Il Vescovo Paciello ha citato il Sindaco Pistilli per diffamazione

Nei giorni scorsi Mons. Mario Pacielllo, Vescovo della diocesi di Acquaviva delle Fonti e don Mimmo Laddaga, amministratore del Miulli, hanno citato il Sindaco Franco Pistilli per diffamazione.
I due ecclesiastici sono assistiti dagli avvocati Tucci, Colaianni e Mormando.
In una nota diffusa in queste ore, il Sindaco Pistilli spiega che «i due ecclesiastici lamentano che il Sindaco abbia scritto alle massime autorità ed abbia, attraverso volantini e manifesti, affermato e divulgato notizie non vere intorno all’Ospedale Miulli, producendo un danno allo stesso Ente ed mancando di rispetto alle loro persone, in quanto ministri di religione nell’assolvimento di un ruolo religioso, qual è il fine del Miulli.
La fitta corrispondenza del Comune di Acquaviva, di cui il dr. Pistilli è Sindaco, per rivendicare i diritti della Città, destinataria del lascito testamentario dell’avv. Miulli, è iniziato nel novembre del 2006.
In quel periodo, con il trasferimento dei reparti del Miulli nel nuovo complesso costruito sulla provinciale Acquaviva-Santeramo, si è aperta una discussione sulla proprietà degli immobili dismessi, accatastati all’Opera Pia Miulli.
Il Governatore, invece, ha ritenuto che appartenessero all’Ente Ecclesiastico Miulli, ed in tal senso, nonostante la contestazione del Sindaco, egli ha bandito una pubblica gara per il loro utilizzo ed ha provveduto a far cambiare la loro intestazione catastale.
In questa diatriba si inserisce l’intera ed annosa questione sulla natura del Miulli e sulla sua gestione, che oggi non si svolge più secondo i dettami del vecchio Statuto. E d’altra parte, la richiesta del Comune di procedere ad un nuovo Statuto trova riluttante la Dirigenza Ecclesiastica.
Mentre il Miulli, gestito con criteri privatistici, ha stretto convenzioni con società esterne, alle quali ha affidato la gestione dei servizi accessori con scopo di lucro.
Nella Città, intanto, è molto attivo un COMITATO CITTADINO PER IL MIULLI, che sollecita il Sindaco ad un’azione anche più decisa per riaffermare i diritti della Città ed il ritorno alla gestione secondo lo Statuto, mentre alcune importanti rappresentanze sindacali aziendali stanno da tempo in agitazione, e sono anche giunte allo sciopero generale, contro le decisioni gestionali della stessa
Dirigenza Ecclesiastica.
Intanto la richiesta del Sindaco di accesso ai documenti del Miulli per verificare i collaudi e la regolarità degli impianti sanitari e di microclima, dopo che molti lavoratori avevano raccolto le firme in tal senso, è stata respinta dal TAR. Ma il Sindaco ha fatto appello al Consiglio di Stato.
La convocazione delle parti per questa nuova vicenda giudiziaria, avviata con la querela contro al Sindaco da parte del Vescovo-Governatore e del suo Delegato, è stata fissata per il 30 giugno di quest’anno, presso il Tribunale Civile di Bari, sezione staccata di Acquaviva delle Fonti».





Commenti
finalmente!!!!!non sè ne poteva più. Ma chi si crede di essere Pistilli colui a chi è possibile tutto di più….Ma cosa vuole dal Vescovo che ha continuato ad attacarlo per tutto questo tempo.
Qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè il Pistilli dopo aver messo a ferro e fuoco la questione Miulli: ecclesiasticità o non ecclesiasticità; proprietà del popolo o della chiesa; Denuncie e ricorsi al TAR; adesso mogio mogio, lo vedo rincorrere il Vescovo per riverirlo e chiedergli probabilmente anche scusa (come suo solito). Avete notato che negli ultimi tempi non parla più del Miulli?
cucciolotti comm.2
“si ma le spese legali chi le paga?..spero che il sindaco le paghi di tasca propria.”
Scusami la spese legali per i tre legali del vescovo, secondo te chi li paga??..spero che il vescovo le paghi di tasca propria.”
