Disabili e lavoro: le aziende acquavivesi rispettano la legge?

Tiziana Dinapoli
0 commenta

Dopo la lettera di un invalido disoccupato che abbiamo pubblicato pochi giorni fa, abbiamo pensato di verificare se e quanto le aziende acquavivesi assumano disabili tra i loro dipendenti.

Com’è noto, la Legge del 12 marzo 1999, n. 68, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” (Pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 57/L alla Gazzetta Ufficiale 23 marzo 1999), tutela il lavoro di categorie protette, quali persone “in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, alle persone non vedenti o sordomute, alle persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.

In sostanza la legge sancisce che i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle suddette categorie nella misura di sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti e un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Abbiamo individuato quale campione di questa indagine tre aziende molto diverse tra loro che operano sul nostro territorio.

Prima sorpresa: solo un’azienda su tre ha risposto alle nostre domande.

Ci ha invece rispsoto l’Alleanza Assicurazioni, attraverso il responsabile Michele Burgi.

«Fra i nostri tre dipendenti – ci spiega Burgi – c’è una ragazza invalida civile, andando quindi ben al di là della legge che prevede l’assunzione di un invalido per ogni quindici dipendenti. Anche a livello nazionale la nostra azienda rispetta la norma per le assunzioni delle categorie protette».

avatar

Commenti

  • robbinson (utente non verificato)

    Con il mio totale rispetto per i disabili… ma questa notizia è pubblicità all’assicurazione?

  • Calliope (utente non verificato)

    se leggi bene noterai che l’assicurazione è l’unica che ha risposto.

  • comelapenso (utente non verificato)

    Credo, leggendo bene l’articolo, che non sia pubblicità, anzi è un bella denuncia, forse era meglio segnalare CHI non ha risposto! Certo, in questo periodo è difficile trovare lavoro anche per quelli che si sentono “normali”, ma negare le possibilità a chi ha la gioia e la speranza di vivere, spezzate dal fato, è VERGOGNOSO. Ora occupiamoci del PD o del PDL o Pistilli o Piconio…tanto la Politica risolverà i Problemi!

  • robbinson (utente non verificato)

    Calliope: Si sono daccordo, però si poteva evitare di scrivere il nome dell’assicurazione. Si scriveva che una sola azienda su tre ha risposto; al massimo il nome del proprietario.
    E’ giusto fare il nome di chi non ha risposto… quello sono daccordo