Settore urbanistico: denuncia di Rifondazione

Elena Vitina Tocci

Rifondazione Comunista lamenta la mancanza di una corretta attività di programmazione relativa alla gestione del territorio

0 commenta

“Si sta distruggendo in questi giorni, nell’indifferenza generale, uno tra i pochi polmoni verdi rimasti nella nostra città, nella centralissima piazza Garibaldi, destinato a verde privato vincolato dal Piano Regolatore Generale”.

Comincia in questo modo la denuncia della sezione di Rifondazione Comunista di Acquaviva fatta nei confronti dell’amministrazione comunale.

Nel comunicato stampa il partito del consigliere Lino Romanelli sottolinea la preoccupazione della Regione Puglia per la questione in sospeso del PRG.

“Siamo stati allertati da una lettera giunta dalla Regione Puglia nella quale l’assessore all’urbanistica sottolineava la preoccupazione della Regione stessa per il notevole ritardo con cui il Comune di Acquaviva sta terminando gli adempimenti richiesti (le contro deduzioni ) sul PRG.

La preoccupazione dell’assessorato regionale è giustificato dal fatto che sono giunti in regione e alla Procura della Repubblica molti esposti che denunciano il rilascio di permessi di costruzione in contrasto sia con il vecchio strumento urbanistico (P.d.F.) che con il nuovo strumento di pianificazione (PRG).

Abbiamo voluto verificare se anche l’area in questione fosse fra gli esposti e abbiamo chiesto un incontro alla prof.ssa Barbanente.
Nel primo degli incontri abbiamo scoperto che il suolo su cui si sta costruendo risulterebbe gravato da un vincolo a carattere espropriativo imposto da delibere di consiglio comunale degli anni ’80.

Gli amministratori dell’epoca avevano previsto in più parti della città campi di calcetto e di pallavolo dimostrando una lungimirante attività amministrativa tesa soprattutto a fornire servizi alla nostra città. Abbiamo allora interpellato uno dei protagonisti dell’epoca per conoscere nel dettaglio le volontà dell’amministrazione comunale e abbiamo così scoperto, carte alla mano, che non solo esistevano delibere di consiglio comunale di istituzione di vincolo a carattere espropriativo, ma addirittura esistevano delibere di variante urbanistica al P.d.F. regolarmente approvate dalla Regione Puglia.

Abbiamo chiesto allora un ulteriore incontro all’assessore Barbanente con la quale abbiamo trovato riscontro alla documentazione in possesso del nostro amministratore”.

Rifondazione accusa la mancanza nella gestione vigente di una corretta attività di programmazione relativa alla gestione del territorio.

“Negli ultimi anni molte sono state le questioni legate al settore urbanistico che ci hanno lasciato perplessi, vedendoci in disaccordo con il dirigente dell’U.T.C., tra cui la gestione del PRG nel suo complesso, la lottizzazione della cantina sociale, la variante per l’isoteck, la gestione di suoli in via Beethoven, il rilascio di alcuni permessi di costruzione sulle aree della ex cantina sociale.

L’amministrazione non solo non è capace di abbozzare un governo del territorio futuro, ma distrugge anche ciò che di buono era stato fatto dalle amministrazioni precedenti”.

avatar

Commenti

  • digio (utente non verificato)

    ottima rifondazione.è in tutta onestà un partito da cui prendere esempio per dinamicità e voglia di fare dei componenti,anche se quella maledetta ideologia…continuate così!;)

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Grazie Digy,”maledetta ideologia” a parte :D. Cmq ti invito a leggere il programma elettorale della Sinistra:
    http://www.sinistrarcobaleno.it/il-programma/
    Che la nostra idea nel passato ha prodotto in altre parti del mondo seri danni e ingiustificabili atrocità lo sappiamo, ma ci tengo a sottolineare la differenza storica e culturale che ci separa dai vari regimi comunisti.

  • digio (utente non verificato)

    Nessuno ha evidenziato questa questione,che è un vero scandalo!!Nel frattempo hanno abbattuto un albero..c’è qualche ingegnere che dovrebbe soltanto vergognarsi di quello che fa!!!