Raccolta differenziata: ad Acquaviva è realtà o utopia?

Le possibilità per fare la raccolta differenziata sembrano esserci. Il resto spetta al senso civico dei cittadini.
Ultimamente, in radio, in tv, il problema dei rifiuti è sempre più pressante.
Se ne parla in continuazione e si sa che fare la raccolta differenziata è un aiuto sia per l’ambiente che per l’economia, perché il riciclaggio permette di diminuire la quantità di spazzatura destinata alle discariche.
Esistono diverse tipologie di raccolta differenziata, c’è quella stradale, con contenitori stradali affiancati ai cassonetti tradizionali; e quella porta a porta che prevede la separazione nelle abitazioni dei vari materiali e la raccolta per ogni abitazione delle frazioni separate, senza contenitori stradali.
Sono molte le leggi e i decreti che stabiliscono come smaltire i rifiuti: il comune secondo l’articolo 13 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e la Provincia in base all’articolo 19.
A tal punto abbiamo pensato di chiedere agli acquavivesi se praticano la raccolta differenziata.
È emerso che su 10 acquavivesi, 8 dichiarano di praticare la raccolta differenziata, una donna risponde “Ci tengo a queste cose, so che è molto importante per il clima, cioè tutto il problema ecologico. Inoltre credo che il riciclaggio comporti anche dei risparmi”.
Un’altra signora risponde: “io ho iniziato a farla da poco perché ne sento sempre parlare. Ma onestamente, almeno dalle parti dove abito, cioè verso la chiesa San Domenico, non ci sono i cassonetti per le lattine, sa, quelle del tonno. Ci sono solo quelli per carta e plastica. E io allora dove le butto le scatolette di tonno, dei pelati e le cose simili?”
Per questo problema risponde Tommy Romito, responsabile della Lombardi Ecologia per Acquaviva delle Fonti: “le lattine si possono mettere nella campana per il vetro, perché nella discarica poi vengono separati. Ad ogni modo non ci sono contenitori adatti per quel genere di rifiuti perché l’appalto non li prevedeva, appalto che tra l’altro è scaduto, infatti siamo in proroga da dieci anni”.
Circa il nuovo appalto dice: “adesso non è più competenza delle amministrazioni comunali, ma del bacino ATO, un consorzio di venti comuni, e pare che il nuovo appalto ci sarà quest’anno, ma non è sicuro”.
Dunque, ad Acquaviva le possibilità per fare la raccolta differenziata sembrano esserci. Il resto spetta al senso civico dei cittadini.





Commenti
BUON SAN VALENTINO A TUTTI,PURE ALL’IMMONDIZIA
Interessante sapere che il sign.Romito sia convinto che l’ATO sia un consorzio di 20 regioni e non di 20 comuni tanto per cominciare!E allora perchè a Gioia è stata creata una società a partecipazione pubblica?
piccola domanda off topic..ma il forum,che sarebbe uno strumento di gran lunga migliore per discutere,perchè è stato sospeso?
2 – Naturalmente se accetti di assumerti tale responsabilità e di renderti visibile. Spero tu sia un giovane su cui cominciare a costruire il futuro di questo paese.
Cominciamo a mettere insieme il nuovo gruppo dirigente anche se partiamo con l’assessore alla “munnezza”.
bravo euroby: cominciamo a preparare l’organigramma della prossima legislatura comunale. Io ti proporrei come in nuovo assessore all’ecologia, ambiente e monnezza.
4)Quindi adottando un sistema di ritorno economico per il cittadino, la raccolta differenziata sicuramente crescerebbe di molti punti percentuali.
La filiera poi si conclude che con l’umido prodotto si può produrre CDR che può alimentare centrali elettriche a basso impatto ambientale (vedi APPIA Energy di Massafra), e così facendo “la munnezza” diventa ricchezza e non degrado!
3)Non dimentichiamo che il comune, ad ogni Kg di rifiuto differenziato, potrebbe avere (o ha già) degli incentivi di vendita dal CONAI. E mi chiedo: Perchè l’incentivo spetta al Comune in quanto struttura e non al Comune in quanto cittadini? Noi tutti dovremmo essere consapevoli di far parte del complesso meccanismo che può aiutare l’ambiente e noi stessi a vivere meglio.
in altre regioni si paga la tassa dei rifiuti in base a quanti ne produci.la gente è così invogliata a separarli e chi ha la possibilità di buttare l’umido (o rifiuto organico) nel terreno lo fa + che volentieri.Politici sveglia!!!
2)Ad es. la nostra amministrazione dovrebbe incentivare la Raccolta Differenziata, adottando sistemi di pesatura del rifiuto differenziato, e ad ogni quantitativo di rif. differenziato applicare degli sconti sulla tassa TARSU (l’anno seguente).Solo così potremmo avere il 90% della gente che fa la raccolta differenziata.
1)Diamo per scontato (anche se non è vero) che la ditta lombardi raccoglie i rifiuti separatamente,vetro,plastica,carta…ecc. Vorrei ricordare a tutti che, i cittadini devono essere spronati per far qualcosa di buono, e come al solito ci deve essere un tornaconto personale. NESSUNO FARA’ MAI NIENTE PER NIENTE.
Anch’io mi associo al comm.1: AUGURI A TUTTA LA SPAZZATURA ACQUAVIVESE PER UN INDIMENTICABILE SAN VALENTINO.
francesco oboe vive nei nostri cuori!!!!
Peccato che quei pochi che facevano la raccolta differnziata poi hanno visto che i rifiuti da loro precedentemente separati e selezionati venivano raccolti dallo stesso mezzo che provvedeva a mescolarli ben bene tra loro, per differenziarli meglio… Ad Acquaviva il senso civico sembra esserci(forse). Il resto spetta a chi!?!?
Siamo in proroga da dieci anni, l’unica cosa che non viene prorogato è l’aggionamento prezzi. Diteci per favore, di quanto è cresciuto. Grazie
Io praticavo la raccolta differenziata, ma ho visto cn i miei occhi finire i contenuti dei vari cassonetti nello stesso camion tritarifiuti (ammesso k davvero si chiami così)….ovviemente ora agevolo il lavoro della ditta lombardi e getto tutto unitamente nello stesso sacchetto!!
io la faccio,ma sono altrettanto cosciente che i rifiuti vengano poi ammassati tutti insieme…e lo dico perchè l’ho visto con i miei occhi..
in ogni caso,PER LA SIGNORA CHE ABITA VICINO SAN DOMENICO,COME ME:I CONTENITORI PER IL VETRO SONO IN PROSSIMITA’DEL CENTRO AUTO,ALLE SPALLE DI PIAZZA KOLBE…CE NE SONO 2..NON SO PERCHE’IN ALTRE ZONE NON CE NE SIANO PROPRIO…
proprio per evitare che il patrimonio di idee e di progettualità, frutto del nostro confronto, rimanga utopia, propongo un forum, da tenersi presso la sala conferenza del palazzo di Città, di tutti i commentatori che consentirà anche di conoscerci e di individuare il gruppo di persone che dovranno formare una nuova classe dirigente tanto auspicata da tutti e per il bene di tutti.