Buonanotte, Presidente Vendola

Lettera aperta al presidente della Regione Puglia.
“Caro Presidente, ancora una volta, Le rappresentiamo lo stato di disagio e la contrarietà degli operatori dell’Ospedale Miulli, chiaramente manifestati con il grande sciopero aziendale del 19 Gennaio 2007, rispetto al modello gestionale di una struttura che , pur realizzata e finanziata con enormi quantità di denaro pubblico, non intende aprirsi a reali e proficue logiche di ascolto, dialogo, confronto, partecipazione.”
Si apre così la lettera aperta emanata ieri dalla CGIL FUNZIONE PUBBLICA, indirizzata al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, in occasione della presentazione del reparto di senologia avvenuta ieri mattina presso l’Ospedale Miulli.
Dopo aver denunciato la situazione di crisi economica e finanziaria, l’attenzione del sindacato si sposta sui profili di competitività della struttura.
“La mancanza di un Progetto di Sviluppo Aziendale (c.d. Piano Aziendale) che indichi, con chiarezza e determinazione, il ruolo che l’Ospedale Miulli intende ritagliarsi nel complesso panorama sanitario nazionale, riscoprendo l’autenticità di un’antica vocazione, pone inquietanti dubbi sul futuro dell’Istituzione e dei suoi lavoratori.”
Il ragionamento prosegue con l’esposizione del punto di vista dei dipendenti dell’ente rappresentati, preoccupati non solo del lato economico delle vicende che stanno coinvolgendo l’azienda ma sopratutto del clima creatosi intorno ai lavoratori e ai loro rappresentanti.
“Le risorse umane a disposizione vengono considerate come un peso e non come una ricchezza da valorizzare al fine di assicurare all’utenza prestazioni sanitarie ancor più sicure ed efficaci: il Sindacato … viene considerato un fattore estraneo all’istituzione e, come tale, avvertito come un pericolo.”
Sulla scia delle questioni che hanno anche riguardato il rapporto conflittuale tra l’amministrazione dell’Ente e le comunità locali, viene richiesto l’intervento del Governatore, precisamente su tre fronti.
“Le chiediamo Presidente Vendola un Suo risolutivo intervento sulla nota “vertenza Miulli” utile a garantire all’Ospedale Miulli il mantenimento dello status di ente non economico, ad assicurare all’utenza prestazioni sempre più efficienti, a prevedere per la comunità lavoratrice un futuro certo e privo di rischi.”





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