Un’assemblea dei braccianti per discutere sui diritti degli agricoltori

La riunione è stata introdotta da Luca Di Napoli coordinatore della CGIL di Acquaviva, con l’intervento di Vitonicola Di Bari, segretario provinciale della FLAI CGIL.
Si è tenuta ieri sera alle 18 presso la Sala Conferenze del Palazzo De Mari l’Assemblea dei braccianti agricoli di Acquaviva delle fonti sulla riforma della disoccupazione agricola, il cumulo del lavoro agricolo ed extra agricolo, i nuovi diritti previdenziali; gli incentivi alle imprese agricole per i nuovi assunti e il riordino delle provvidenze in caso di calamità naturali.
La riunione è stata introdotta da Luca Di Napoli coordinatore della CGIL di Acquaviva, con l’intervento di Vitonicola Di Bari, segretario provinciale della FLAI CGIL.
In particolare, si è discusso sulla disoccupazione agricola. Vitonicola Di Bari ha spiegato che “con la finanziaria del 2008, cioè dalle domande di disoccupazione che si presenteranno nel 2009 i diversi trattamenti ordinario e speciale vengono superati e si adotta un unico trattamento, unificato al 40 % della retribuzione percepita. L’indennità è riconosciuta a tutti i lavoratori agricoli che abbiano lavorato almeno 51 giornate nel corso dell’anno, cioè il numero di giornate minimo di accesso ai diritti provvidenziali.
L’indennità si calcola in misura proporzionale al numero di giornate lavorate per le quali il lavoratore è iscritto negli elenchi anagrafici”.
In sostanza prima della finanziaria 2008 i lavoratori agricoli erano riconosciuti in base alla classificazione in lavoratori eccezionali, con un numero di giornate lavorative da 51 a 100.
“L’indennità ordinaria era pari al 30% della retribuzione; quindi un lavoratore con 51 giornate di lavoro e, poniamo, una retribuzione di 50 euro al giorno aveva un’indennità di disoccupazione di 765,00 euro.
Ora, con la nuova legge un lavoratore con 51 giornate di lavoro e una retribuzione di 50 euro al giorno, ma un’indennità pari al 40% avrà diritto ad un’indennità di disoccupazione pari a 928,2 euro”.





Commenti
Ottimo periodo per organizzare un’assemblea di braccianti. Si è parlato solo della disoccupazione? E’ vero che nel nostro mezzogiorno siamo, nello stesso tempo, destinatari e vittime dell’assistenza, perchè ci dà il contentino ed è nemica di ogni sviluppo, però i diritti sono previdenziali. La provvidenza qui non c’entra.