Settimana di prevenzione al tumore alla prostata: fondi per il Miulli

Elena Vitina Tocci

La settimana prevede una raccolta fondi per tre grandi ospedali, tra cui il Miulli.

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Da oggi sino al 19 marzo 2008 si terrà a Roma la Settimana Nazionale di Prevenzione del Tumore della Prostata, promossa per il secondo anno dalla World Foundation of Urology.  

Il 15 e il 16 marzo nelle principali piazze delle 105 province italiane sara’ distribuito materiale informativo ad opera di postazioni della Croce Rossa Italiana, dei Bersaglieri e del CSI.

Sara’ inoltre attivata una raccolta fondi tramite la vendita di cravatte appositamente realizzate da un’idea di Maurizio Marinella. I proventi saranno destinati all’acquisto di apparecchiature per la chirurgia laparoscopica (minimamente invasiva) del tumore della prostata che saranno donate alle Divisioni di Urologia di 3 ospedali italiani: San Raffaele di Milano (nord), Fatebenefratelli di Roma (centro) e Miulli di Acquaviva delle Fonti di Bari (sud). Per informazioni e donazioni sara’ attivato il numero verde 800 99 33 83. Dalla mattina la Croce Rossa Italiana allestira’ un tendone grazie a volontari e crocerossine presso il quale sara’ possibile effettuare gratuitamente l’analisi glicemica, del colesterolo e la misurazione della pressione.

“In Italia il tumore della prostata ha un’incidenza del 12% e ogni anno si registrano 42.804 tumori con 9.070 decessi. 17.000 nuovi casi vengono scoperti ogni anno e di questi il 20% è già allo stadio di metastasi – spiega il professor Mauro Dimitri, Presidente della World Foundation of Urology. – Ad essere maggiormente colpiti sono gli over 50, una fascia d’età che in Italia comprende circa 9.300.000 uomini, tutti potenzialmente a rischio. Il dato diventa ancora più allarmante se si considera che solo il 22% dei maschi italiani tra i 50 e i 70 anni conosce il significato del test del PSA, strumento principale di diagnosi del tumore della prostata, contro il 48% degli uomini negli Stati Uniti.”

L’evento è patrocinato dal Parlamento Europeo, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

 

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