Ritorna il WWF ad Acquaviva

Claudio Laera

Riparte da zero l’idea del Panda di metter radici nel nostro paese.

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Nuova linfa per il WWF ad Acquaviva.

Dopo l’accorpamento della sezione locale con quella di Gioia del Colle, a causa di mancanza di partecipazione, il gruppo tenta di rimetter radici nel nostro paese, attraverso nuove iniziative che verranno presentate nei prossimi mesi. Gli esigui attivisti acquavivesi lanciano un nuovo appello per cercare “nuovi attivisti che la smettano di lamentarsi delle cose che non vanno ed agiscano per iniziare a farle andare meglio”.

Risponde ad  Acquavivalive.it il responsabile della sezione Roberto Cazzolla:

Quali sono le problematiche ambientali più urgenti sul nostro territorio?
“Una delle questioni più gravi è sicuramente quella dell’abuso edilizio sopratutto nelle vicinanze di lame. Un esempio fra tanti quello dell’alluvione che portò a bloccarsi sul vuoto un treno, in corrispondenza di un riempimento effettuato in una lama e successivamente trascinato via dall’alluvione e su cui non c’è ancora stata una piena assunzione di responsabilità da parte di Trenitalia. Emblematico di quella che è una deregulation generale nel settore. Importante è seguire gli appalti e le concessioni edilizie per evitare disastri come quello che si è rischiato sulla tratta ferroviaria.”

Quali sono le vostre prossime iniziative?
“La prossima iniziativa sarà un banchetto informativo, domenica prossima, in piazza Vittorio Emanuele II per promuovere il nuovo gruppo. Fondamentale sarà anche seguire la gestione dei rifiuti, un problema molto importante ad Acquaviva, dove per quel che ci risulta la raccolta differenziata rasenta percentuali molto basse.”

Quale sarebbe, a tuo parere, l’approccio migliore alla questione dei rifiuti?
“Le strade da percorrere sono due. La prima, tecnico-pratica, è dialogare con chi gestisce il servizio e con chi dovrebbe controllarlo, in quanto servizio pubblico lautamente finanziato.
La seconda è quella della sensibilizzazione pubblica sulla questione, fondamentale è la coscienza pubblica in ordine al come e al perchè attuare la differenziazione dei rifiuti.”

Come spiegheresti, magari per invogliare altre persone a seguire la tua strada, il tuo impegno per l’ambiente?
“Personalmente è una ragione di vita. Viviamo in un tempo in cui le tematiche ambientali sono diventate prioritarie, anche per l’opinione pubblica. Bisogna ritornare sul concetto che il mondo non è di nostra proprietà, ma un eredità che noi poi dovremo consegnare ai nostri figli. Siamo una generazione che vive l’epoca di soglia oltre la quale, in base a cosa decideremo di fare, potrà esserci la svolta o la catastrofe del nostro pianeta.”

Il gruppo si riunisce settimanalmente nella sede a Gioia in via Orsini 17/A il martedì alle 20.30. I referenti ad Acquaviva sono: Tommaso (3397354871) ed Emanuela (3204155537) presso l’associazione “Urlo”in piazza dei martiri 59. www.wwfgioiacquaviva.netsons.org

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Commenti

  • terryon83 (utente non verificato)

    ragazzi, diamoli una mano