400 litri di vino succhiati da un’azienda di Acquaviva. Arrestato 46enne di Adelfia

Un furto perpetrato la scorsa notte in contrada Pietrorossi. Mediante l’utilizzo di un tubo aspirava il vino dall’interno di un silos per riversarlo in 83 damigiane.
È stato fermato in piena notte con un carico di 83 damigiane riempite dopo aver succhiato con la classica “cannuccia” oltre 400 litri di vino rosso ed è finito in manette.
Si tratta di Trifone Solente, 46enne di Adelfia, noto alle forze dell’ordine. Un carabiniere della locale Stazione, terminato il turno di servizio, stava facendo rientro presso la sua abitazione con la propria auto, quando notava uscire dalla strada comunale Annetta, lungo la provinciale Adelfia-Acquaviva delle Fonti, un autocarro seguito da un’autovettura. Il militare, insospettitosi, invertiva il proprio senso di marcia e pedinava i due veicoli, sino a raggiungere il centro abitato di Adelfia, dove l’autovettura si allontanava velocemente, facendo perdere le proprie tracce, mentre l’autocarro si fermava in un piazzale di via San Francesco d’Assisi. Giunti sul posto anche i rinforzi chiesti nel frattempo dal carabiniere, si procedeva al controllo del veicolo, dal quale scendeva il 46enne.
La perquisizione consentiva ai militari di rinvenire sul cassone le damigiane di vino e vari attrezzi agricoli. Non riuscendo a fornire una giustificazione, l’uomo, sospettato di qualcosa di losco, veniva condotto in caserma, in attesa di ulteriori sviluppi. Infatti, gli operanti accertavano che il “carico” era provento di un furto perpetrato nella stessa notte presso un’azienda agricola di Acquaviva delle Fonti, in c.da Pietrorossi, raggiungibile proprio attraverso la strada comunale Annetta, ove introdottosi dopo aver forzato il portone, mediante l’utilizzo di un tubo aspirava il vino dall’interno di un silos per riversarlo nelle damigiane lì presenti.
Inevitabile, a questo punto, le manette per il Solente, rinchiuso nel carcere del capoluogo barese con l’accusa di furto aggravato, mentre la refurtiva, riconosciuta dal proprietario, è stata restituita.





Commenti
innegabilmente buongustaio
“lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo
lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”
F. De Andrè
mado’, avast…
non vedo per quale motivo tu abbia esordito in questo modo, calzone
come parli forbito. cmq chi è che vuoi? esprimevo un giudizio sull’ennesima citazione di luky