticano metteva soldi dalle sue casse se si potevano permettere consulenze milionarie nella struttura… VERGOGNA.
E continuo dicendo che il sindaco ha il diritto e il dovere di controllare la gestione perchè sono SOLDI PUBBLICI che girano!!!!
2)Incaponimento perchè, non si vuol ammettere la non ecclesiasticità dell’ente che CAMPA DI SOLDI PUBBLICI!
Le nuove strutture “pubbliche” faranno ridurre i numeri di posti letto nel miulli appunto perchè sono pubbliche.
Il Miulli si ridurrà ad un ospedaletto che potrà gestire i ricoveri di Acquaviva e Cassano.
La riduzione di posti letto porterà ad una conseguente riduzioni di posti di lavoro… GRAZIE MARIO PACIELLO
1) E’ veregognoso l’atteggiamento degli amministratori del Miulli nei confronti dei Lavoratori!
Volevo ricordare a tutti che fra non molto verranno inaugurate le strutture pubbliche del Grande Ospedale della Murgia ad Altamura e del Nuovo Ospedale di Putignano. Queste inaugurazioni ridimensioneranno di molto i posti letto all nostro Miulli, e questo solo per un incaponimento del Vescovo.
Questo anche per rispondere a iter, altro che buona amministrazione. Comunque oggi è Pasqua e voglio fare tanti auguri di pace e gioia alla redazione di Acquaviva live e a tutti i lettori.