Calcio: il Candela “spegne” l’Acquaviva

Claudio Sottile
Zecchino Francesco

0 – 2 meritatissimo, rossoblu molli ed evanescenti.

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Una squadra ha corso, l’altra no: questa in stretta sintesi la storia del match tra l’Ac Acquaviva e la Polisportiva Virgilio Maroso Candela, conclusosi con il colpaccio esterno dei foggiani per 0 a 2.

Acquaviva irriconoscibile, lontanissimo parente di quello ammirato quindici giorni or sono contro il Castellana</a>; il Candela, con questi tre punti, lascia l’ultimo posto e si mette ben tre squadre alle sue spalle, alimentando i sogni di una clamorosa rimonta.

Martino fa i conti con le assenze forzate di Giusto, Frappampina, Carella, Coscia e Cafagno, in panchina solo per onor di firma, bloccato da uno stiramento, ma la condotta di gara dell’allenatore giocatore calabrese lascia parecchi punti interrogativi.

La scelta di schierarsi prima punta nel finale di gara, lasciando la posizione di centrale difensivo a Nettis, con il risultato ancora fissato sullo 0 a 0, è risultata deleteria e controproducente: la superbia va a cavallo e poi ritorna a piedi, il pareggio sarebbe servito al morale ed alla classifica, avrebbe mantenuto dietro il Candela, e sarebbe stato un punto assolutamente d’oro considerando lo svolgersi degli eventi.

Solo Candela nel primo tempo, pungente nelle ripartenze, con Ciccone, Pelullo e Grimaldi a far impazzire lo svagato pacchetto di centrocampo rossoblu: il n°9 è implacabile nel far salire la squadra, creando, di fatto, la superiorità numerica nella fase di transizione.

L’ex Manfredonia non scherza nemmeno da calcio piazzato, è la mezz’ora quando affila il “sette” alla sinistra di Zecchino con una sassata dai 20 metri; va vicino il n° 3 Abbondanza al gol della domenica, quando a recupero ormai scaduto si improvvisa slalomista tra i paletti acquavivesi, prima di incartarsi ad un passo da Zecchino.

Primo tempo che si chiude sullo 0 a 0, dell’Acquaviva rimangono solo confusione su un paio di calci d’angolo ed una preoccupante sterilità offensiva, che la pongono ancora inesorabilmente all’ultimo posto per gol segnati in questo campionato.

Classifica che avrebbe potuto ricevere un bello scossone se, al 10 minuto del secondo tempo, Loseto non avesse spedito in orbita, da centimetri zero e portiere a terra, un invito rasoterra proveniente dalla destra a firma Pinto, unica presenza vitale in partita dell’attaccante barese.

Il Candela capisce che può far sua la partita e, dopo la sciagurata mossa tattica di Martino, va in gol: lancio di Stellardi nel corridoio difensivo sinistro rossoblu, Zecchino (nella foto) rimane nella terra di mezzo e Pelullo va a segno con un preciso tocco in diagonale.

Non arriva il sussulto rabbioso dei padroni di casa, che vanno alle corde prima di finire definitivamente al tappeto, è Ciccone a scappare con una metà campo davanti, finta su Zecchino stavolta uscito decentemente, e palla che lenta lenta va a superare la line bianca: 0 a 2.

In pieno recupero Ferrorelli avrebbe la possibilità di rendere meno amaro il passivo, ma indugia troppo con la sfera sul sinistro e viene contrato al momento della conclusione.

A fine gara esplode la rabbia dei dirigenti di casa, attoniti davanti ad una prestazione senza mordente, di contro ad una squadra che non vede il becco d’un quattrino da mesi, e dalla quale bisognerebbe trarre sicuramente insegnamento.

Si mormora di giocatori rossoblu che chiudono le discoteche, con buona pace della vita d’atleta, difficile con questi ingredienti confezionare la pietanza della salvezza, giocando cosi anche raggiungere i play out diventa un’impresa.

Domenica trasferta a Minervino Murge, in tempi di magra va bene anche un tozzo di pane, il caviale andrebbe lasciato a chi bazzica l’alta classifica.

Altri risultati, classifica, prossimo turno.

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