Per philadelphio. Io sarei qualunquista perché da acquavivese, rivendico i nostri diritti. Dici “Intere famiglie mangiano e hanno mangiato grazie al nostro ospedale.” Ma non grazie ai soldi dei preti, l’ospedale è sempre stato mantenuto grazie ai soldi pubblici. Il problema è che dalla gestione, che nessuno ha mai messo in discussione, si è passato al rivendicarne la proprietà. Questo è il cuore del problema, il resto è gazzosa.
… molti continuano a insistere su questa storia sperando di lucrare qualcosa per se e la propria famiglia (sia politica che personale).Nessuno ha però pubblicato e reso nota a tutti (e sarebbe invece doveroso) la risposta all’interpellanza parlamentare di Celeste Nardini.Perchè i rifondaroli la tengono chiusa nel cassetto? in questa vicenda che li vede accomunati agli interessi del sindaco ne hanno preso anche i vizi?
Il Miulli, invece, non è della Chiesa bensì è patrimonio della Città di Acquaviva che deve poter controllare l’operato di chi lo amministra. Fino a qualche anno fa questi controlli esistevano e l’ospedale funzionava. Il Sindaco Pistilli e il Presidente Vendola si diano da fare per salvare questo patrimonio della Sanità pugliese ricco di competenze e strumenti che ne possono fare un Ospedale di eccellenza
Tutta la documentazione, anche i grafici, è consultabile sul sito http://www.progettocomune.135.it e può essere fornita, a richiesta, dal Comitato Cittadino per l’Ospedale Miulli. Acquavivesi, informiaci per diventare consapevoli e poter difendere i nostri diritti.
Gesù disse ai suoi discepoli: «Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro…
(dal Vangelo di Luca 6,27-38)
Meglio “occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, 25 bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.”
Lukyluky…sei un qualunquista… Ma veramente pensi che la panacea per il Miulli sia il diventare pubblico?…. Ma non scherzate con il fuoco… Intere famiglie mangiano e hanno mangiato grazi al nostro ospedale… Piu’ acquavivese di così…..
Arroganza ,strafottenza,abuso di potere,la fanno da padrona. Mi convinco sempre più che il danno più grande per gli Italiani è la presenza dello Stato Vaticano nel territorio Italiano. E questo è l’8 x 1000, e questo è il divorzio ,e questo è l’aborto,e questa è la mafia in politica e questa è la corruzione a tutti i livelli ecc..ma è proprio questa la chiesa cattolica?
quoto lukyluky
si ma le spese legali chi le paga?..spero che il sindaco le paghi di tasca propria.
Ma è possibile che quando è il vescovo ad agire tutti si calano le brache?? ha torto, ha torto marcio su questa storia… il Miulli è della comunità, e la chiesa si dovrebbe mettere da parte. Basta con la religione politicizzata!!!!
il danno e la beffa…
che brutto il cappello del vescovo! sembra una maglietta metallara in versione bianca!
Il Miulli funziona perchè è gestito dalla Chiesta e nessuno può smentirlo.
GIU’ LE MANI dall’OSPEDALE.
I POLITICI PENSASSERO A GESTIRE LA COSA PUBBLICA CON SERIETA’. QUEI POCHI IMPRENDITORI CHE SI AFFACCIANO AD ACQUAVIVA SCAPPANO IMMEDIATAMENTE…QUESTA E’ LA CLASSE POLITICA CHE ABBIAMO.
STATE LONTANI DAL MIULLI…INCAPACI.
cucciolotti apri un po gli occhi nella vita e diventa più umile. Non farti portare a mano a mano da qualcuno pensa con la tua testa e vedrai che capirai molto….
LEVANTE comm.6 “Il Miulli funziona perchè è gestito dalla Chiesta e nessuno può smentirlo” Facciamo Ruini primo ministro, e risolviamo i problemi dell’Italia.
“producendo un danno allo stesso Ente ed mancando di rispetto alle loro persone, in quanto ministri di religione nell’assolvimento di un ruolo religioso, qual è il fine del Miulli”
Il fine del miulli è religioso, e io che credevo che fosse un ospedale.
Nessuno di quelli impegnati in questa battaglia di civiltà e di giustizia spera di guadagnare qualcosa di personale per sé o per altri, informatevi bene prima di parlare, anzi ci stanno rimettendo del proprio, perchè fanno quello che dovrebbero fare tutti gli acquavivesi: difendere gli interessi della Città anche nelle aule dei tribunali.